La responsività sensoriale atipica è una delle caratteristiche peculiari delle persone con Autismo: fino al 95% dei genitori di bambini con Disturbo dello Spettro Autistico riportano alcuni comportamenti sensoriali inconsueti nei loro figli. Le anomalie sensoriali sono individuabili già nella prima infanzia e costituiscono uno dei primi campanelli d’allarme presenti nei neonati successivamente diagnosticati con Autismo, con differenze, rispetto ai neonati che non saranno diagnosticati, rilevate già a 6 mesi di vita.

Ma cosa si intende per responsività sensoriale alterata?

Quando si parla di responsività sensoriale alterata o di sensibilità alterata si fa riferimento a tre diverse classi di comportamento:

  • iper-sensibiltà: in questo caso la persona ha una reazione eccessiva nei confronti di uno stimolo poco intenso, ad esempio trova fastidioso il contatto della pelle con le etichette dei vestiti o con la sabbia della spiaggia;
  • ipo-sensibilità: in questo caso la persona ha difficoltà a percepire gli stimoli anche quando sono particolarmente intensi, ad esempio, usa l’acqua bollente per lavarsi le mani senza provare dolore;
  • interessi insoliti verso aspetti sensoriali dell’ambiente: in questo caso la persona manifesta uno spiccato interesse per determinati stimoli sensoriali, interesse che lo porta ad esempio ad annusare o toccare oggetti in modo eccessivo, essere affascinati da luci o da movimenti.

Quali modalità sensoriali vengono coinvolte?

Tali anomalie sono state documentate in tutti i sistemi sensoriali:                    

  • Vista
  • Udito
  • Tatto
  • Olfatto
  • Gusto
  • Propriocezione
  • Sistema vestibolare

Quali implicazioni?

Le anomalie sensoriali hanno  implicazioni sia nello sviluppo che nel benessere della persona.

Alcuni studi iniziano a mettere in relazione il legame tra anomalie sensoriali e sviluppo sociale: i comportamenti sensoriali e sociali possono derivare da un meccanismo di base comune e / o possono esercitare un’influenza reciproca l’uno sull’altro nel corso dello sviluppo di un bambino.

Ad esempio, un bambino che è eccessivamente sensibile ai rumori forti può ritirarsi da ambienti socio-comunicativi che sono eccessivamente stimolanti. La conseguenza più immediata è la perdita di opportunità sociali. Generalmente, i bambini sono rumorosi, la scuola è rumorosa, molti luoghi di lavoro sono rumorosi e la maggior parte della socializzazione fuori casa è incentrata sul rumore.  Evitare queste esperienze porta a una minore pratica con scenari sociali e ad una riduzione delle interazioni sociali di successo.

Anche quando non ci sono reazioni di fuga le persone con Autismo possono trovare più faticoso impegnarsi in comportamenti sociali o rimanere “connessi” con il contesto  perché gli stimoli sensoriali assorbono gran parte delle risorse attentive.

La responsività sensoriale atipica ha implicazioni anche sul benessere della persona: molte persone nello spettro autistico avvertono alcune stimolazioni sensoriali come  una sensazione spiacevole o anche come dolore fisico e sviluppano quindi reazioni difensive  e di evitamento (come ad esempio coprirsi  le orecchie, fuggire da una stanza con una illuminazione intensa). Per questa ragione è opportuno adottare alcune precauzioni, come illustrato da Green in un articolo del 2015:

 “Ritengo anche necessario che i genitori e le altre persone che lavorano con i bambini con autismo siano consapevoli dell´ambiente sensoriale che li circonda. Per esempio, un bambino potrebbe avere piú problemi a essere toccato in un ambiente rumoroso e affollato. Oppure, se un bambino ha un´ipersensibilitá tattile, prima di sperimentare un ambiente nuovo come un cinema o un ristorante potrebbe essere opportuno che i genitori stiano particolarmente attenti a fargli indossare abiti in cui si senta a suo agio.”

 

Questa sensibiltà nei confronti dell’ambiente sensoriale dovrebbe essere ancora più sviluppata nei periodi di festa, come il periodo natalizio appena trascorso, quando aumentano le possibilità di ritrovarsi in un ambiente eccessivamente stimolante dal punto di vista sensoriale (botti di capodanno improvvisi e molto intensi, pranzi in famiglia con uso di pietanze insolite, Chiese con un’acustica particolare, riunioni familiari e così via).

 

Dott.ssa Sabrina Dagostino

Psicologa, Analista del Comportamento

 

Per approfondire:

Green, S. A., Hernandez, L., Tottenham, N., Krasileva, K., Bookheimer, S. Y., & Dapretto, M. (2015). Neurobiology of Sensory Overresponsivity in Youth With Autism Spectrum Disorders. JAMA psychiatry.

Melissa D.Thye,Haley M.Bednarz, Abbey J.Herringshaw, Emma B.Sartin, Rajesh K.Kana (2018). The impact of atypical sensory processing on social impairments in autism spectrum disorder. Developmental Cognitive Neuroscience.

Wolff, Jason & Dimian, Adele & Botteron, Kelly & Dager, Stephen & Elison, Jed & M. Estes, Annette & C. Hazlett, Heather & Schultz, Robert & Zwaigenbaum, Lonnie & Piven, Joseph. (2018). A longitudinal study of parent-reported sensory responsiveness in toddlers at-risk for autism. Journal of Child Psychology and Psychiatry.

 Green SA, Hernandez LM, Bowman HC, Bookheimer SY, Dapretto M (2018) Sensory over-responsivity and social cognition in ASD: Effects of aversive sensory stimuli and attentional modulation on neural responses to social cues. Dev Cogn Neurosci.

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