“Avevamo già espresso parere contrario ormai 2 anni fa, nel corso dell’audizione del 4 ottobre 2016, in cui fu presentato il DdL che contemplava l’istituzione dell’agenzia regionale ARXIA e confermiamo il nostro fermo dissenso rispetto ad un provvedimento che istituisce con ARXIA l’ennesima agenzia, quando già ARIF ha in carico attività come il monitoraggio e la gestione della batteriosi da Xylella, soprattutto rispetto allo scenario pugliese così gravemente compromesso dalla malattia”, è il commento del Presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia, a margine dell’audizione della IV^ Commissione consiliare permanente sul disegno di legge per la gestione della batteriosi Xylella in Puglia che prevede l’istituzione dell’agenzia regionale ARXIA.

E’ mancato il confronto – aggiunge Coldiretti Puglia – nella fase di scrittura dello stesso disegno di legge iniziale che già prevedeva l’istituzione dell’ARXIA all’articolo 11 della legge regionale 29 marzo 2017, n. 4 (Gestione della batteriosi da Xylella fastidiosa nel territorio della regione Puglia).

“Coldiretti Puglia, così come già stigmatizzato nel 2016, continua a ritenere assolutamente ‘fuori tema’ – incalza il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – il disegno di legge relativo all’istituzione dell’Agenzia ARXIA, a cui vengono assegnati ruolo e compiti che in molti punti nulla hanno a che fare con l’emergenza Xylella fastidiosa e che appesantirebbero in termini di costi e adempimenti burocratici una situazione già greve. La Puglia agricola è sempre più divisa fra un nord, fortemente preoccupato per il proprio futuro, dove il batterio non è insediato, mentre il sud della Puglia, che corre il rischio di veder sparire l’olivicoltura e il florovivaismo per consunzione, il futuro agricolo non lo riesce neanche più a vedere. E si pensa all’ennesima agenzia”.

 

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