What’s UP ? I film in uscita al Cinema.. dal 30 Novembre al 3 Dicembre

Quest’oggi What’s UP ? si presenta con una settimana cinematografica molto variegata, inaugurata dagli immancabili documentari, con un promettente film di genere europeo e il ritorno in sala di due grandi autori internazionali, Ron Howard e Alejandro Amenabar. Buona visione !

Il mago: l’incredibile vita di Orson Welles

Orson WellesChuck Workman offre una personalissima visione della personalità, artistica e non, di quel genio che risponde al nome di Orson Welles. Da vincitore di un Oscar per un corto ben 30 anni fa, e da collaboratore alla regia per la Notte degli Oscar negli anni a venire,  il nome del regista di questo documentario è indissolubilmente legato al parterre degli Academy Awards, a quel mondo assolutizzante che ha masticato la leggenda che egli porta in scena, finendo poi per favorire il suo isolamento dallo star system . Uno spirito indomito e polivalente, un talento incredibile in ogni anfratto dello spettacolo. Orson Welles rivivrà nelle nostre sale dal 30 Novembre.

This changes everything

Documentario ambientalista sulla lotta ai cambiamenti climatici che stanno sconvolgendo il globo. Ben sette i punti di vista adottati dalla mano del canadese Avi Lewis, con un film che si sviluppa su ben nove paesi del nostro mondo. L’opera è tratta da un libro scritto da sua moglie, Naomi Klein, e si sviluppa su di una radicata critica del sistema capitalista, promuovendo l’azione del singolo e delle comunità come strumento di iniziativa reazionaria alla diffusione progressiva del dramma climatico.

11 donne a Parigi

11 donne, 11 attrici francesi. Audrey Dana ci offre uno commedia che è uno spaccato multiforme dell’essere Donna.  Nel cast troviamo Laetitia Casta, Vanessa Paradis, sorella maggiore di Alysson Paradis (interprete dello scabroso horror francese “A l’interieur”),  Julie Ferrer e Isabelle Adjani. Problematiche, nevrosi, sentimenti, ingenuità, mostrate come tessere di un mosaico unitario del sesso femminile, sullo sfondo immortale della capitale Parigina.

Chiamatemi Francesco

chiamatemi.francescoDaniele Luchetti, dopo film come “Il portaborse” con Nanni Moretti e “Mio fratello è figlio unico” con Riccardo Scamarcio ed Elio Germano, sceglie di descrivere il percorso spirituale ed umano compiuto dal giovane Jorge Bergoglio attraverso un periodo molto delicato della storia argentina. Figlio di emigrati italiani, il suo tortuoso percorso lo condurrà a prendere le redini della Chiesa Cattolica in un momento cruciale dello storia del Cristianesimo. Nel cast e nei panni di Bergoglio troviamo Rodrigo de la Serna, attore nativo di Buenos Aires e già interprete di Granado, compagno di viaggio di Che Guevara in “I diari della motocicletta”

Hearth of the sea

Il racconto del disastro marittimo realmente accaduto che ha tristemente ispirato il capolavoro letterario di Herman Melville “Moby Dick”. Tra storia e leggenda, il film si inerpica in un’analisi dell’animo umano durante la tragedia, filmando l’uomo nel confronto con sé stesso e con la mastodontica creatura acquatica. Regia del premio Oscar Ron Howard ( “A beautiful mind”; “Apollo 13” ; “Il codice Da Vinci”) e sceneggiatura firmata da Charles Leavitt, con il nerboluto Chris Hemsworth e Cillian Murphy a bordo della mitica baleniera Essex, ed alle prese con la terribile vendetta della balena bianca.

La isla minima

laislaminimaThriller esistenzialista in salsa iberica, sulla scia di alcune fortunate serie tv degli ultimi anni, con un tocco di noir ed una grande attenzione per la cura della fotografia e del campo lungo per esaltare la profondità dello spazio ed il senso di smarrimento del singolo dinanzi all’ineluttabilità del destino. Il film di Alberto Rodriguez ha fatto incetta di riconoscimenti all’ultima assegnazione dei premi Goya, trionfando anche come miglior film dell’anno secondo l’academia spagnola. Al centro dell’intreccio vi è la misteriosa scomparsa di due giovanissime sorelle in un’ Andalusia che sembra uscita e tagliata via di netto da “No country for old men” dei fratelli Cohen, intrisa com’è di quel fascino malsano dell’abbandono storico e politico alla deriva sociale. Film che merita senz’altro grande attenzione dal pubblico internazionale.

