What’s UP? I film in uscita al cinema… dal 9 novembre (parte 1)

Borg-McEnroe -barlettanews

Tra i film in uscita, presentati in questa prima parte di What’s UP, spiccano gli americani “Borg-McEnroe” e “Auguri per la tua morte”. Tengono banco invece gli italiani “L’esodo” e “Addio fottuti musi verdi”, se non altro per l’importanza dei temi trattati, anche se in modo diametralmente opposto. Buona visione! 

Addio Fottuti Musi Verdi   (9 novembre)

Non bisogna andare troppo indietro nel tempo, per trovare un film che riecheggi della satira sociale italiana sul problema occupazionale: ci riferiamo a Sempre meglio che lavorare, del gruppo comico romano The Pills. I napoletani The JackaL ci riprovano, strizzando l’occhio al linguaggio fantascientifico e inoculando l’ironia di una comicità spicciola in un contesto citazionista e a suo modo ricercato. Protagonista è Ciro Priello, un giovane grafico napoletano dal curriculum importante. Ciro ha però un problema: stenta a trovare un lavoro degno della sua preparazione. L’idea di lanciare il proprio curriculum vitae nello spazio aperto si rivelerà vincente: ad assumerlo, in seguito a un rapimento, sarà una società aliena, lontanissima dagli standard degli ambienti lavorativi in cui Ciro si era ormai abituato a muoversi: concetti nuovi come meritocrazia, capacità, dedizione, competenza lo travolgeranno. Ma in quel contesto nuovo, composto da spade laser, astronavi ed extra terrestri dall’aspetto robotico, Ciro avrà davvero trovato la sua dimensione? Nati e cresciuti su Youtube, grazie a tormentoni esilaranti come “Gli effetti di Gomorra sulla gente” e “Gay ingenui”, i The JackaL hanno generato in breve tempo un seguito popolare non indifferente. Nel cast del film diretto da Francesco Ebbasta  ci sono Alfredo Felco, Simone Ruzzo, Ciro Priello, Fabio Balsamo e Beatrice Arnera. Si segnala inoltre la simpatica presenza di Fortunato Cerlino e Salvatore Esposito, interpreti di Gomorra.

Auguri per la tua morte   (9 novembre)

Il macabro titolo del film diretto da Christopher Landon (Happy death day) strizza l’occhio non solo a un contesto volutamente colorato e spensierato, qui macchiato dal sangue, ma alla ricerca di appeal in una particolare categoria del teen horror, solcata negli scorsi anni da titoli come Final destination e It Follows. Al di là del filone, trito e ritrito, che vede un dato evento verificarsi ripetutamente ed indipendentemente dalla volontà di chi vi assiste o partecipa, in un loop temporale all’apparenza irrisolvibile, questi prodotti, volutamente freschi ed ammiccanti per un pubblico adolescenziale, puntano quasi esclusivamente su un elemento: ripropongono lo schema classico dello slasher in una dimensione in cui solo la vittima è destinata a percepire l’approssimarsi del pericolo o più in generale della morte. Dominatore del box office USA, il film di Christopher Landon, cha abbandona la sperimentazione mockumentary e l’universo di Paranormal Activity, del quale è stato anche sceneggiatore, gira attorno alla protagonista Tree, interpretata da Jessica Rothe. La ragazza festeggia il suo compleanno con i compagni di college, tra momenti di pura euforia e baldoria, fino al terrorizzante incontro con una figura incappucciata e mascherata da inquietante bambola, che la uccide senza alcuna pietà. Tree, però, si risveglia nel suo letto, esattamente dove tutto è iniziato. La sua giornata si ripeterà all’infinito, finché non troverà un modo per fermare l’oscuro assassino. Nel cast anche il giovanissimo Israel Broussard, già visto in Bling Ring.

Borg-McEnroe   (9 novembre)

Quasi ironico il destino per Shia LaBeouf, letteralmente scomparso dai radar del cinema che conta ed invischiatosi per anni in questioni che con lo spettacolo ben poco hanno a che fare. L’attore statunitense, non nuovo a “colorite” esibizioni in pubblico, si è reso recentemente autore di un episodio di ubriachezza molesta ai danni di alcuni abitanti di una cittadina della Georgia (USA), dove si trovava per le riprese del film The Peanut Butter. Chi non ricorda, peraltro, le accuse di pedofilia piovutegli addosso in seguito alla pubblicazione del videoclip musicale di Sia “Elastic Heart”? LaBeouf, nel film diretto da Janus Metz Pedersen, interpreta proprio John McEnroe, forse il tennista americano più celebre della storia. Caratterialmente deciso, irascibile e aggressivo, la personalità di questo grande personaggio dello sport mondiale sembra calzare a pennello con quella di LaBeouf, entrambi personaggi conosciuti anche per i loro comportamenti fuori dal set e dal campo. Il film si sofferma sulla rivalità tra lo statunitense e Björn Borg (Sverrir Gudnason, per una somiglianza che ha del prodigioso), nel quadriennio che va dal 1978 al 1981. Una contrapposizione non solo agonistica, ma anche tecnico-sportiva, segnata da una forte diversità d’atteggiamento. Alla precisione controllata e stilisticamente elegante dell’atleta svedese si contrapponeva il piglio anarchico e irrequieto di McEnroe, imprevedibile e rabbioso nel tennis come nella vita. La freddezza di Borg e l’esplosività di McEnroe diedero vita, il 5 luglio del 1980, ad una delle finali del rinomato torneo più belle ed appassionanti di sempre. Nel cast anche Tuva Novotny e Stellan Skarsgard.

L’Esodo   (9 novembre)

Il dramma diretto da Ciro Formisano ci trasporta indietro nel tempo, ma di soli 5 anni, indagando su una condizione sociale partorita dal nostro sistema normativo ed occupazionale: parliamo della tragedia degli esodati, lavoratori penalizzati dalla riforma del lavoro varata dal governo tecnico di Mario Monti. Francesca è una sessantenne catapultata in una situazione che non ha soluzione, ritrovatasi per necessità ad elemosinare qualche spicciolo in Piazza della Repubblica, a Roma. In una processione di volti e personalità, Francesca dovrà confrontarsi con una vita sconosciuta solo pochi mesi prima, trovando la forza ogni giorno per resistere stoicamente. Tra le persone che incrocerà, anche una zingara decisa a difendere la sua zona, e Peter, un uomo tedesco col quale sboccerà un rapporto speciale. Nel cast Daniela Poggi, ex conduttrice di “Chi l’ha visto?”, Kiara Tomaselli e Rosaria De Cicco.

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Michele Lasala
Michele Lasala è nato a Barletta l'11/6/1989. Ha conseguito la maturità scientifica nel 2010. Iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, indirizzo d'impresa, é giornalista pubblicista dal 2016. Amante della lingua inglese, ha svolto un corso di Business English e possiede certificato Cambridge di livello B2. Nel 2016 consegue l'attestato Google: Eccellenze in digitale. Appassionato di Cinema e Poesia e scrittore a tempo perso, ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione presso NIDOnet e ne é attualmente addetto all'ufficio stampa. Dal Gennaio 2014 é redattore di cultura e spettacolo presso la testata telematica Barletta News.

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