What’s UP? I film in uscita al cinema… dal 22 al 25 gennaio (parte 1)

barlettanews - Downsizing film in uscita

Da “Downsizing” a “Chiamami col tuo nome”, i film in uscita al cinema di questa prima parte di What’s UP ci concedono una degna panoramica dal cinema nostrano a quello estero. Buona visione!

My Generation   (22 gennaio) primo film in uscita

Non solo gli anni e le età, come indicatori di un tempo che fugge: nella nostalgia è il presente che si sospende, rievocando un turbinio di colore, musica, sensazioni. Questi gli anni ’60 di My generation, gli stessi che la compostezza quasi aristocratica di Sir Michael Caine rievoca nella sua più luccicante versione: quella ovattata e magari trasformata dall’avvento della cultura Pop, con Caine che attraversa le stagioni e i volti di un’epoca irripetibile. Londra si trasforma quindi in sorta una di veliero che ha attraversato una delle massime esplosioni artistiche e culturali del secolo scorso. Immancabili filmati d’archivio accostano Caine a personalità della musica come i Rolling Stones e i Beatles, ma anche ad icone della moda, come Mary Quant. In questa affascinante partitura, ordita dal regista David Batty, è presente anche il pluripremiato fotografo inglese David Bailey.

Pagine nascoste   (22 gennaio) secondo film in uscita

Francesca Melandri, scrittrice e sceneggiatrice, tra gli altri, della serie televisiva Fantaghirò, diretta dal figlio d’arte Lamberto Bava, si rende, per una volta, non creatrice di storie, ma terreno d’indagine di una storia. La storia è quella più drammatica e sanguinaria del ventesimo secolo, che ha condotto alla morte milioni di vite nei campi di lavoro e sterminio della Germania nazista. Nel suo ultimo romanzo, “Sangue giusto”, la scrittrice ricerca la verità nella figura del padre, aderente all’estrema destra. Il suo viaggio la condurrà non solo sulle orme paterne, ma sulla via di un passato che non smette di tormentare l’Etiopia, con la guerra di Abissinia episodio cruciale di un lavoro personale di ricostruzione storica e affettiva. Il film è diretto da Sabrina Varani.

Fabrizio De Andrè – Principe libero  (23 gennaio) terzo film in uscita

Dopo l’esibizione canora di successo per Luca Marinelli su un brano di Anna Oxa in Lo chiamavano Jeeg Robot, arriva il momento per l’attore romano di interpretare il celebre cantautore genovese. Compito certamente non semplice, perché nell’atteso film di Luca Facchini è richiesto a Marinelli di tradurre in gesti ed emozioni un viso che faceva del verbo la sua più grande cifra produttiva. Note le reazioni stizzite e perplesse degli amanti di De Andrè rispetto a questo progetto, ma attendiamo con ansia di poter guardare il risultato, prima di giudicarlo. Nel cast Ennio Fantastichini ed Elena Radonicich. Troviamo invece Valentina Bellè nei panni di Dori Ghezzi, cantante e moglie dell’amato cantautore italiano. Il film sarà proiettato in sala per soli due giorni, per poi essere trasmesso in tv in due puntate.

Bigfoot junior   (25 gennaio) quarto film in uscita

Un bambino alla ricerca di suo padre: è questo il fulcro narrativo che anima l’ultimo lavoro d’animazione firmato da Jeremy Degruson e Ben Stassen. Nel duo registico, composto da due nomi certo non nuovi nel mondo dei film per ragazzi, emerge senz’altro la figura di Stassen, che ricorderete come regista di Robinson Crusoe e dei due film su Sammy, per una produzione franco-belga. Protagonista è Adam, ragazzino in apparenza come tanti altri, ma in realtà figlio del Bigfoot. Adam si metterà sulle tracce di suo padre, ma finirà per attirare le attenzioni di malvagi scienziati, pronti a tutto per fare degli esperimenti sulle strane creature. Il film, com’è lecito attendersi, è tutto imperniato sui buoni sentimenti e sulla nobiltà d’animo, da cogliere ben oltre le mostruose e “pelose” apparenze.

