Yves Saint Laurent: il film dedicato ad uno dei più importanti stilisti della storia della moda.

E’ uscito in data 27 marzo in tutte le sale cinematografiche italiane, il film di Yves Saint Laurent, diretto dal regista Jalil Lespert, di origina algerina anche lui come il noto stilista. A otto anni dalla sua morte, è stato l’unico film approvato dal suo compagno di affari e di vita Pierre Bergè, una storia la loro tormentata dai tradimenti e dagli eccessi di Yves ma che li ha tenuti comunque legati fino alla fine. Il film si sofferma sul ventennio 1957-77, in cui Saint Laurent a soli 21 anni comincia a lavorare per la maison di Christian Dior, prima come assistente e dopo nei panni di direttore artistico dove appunto conosce Pierre, suo stimatore sin da subito e che grazie a lui realizza la sua casa di moda a 26 anni, rivoluzionando il mondo della moda e della donna.

Nonostante la nevrosi, l’alcol, la droga, le trasgressioni e discriminato per la sua omosessualità, tutto andato sotto i riflettori, Yves Saint Laurent è un genio e il suo talento innato lo si riconosce sin da subito: riesce ad identificare la donna del XX secolo, non più appartenente all’immagine borghese e mondana, è il periodo dell’emancipazione della donna in cui si sente diversa, pari all’uomo, con il kaban e lo smoking ma decisa e sensuale. Si ispira a molti artisti, perché per Yves la moda è l’arte minore nella pittura, tra cui Mondrian e Picasso, rendendo la donna un’opera d’arte in movimento. Anche il suo viaggio in Marocco gli apre la mente, realizzando una sfilata a tema con tessuti e colori caldi e orientali. Non a caso gli abiti del film sono della Fondazione Saint Laurent concessi cordialmente da Pierre Bergé, colui che ha anche collaborato alla realizzazione del film, rimanendo commosso del risultato finale.

Per il regista e da come si evince nel film, Pierre è stato parte integrante della vita dello stilista ed era inevitabile la sua presenza ed il suo consenso. Il film abbastanza realistico è dovuto anche all’interpretazione straordinaria e assolutamente paragonabile a Yves Saint Laurent di Pierre Niney sia da un punto di vista estetico e sia dai gesti, mimica, sguardi e nel suo essere raffinato, come anche straordinario Guillaume Gallienne, nei panni di Pierre Bergè.

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