What’s UP? I film in uscita al cinema… dal 23 al 25 ottobre (parte 1)

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Questa settimana si apre con il ritorno di un supereroe Marvel in un film, con una duplice interpretazione della versatile Cate Blanchett e con una provocatoria dichiarazione d’amore per la cultura. Buona visione da What’s UP!

Manifesto   (23 ottobre)

One women standing, ovvero Cate Blanchett interpreta la storia. Sono ben 13 i personaggi che l’attrice interpreterà nell’arco di questo singolare lavoro diretto da Julian Rosefeldt, composto da tredici spezzoni della durata di circa 10 minuti. Rosefeldt, un artista tedesco a 360 gradi, ha tramutato in film (con un risicato budget di 90000 dollari) un’opera artistica che cercava, attraverso la riproposizione del monologo come unità espressiva del pensiero, di ricreare correnti politico-culturali in contesti contemporanei. L’obiettivo è studiare il modo in cui i movimenti, nella loro accezione più ampia, comunicano con l’individuo e lo inquadrano in categorie. L’analisi di Rosefeldt parte da un livello puramente grafico e testuale, nel quale l’artista ha realizzato un vero e proprio collage di idee attraverso la parola, ed approda all’audio-visivo. Cate Blanchett è quindi l’ultimo, ma essenziale, anello di questa catena che assicura di fotografare l’uomo nella sua irrisolvibile dicotomia tra mobilità ed immobilità. L’originalità diviene quindi transizione, il manifesto inquadramento, il simbolismo un mezzo per cogliere, provocatoriamente, l’uomo nella sua statica e misera evoluzione. Opera complementare al film è l’installazione audiovisiva a cavallo tra 2016 e 2017 al Park Avenue Armory di New York.

My name is Adil   (23 ottobre)

Un progetto particolare, nato dal nulla e sviluppatosi anche grazie al crowdfunding: My name is Adil è il frutto di un amore incredibile e inatteso, nato tra le numerose difficoltà di un ragazzo che ha lasciato la sua terra per inseguire la speranza di un futuro migliore. Così Adil, ragazzo marocchino obbligato al mestiere del pastore da uno zio crudele e violento, sceglie di lasciarsi alle spalle il dolore di una vita segnata e di tentare un viaggio che possa riconciliarlo a suo padre, emigrato in Italia. Adil approda così a Milano, dopo aver attraversato il Mediterraneo, e si ricongiunge al genitore. Il tredicenne cresce, matura, si appassiona, fino a trovare nel cinema e nella fotografia una vera valvola di sfogo alla nostalgia che sente della sua terra. L’idea di un film sul suo ritorno in patria, ormai 27enne, ha attirato l’attenzione di personalità come Gabriele Salvatores, ed è stata realizzata anche grazie all’associazione fondata, tra gli altri, dallo stesso Adil: Imagine Factory. Il cast è composto da attori sconosciuti, e nella realizzazione del lungometraggio il ragazzo si è avvalso della collaborazione dei videomaker Andrea Pellizzer e Magda Rezene.  

Thor: Ragnarok   (25 ottobre)

Con un budget altissimo, ma di circa 100 milioni di dollari inferiore a quello di Avengers: age of Ultron, il nuovo capitolo stand alone dell’amato personaggio dell’universo Marvel ci ripropone il nerboluto Chris Hemsworth nei panni della divinità nordica. Per la verità, l’attore australiano appare leggermente dimagrito rispetto agli ultimi ruoli interpretati, così come sembra decisamente alleggerito il tono della narrazione. Persino l’attore aveva in passato scelto di appellarsi alla produzione per una totale rivalutazione del suo personaggio in chiave meno seriosa. Il risultato sembra proprio essere un film che non rinuncia ai toni epici, ripropone il tema portante della mitologia norrena, ma compie il suo viaggio in un’esplosione di CGI ed allegre gag. Coprotagonista è il personaggio di Bruce Banner, alias Hulk, interpretato dal sempreverde Mark Ruffalo. Thor, dopo lo scontro con la perfida Hela, che gli distrugge il leggendario martello Mjöllnir, è confinato in un luogo sperduto dell’universo, costretto a combattere in un’arena gladiatoria. Qui rincontrerà Hulk, col quale unirà le forze per scongiurare la fine di tutto: il Ragnarok, il giorno in cui il mondo conosciuto sarà distrutto dall’immane battaglia tra le forze del bene e quelle del male. Nel cast registriamo la presenza di grandi attori come Anthony Hopkins (Odino), Cate Blanchett (la villain Hela), affiancati da Tom Hiddlestone, che torna nei panni della nemesi di Thor, Loki, Sam Neill, Jeff Goldblum e Idris Elba. La magnifica Tessa Thompson sarà invece Valkyrie, portando così un personaggio e un’attrice di colore nel mondo del mito norreno. Alla regia il neozelandese Taika Waititi.

Così parlò De Crescenzo   (25 ottobre)

Antonio Napoli filma De Crescenzo: l’uomo, lo scrittore, l’artista, l’uomo di cinema e, perché no, il personaggio. Divulgatore popolare e profondo conoscitore della cultura storica e filosofica occidentale, De Crescenzo è raccontato attraverso preziose testimonianze, ricordi ed interviste, come quelle alla regista Lina Wertmuller, al compianto Bud Spencer, al grande Renzo Arbore. Presente anche Isabella Rossellini, flirt giovanile dello scrittore napoletano. Il documentario ripercorre le prime tappe di Luciano, dagli anni come ingegnere presso la IBM alle sue prime opere letterarie. Poi la settima arte, con un lavoro, spesso ingiustamente dimenticato persino da chi si fa oggi profeta della napoletanità, come Così parlò Bellavista, con un indimenticabile Renato Scarpa.

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Michele Lasala
Michele Lasala è nato a Barletta l'11/6/1989. Ha conseguito la maturità scientifica nel 2010. Iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, indirizzo d'impresa, é giornalista pubblicista dal 2016. Amante della lingua inglese, ha svolto un corso di Business English e possiede certificato Cambridge di livello B2. Nel 2016 consegue l'attestato Google: Eccellenze in digitale. Appassionato di Cinema e Poesia e scrittore a tempo perso, ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione presso NIDOnet e ne é attualmente addetto all'ufficio stampa. Dal Gennaio 2014 é redattore di cultura e spettacolo presso la testata telematica Barletta News.

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