What’s up? I film in uscita al cinema… dal 16 novembre (parte 2)

barlettanews- film La signora dello zoo di Varsavia

Tanti film in uscita, tra i quali sentiamo di segnalare “La signora dello zoo di Varsavia” e il primo film diretto da Andy Serkys, dopo la prima parte di what’s up, che potete leggere cliccando qui. Piccola nota di merito per Louis Nero che, al di là di ogni critica a posteriori, si avventura in un genere – il thriller distopico – totalmente estraneo alle logiche del cinema nostrano. Buona visione!

La casa di famiglia   (16 novembre)

Augusto Fornari, attore in film come Torno indietro e cambio vita, prova la strada della regia in una commedia dal sapore paradossale, che strizza l’occhio al tedesco Wolfgang Becker. Protagonisti di una vicenda generata da un incredibile errore, sono Giacinto, Alex, Fanny, e Oreste, rispettivamente interpretati da Libero De Rienzo, Lino Guanciale, Matilde Gioli e Stefano Fresi. I quattro, figli di un uomo facoltoso ma che versa in stato comatoso, decidono di dismettere il suo patrimonio, compresa l’incantevole villa di famiglia, quando Alex dichiara ai suoi fratelli di essere sul lastrico. La sorpresa giunge quando, poche ore dopo la vendita degli oggetti, i medici annunciano il miracoloso risveglio dell’anziano padre di famiglia, che ha il volto di Luigi Diberti. Parte così una corsa contro il tempo per rimettere tutto al proprio posto prima che l’uomo, recuperate pienamente le facoltà cognitive e motorie, si renda conto della sparizione dei propri beni. Una sorta di Belli di papà all’incontrario, per guardare al cinema nostrano recente, in cui nulla è come sembra. Nel cast anche Michele Venitucci e Nicoletta Romanoff.

La signora dello zoo di Varsavia   (16 novembre)

Da una storia realmente accaduta in Polonia durante l’occupazione nazista, il film di Niki Caro è la fotografia ideale di un cinema che si apre ai grandi temi storici attraverso un linguaggio peculiarmente americano sui fatti. La Caro, regista neozelandese coinvolta in primissima persona nei progetti della Disney Pictures nei prossimi e negli scorsi anni – ricordiamo la sua regia nel biopic su McFarland e la preparazione di un live action su una delle eroine Disney più amate di sempre: Mulan – si cimenta qui con un cast internazionale, nel quale spicca la bravissima attrice israeliana Shira Haas. La squadra di attori è però senz’altro retto da Johan Heldenberg e dalla protagonista Jessica Chastain, qui nei panni di Antonina e Jan Zabinski, coniugi polacchi nel 1942, proprio durante il dramma delle deportazioni nei campi di concentramento e di sterminio. La loro folle e coraggiosa idea, narrata anche nel libro di Diane Ackerman, edito da Sperling & Kupfer, riguarda il salvataggio di centinaia di vite ebree. La donna, direttrice dello zoo di Varsavia, nasconderà infatti nei sotterranei della struttura numerosi ebrei, per tentare di sottrarli al giogo tedesco e alla lucida freddezza del nuovo direttore imposto dal terzo Reich, lo spietato Lutz Heck (Daniel Bruhl). Nel cast Iddo Goldberg, il grande attore serbo Goran Kostic e Michael McElhatton.

Lezione di pittura   (16 novembre)

Senz’altro coraggiosa è la scelta della veronese “Ahora! Film” di distribuire nel bel paese un film che ha riscosso un gran successo di critica e di pubblico in patria, ma che risale all’ormai lontano 2011. Il film, drammatico, ripercorre le orme e la storia di un popolo, oltre che di un giovane uomo strappato prematuramente alla vita e all’Arte da una maledizione eterna e perdurante: la guerra. Siamo in Cile, durante quegli anni ’60 che, per vicende politiche e naturali come il catastrofico terremoto registratosi a inizio decennio, tanta instabilità seppero riversare in una società sempre sull’orlo del collasso: in questo marasma di dolore e diffusa insicurezza muove i primi passi il piccolo Augusto (interpretato da Juan José Susacassa), figlio di una ragazza madre. Augusto è preso in simpatia dal farmacista del paesino in cui vive, Aguir, uomo colto che, anche per strapparlo a un futuro che sembra privo di prospettive, lo inizia, non senza un pugno di ferro, all’amore per la pittura. Sarà un altro Augusto, il dittatore Pinochet, a spegnere per sempre nel 1973, anno del celebre colpo di stato, la fiamma del piccolo. Aguir è interpretato dall’attore cileno Daniel Gimenez Cacho, che ricorderete in La mala educacion di Pedro Almodovar e nel sottovalutato La zona. Il film è tratto da un libro del pittore e romanziere Adolfo Couve.

