“Sul tema Xylella la Puglia ha bisogno di trovare compattezza, isolare senza tentennamenti chi rema contro, fare comunicazione corretta per ripristinare un senso di responsabilità diffuso, rispettare l’autorevolezza del mondo della ricerca, utilizzare al meglio le risorse disponibili messe a disposizione dal Governo per agricoltori, frantoiani e vivaisti, far capire definitivamente alla UE che la nostra regione è la frontiera su cui investire per evitare il tracollo di molta parte della economia olivicola continentale”, è la presa di posizione di Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia, sul decreto di archiviazione della Procura di Lecce.

“Negli ultimi anni la Xylella ha trovato sempre estimatori che le hanno spianato la strada – continua il presidente Muraglia – l’hanno resa spietata a suon di comitati spontanei, di dati dei monitoraggi artatamente piegati a dimostrare che la Puglia non aveva nulla da temere, l’hanno alimentata anche grazie a tentennamenti, omissioni, timidezze della politica regionale, mentre i ricercatori hanno lavorato senza sosta per studiare la malattia, trovare un modo per convivere con la batteriosi, gli unici ad informare quotidianamente in maniera attendibile e autorevole”. “Il viaggio a ritroso negli anni passati non divenga un alibi per continuare a non far nulla, mentre è avanzato inesorabilmente verso nord ad una velocità di più 2 chilometri al mese il contagio della Xyella che ha già provocato con 21 milioni di piante infette una strage di ulivi lasciando un panorama spettrale mentre si continua a perder tempo con annunci, promesse ed inutili rimpalli di responsabilità”,denuncia il presidente Muraglia.  “E’ un disastro su tutta la linea – conclude il presidente Muraglia – e anche i provvedimenti contenuti nel Decreto Emergenze e nel Piano Centinaio con questa gestione regionale pachidermica ed esitante rischiano di rimanere lettera morta, con buona pace di negazionisti e complottisti che continuano a scherzare sulla pelle di aziende olivicole, frantoiani e vivaisti già alla canna del gas”.

“Quanto sta avvenendo circa l’ulivo di Monopoli, prima risultato infetto, con tutto quello che ha comportato, e nelle ultime ore dichiarato negativo ai test da Xylella – incalza il direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – fa emergere in maniera prepotente per l’ennesima volta la necessità che sia convocato immediatamente e a ritmo costante il tavolo istituzionale istituito dopo la nostra manifestazione del 9 marzo a Lecce che prevede la partecipazione degli enti di ricerca, per affrontare in maniera compatta tutte le problematiche che oggi ricadono esclusivamente sulla pelle delle imprese delle aree infette, contenimento e cuscinetto. L’assessorato regionale all’Agricoltura non può fare finta di nulla”.

Il resoconto non lascia dubbi sul fatto che la piaga non verrà fermata l’epidemia nei prossimi cinque anni – denuncia la Coldiretti – rischia di essere infettato l’intero mezzogiorno d’Italia dalla Basilicata alla Calabria, dalla Campania al Molise.

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