Chiamami col tuo nome   (25 gennaio) quinto film in uscita

Per quanto fosse difficile, abbiamo atteso Luca Guadagnino al varco degli ultimi Golden Globes. L’ottenimento di ben tre candidature, nonostante nessuno dei relativi premi sia stato portato a casa, accende un barlume di speranza sulla diffusione e il gradimento internazionale del cinema nostrano. Nella giornata di domani conosceremo la verità sulla presenza di Chiamami col tuo nome nella lista di film stranieri candidati alla vittoria della statuetta, ma nel frattempo possiamo fermarci a pensare al regista palermitano e al percorso che l’ha condotto fin qui. È certamente l’incontro con l’attrice Tilda Swinton a fine anni 2000, sugellato nel 2002 con un corto/documentario, ad aprire a Guadagnino il sipario delle attenzioni hollywoodiane, molto più che il caso cinematografico Melissa P. Con A bigger splash, il cineasta siciliano esplora con decisione, mutuando il titolo da un’opera del pittore statunitense David Hockney, sia le possibilità concesse dall’apertura a un pubblico estero – grazie a un cast che annoverava, oltre alla Swinton e a Dakota Johnson, un peso massimo come Ralph Fiennes – , sia gli effetti traumatici e destabilizzanti che un incontro inaspettato può riverberare sulla tranquillità incorrotta dell’esistenza. Chiamami col tuo nome è invece tratto dall’omonimo romanzo di André Aciman, e parla dell’inatteso e travolgente sentimento scoppiato tra il diciassettenne Elio Perlman e il ventiquattrenne Oliver. Il primo è un giovane musicista, mentre il secondo è uno studente universitario e tesista per il padre di Elio, il professor Perlman. L’ambientazione scelta è la campagna cremasca, a differenza della riviera ligure che faceva da sfondo all’amore narrato dall’autore letterario. Nel cast spazio, come protagonisti, ad Armie Hammer e Timothée Chalamet, interprete del giovane figlio di Cooper in Interstellar di Nolan. Presenti anche Michael Stuhlbarg ed Amira Casar. Al riadattamento della sceneggiatura ha collaborato in maniera sostanziale James Ivory, maestro nei riadattamenti come dimostrato con Casa Howard, Camera con vista e Quel che resta del giorno.

Downsizing   (25 gennaio) sesto film in uscita

Dopo aver aperto Venezia 74, il film di Alexander Payne si segnala come una dissacrante commedia sci-fi, tesa all’intrattenimento e a un’analisi per certi versi nuova del rapporta tra etica, ambiente e denaro. Da Nebraska a Paradiso amaro, il cinema del regista si gioca sul rapporto causa-effetto quanto poche altre filmografie. Il Matt Damon qui personaggio centrale, nei panni di un uomo lavorativamente insoddisfatto, è in fuga dalla propria vita, nella quale sente di non essere pienamente realizzato. La ghiotta occasione è rappresentata dalla tecnica del rimpicciolimento, messa a punto da uno scienziato svedese. L’uomo e sua moglie, che versano anche in difficoltà economiche, potranno così dismettere il “peso” della propria identità iniziando una vita sconosciuta, ma affascinante. Trasformati in omini dall’altezza di dodici centimetri, i due si uniranno a quanti hanno già da tempo deciso di sottoporsi a questa cura per guardare il mondo da un’altra prospettiva. Nel cast Kristen Wiig, l’austriaco Christoph Waltz, Alec Baldwin, Margo Martindale e il bravissimo Rolf Lassgård.

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Michele Lasala
Michele Lasala è nato a Barletta l'11/6/1989. Ha conseguito la maturità scientifica nel 2010. Iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, indirizzo d'impresa, é giornalista pubblicista dal 2016. Amante della lingua inglese, ha svolto un corso di Business English e possiede certificato Cambridge di livello B2. Nel 2016 consegue l'attestato Google: Eccellenze in digitale. Appassionato di Cinema e Poesia e scrittore a tempo perso, ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione presso NIDOnet e ne é attualmente addetto all'ufficio stampa. Dal Gennaio 2014 é redattore di cultura e spettacolo presso la testata telematica Barletta News.

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