Mon Roi

Vincent Cassel nei panni di Georgio, re e dissolutore risoluto, padrone di quel dominio malsano del sesso forte su quello debole. A farne le spese è Tony, interpretata da Emmanuelle Bercot e già diretta dal regista Maiwenn Le Besco in “Polisse”. Tony, donna quarantenne, vive infatti una condizione difficile del proprio rapporto col compagno, e l’occasione datale da un lungo periodo di riabilitazione in seguito ad un incidente sciistico la costringerà a confrontarsi con i suoi sentimenti e a riconsiderare la sua relazione. Così il trauma al ginocchio è l’immagine fisica di una fragilità interiore, della necessità di ripensare al passato per decidere cosa fare del proprio futuro. La Le Besco ha già dimostrato di saper manipolare a proprio piacimento le tematiche di coppia, anche senza un effettivo bisogno d’approfondimento narrativo, per via di lavori in passato forse troppo dissimili da questo. Pur nella scarsa originalità della trama, siate certi che saprà regalarci un ritratto di donna sensibile ed universale.

Quel fantastico peggior anno della mia vita

quelfantasticoGreg è un ragazzo camaleontico, forzosamente superficiale nelle relazioni con gli altri, al punto da considerare anche il suo miglior amico Earl come un collega. Ma questo suo atteggiamento è forse il frutto di una paura dell’altro, delle delusioni inevitabili dell’adolescenza e dell’aprirsi alla vita. La sua maschera dovrà però per forza di cose cadere quando nella sua vita entrerà Rachel, ragazza affetta da una forma di leucemia. In equilibrio tra dramma e commedia, Alfonso Gomez-Rejon realizza un film ironico e irriverente, con uno sguardo leggero su un’età della vita umana ricca di contraddizioni. Nel cast, oltre al protagonista Thomas Mann, anche Olivia Cooke e Jon Bernthal.

 Regression

Film che segna il ritorno in sala di un grande autore del cinema di genere spagnolo ed europeo, quell’Alejandro Amenabar che. ancora poco più che quarantenne, ha già firmato tre ottime pellicole come “Abre los ojos”, “The Others” e il premio Oscar come miglior film straniero “Mare dentro” . Regression ci offre un canovaccio di partenza piuttosto classico, con un’indagine compiuta dal detective Bruce Kenner (Ethan Hawke) in un’abitazione nel quale si sospetta abbiano luogo rituali satanici. Lo spunto per le indagini sarà fornito dalle accuse al proprio padre della giovane Angela Gray (Emma Watson) e vedranno presto la partecipazione del Professor Raines, (David Thewlis, il Lupin della saga di Harry Potter). Reduce dal tonfo clamoroso nella scrittura visto nel peplum “Agora” (2009), i fan del regista sperano in un suo totale riscatto, anche se partendo da un materiale abusato fino all’inverosimile come il dibattito tra scienza e soprannaturale, sarà a nostro avviso difficile ricavarne un film all’altezza. Dategli comunque una chance, se non altro per la discreta qualità del cast.

Un posto sicuro

Opera prima per Francesco Ghiaccio, che si presenta con un film drammatico all’esordio sul grande schermo. E’ un dramma del Sud quello in scena, con Casale Monferrato a far da ambientazione al difficile rapporto tra Luca e Edoardo, figlio irrealizzato e padre assente. Luca, a cui presta il proprio volto Marco D’Amore (Gomorra, la serie) conosce Raffaella (Matilde Gioli, recentemente al Cinema con “Belli di papà”) e tra i due è subito amore. Tutto è però compromesso dall’improvvisa notizia della malattia del padre Edoardo, causata dall’esposizione all’amianto in una grande fabbrica all’epoca in cui vi lavorava come operaio. Luca si troverà coinvolto in una corsa contro il tempo per ottenere un riscatto morale e star finalmente vicino a suo padre, scegliendo di accantonare il rapporto con Raffaella.

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Michele Lasala
Michele Lasala è nato a Barletta l'11/6/1989. Ha conseguito la maturità scientifica nel 2010. Iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, indirizzo d'impresa, é giornalista pubblicista dal 2016. Amante della lingua inglese, ha svolto un corso di Business English e possiede certificato Cambridge di livello B2. Nel 2016 consegue l'attestato Google: Eccellenze in digitale. Appassionato di Cinema e Poesia e scrittore a tempo perso, ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione presso NIDOnet e ne é attualmente addetto all'ufficio stampa. Dal Gennaio 2014 é redattore di cultura e spettacolo presso la testata telematica Barletta News.

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