Xylella fastidiosa, esperti del settore ed agricoltori a confronto

“Non possiamo tollerare che il problema Xylella continui ad affliggere la nostra terra; una terra che vive di agricoltura e che da sempre fonda la propria economia proprio sul settore agricolo”.

E’ quanto dichiarato dal Consigliere delegato all’Agricoltura della Provincia di Barletta – Andria – Trani Benedetto Silvestri Vigilante, durante il convegno tenutosi ieri pomeriggio presso l’auditorium dell’Istituto Tecnico Agrario “Umberto I” di Andria e promosso con la collaborazione del Comune di Andria, rappresentato dal Consigliere comunale delegato alle Politiche Agricole Benedetto Miscioscia.

Un incontro tecnico durante il quale alcuni esperti del settore hanno illustrato esperienze di  contenimento del disseccamento rapido dell’ulivo da Xylella fastidiosa, come l’impiego di un formulato nutrizionale presentato dall’agronomo Franco Tettamanzi della Diagro Srl Italy ed i trattamenti endoterapici curativi sugli oliveti salentini infetti, portati all’attenzione di una nutrita platea dall’esperto forestale Nicola Cristella. Molto apprezzata anche la testimonianza del batteriologo specializzato del Centro di Ricerca per la Frutticoltura di Roma e Caserta Marco Scortichini, che sta conducendo una ricerca con il metodo dell’endoterapia, prima del dibattito con il pubblico moderato dall’agroecologo Gianluigi Cesari.

“L’epidemia degli ulivi provocata dalla Xylella fastidiosa è un grave problema rispetto al quale occorre comprendere quali possano essere i metodi da applicare per evitare che il batterio si propaghi anche nel nord-barese – ha ricordato il Consigliere provinciale Benedetto Silvestri Vigilante -. Non dimentichiamo che il nostro territorio è quello più olivetato d’Europa ed i danni alla nostra economia sarebbero davvero incalcolabili. Credo sia pertanto necessario promuovere questi momenti di approfondimento in cui le istituzioni provano a raccordare il mondo dei produttori e degli agricoltori con esperti del settore, per provare a prevenire l’abbandono degli alberi ed il loro possibile contagio”.

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