Lunedì, 26 Ottobre 2020
ad

Matteo Bortolotti: La morte è uguale per tutti

Torna in libreria uno degli sceneggiatori storici della serie TV L'Ispettore Coliandro che proprio in questi giorni comincia le riprese della sua ottava stagione a Bologna.
Bologna è anche la città in cui Lucio Scelba, nuovo divertente personaggio nato dalla penna di Matteo Bortolotti, vive le sue avventure.

Matteo Bortolotti: La morte è uguale per tutti
Matteo Bortolotti: La morte è uguale per tutti

Come Coliandro, Lucio Scelba è un duro dal cuore tenero e ne "La morte è uguale per tutti" (Edizioni Pendragon, 2020, pp 119) è la sua voce che racconta. Dalle sue parole Scelba sembra quasi un vigilante, un vecchio detective privato, un poliziotto alle prese con la corruzione del sistema... dice di 'ripulisce le strade della sua città'.


Ed è quello che fa! Letteralmente. Questo personaggio chiacchierone non è Philip Marlowe e anche se parla ai lettori prendendo in giro tutto e tutti non è neppure Deadpool.
Lucio Scelba è uno spazzino che durante il suo turno di notte trova in un cassonetto un rifiuto molto speciale. Un rifiuto difficile da riciclare. Un rifiuto umano. Si chiama Rosario, è un eroinomane e sta scappando da un killer della Mafia che vuole incastrarlo per omicidio.
C'è un motivo per questo: milioni di dollari.

Scelba non aspetta di sentire tutta la storia, butta Rosario sul suo camioncino insieme al resto dei rifiuti e se lo porta a casa. A quanto pare non è la prima volta che lo fa. Lucio è una specie di servitore delle cause perse, ha fatto il voto di non voltare le spalle a nessuno.
Ad aiutare Scelba in questa avventura che intreccia la black comedy e il noir - anzi il 'trash-noir', come lo definisce la copertina per via dei rifiuti, supponiamo, della società - saranno Eleonora, la giovane fidanzata del netturbino e Marescalchi, un gigantesco redskin che gli fa da guardia del corpo.


E arriverà anche un vero poliziotto, Grimaldi. L'ex di Eleonora. Giusto in tempo per prendersi qualche merito. Scelba non è prestante come lui. È basso, tozzo e diabetico, ma questo non lo fermerà dal rischiare la sicurezza dell'intera città per salvare il salvabile. Anzi, riciclare il riciclabile.