Ogni tuo respiro   (16 novembre)

Che Andy Serkis, al secolo il “fido” Gollum de Il signore degli anelli tentasse finalmente, alla veneranda età di quasi 54 anni, la strada nella regia cinematografica era auspicabile. Cosa diversa è immaginare uno come lui, che da attore ha sempre dato voce e corpo a personaggi viscidi e abituati al sotterfugio e all’uso delle movenze per depistare la verità, alle prese con un melò all’apparenza scolastico e stilisticamente tradizionale. La trama, ispirata a una storia vera, vede il giovane Robin Cavendish alle prese con un’improvvisa disabilità che lo costringe a letto per quasi un anno, mantenuto in vita grazie ad apparecchiature mediche. Saranno soprattutto l’ingegno dell’amico Teddy Hall (Hugh Bonneville) e la forza di volontà di sua moglie Diana Cavendish, a strapparlo al vortice di solitudine e mancanza di prospettive in cui è piombato, restituendogli la dignità che merita. L’innovativa sedia a rotelle provvista di respiratore, progettata da Hall, potrà permettergli di girare il mondo e di essere d’ispirazione per quanti, nelle sue stesse condizioni, sperano in una vita migliore. Nel cast due volti notissimi delle serie tv, come Claire Foy, protagonista di “The Crown” e Diana Rigg, direttamente da “Game of Thrones”. Protagonista indiscusso è invece Andrew Garfield, ancora impegnato in un ruolo di grande intensità drammatica, come in Silence e in La battaglia di Hacksaw Ridge.

The big sick   (16 novembre)

Una love story fuori dagli schemi, in cui l’attore protagonista narra al mondo intero il suo vero incontro con l’attuale moglie. Questo è The big sick, scritto da Emily Gordon e dal comico Kumail Nanjiani. La Gordon è sostituita nella finzione da Zoe Kazan. Durante uno spettacolo di stand up comedy, Nanjiani nota la presenza di Emily tra il pubblico e la invita a cena, dando il là a una storia complicata anche per le prese di posizione delle rispettive famiglie. Se quella di Emily è una famiglia americana tradizionale e forse un po’ troppo sospettosa verso il prossimo, i genitori di Nanjiani sono rigidi pakistani osservanti la disciplina religiosa islamica. La loro unione, osteggiata da ambo i lati, si sposa perfettamente con un’idea progressista della cultura americana, in netto contrasto proprio con le recenti politiche isolazioniste (non solo economicamente) di Trump. È forse troppo scorgere in una vicenda semplice e genuina un piccolo monito di carattere persino politico?

The broken key   (16 novembre)

Il torinese Louis Nero qui alle prese con un thriller dal profilo distopico, basato su una sceneggiatura scritta proprio dallo stesso Nero. Ambientato in Italia, il film si avvale di un cast di tutto rispetto, composto da Franco Nero, Rutger Hauer, Andrea Cocco, Geraldine Chaplin, Kabir Bedi, Michael Madsen, Christopher Lambert e Maria De Medeiros. Il protagonista è il detective Arthur J. Adams (Andrea Cocco) giunto nello stivale per risolvere numerosi casi di omicidio, compiuti seguendo un’oscura disegno, denso di simbologia. Il mondo in cui si muove è un futuro allo sbando, dove la letteratura è appannaggio di una determinata cerchia di persone e le informazioni sono somministrate attraverso una rete controllata dalla Zimurgh Corporation. In questo quadro, le indagini di Adams possono essere la svolta salvifica per cambiare le sorti del genere umano.

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Michele Lasala
Michele Lasala è nato a Barletta l'11/6/1989. Ha conseguito la maturità scientifica nel 2010. Iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, indirizzo d'impresa, é giornalista pubblicista dal 2016. Amante della lingua inglese, ha svolto un corso di Business English e possiede certificato Cambridge di livello B2. Nel 2016 consegue l'attestato Google: Eccellenze in digitale. Appassionato di Cinema e Poesia e scrittore a tempo perso, ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione presso NIDOnet e ne é attualmente addetto all'ufficio stampa. Dal Gennaio 2014 é redattore di cultura e spettacolo presso la testata telematica Barletta News.

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