What’s UP? I film in uscita al cinema… dal 23 novembre (parte 2)

barlettanews- Detroit film

Film settimanali che stuzzicano diverse declinazioni del genere drammatico, dopo la prima parte di What’s UP. A spiccare è “Detroit” di Kathryn Bygelow, per un tema dalla forte eco storico-sociale. Buona visione!

Detroit   (23 novembre)

Ci prova la Bygelow a “digerire” il tema spesso indigesto della repressione razziale e della condizione sociale degli afroamericani negli USA. Quel che fa specie è l’accostamento tra la regista di The hurthlocker a un tema che, almeno all’apparenza, è più grato all’etica emozionale del racconto che al taglio netto, pulito, quasi asettico cui ci ha abituato l’apprezzata cineasta. Potrebbe scontentare molti, la Bygelow, a partire da chi si approccerà al film pensando ad un tripudio di narrazione morale. Di sicuro una variazione gustosa sul tema, con l’attore John Boyega protagonista indiscusso di questa ricostruzione dei fatti che animarono le rivolte del 1967. Ben 50 anni fa, un evento che costò tragicamente la vita a 43 persone e che travolse l’opinione pubblica americana, aprendo scorci dolorosi su un sistema punitivo e poliziesco incompatibile con le rimostranze sociali e, più nello specifico, con una metropoli da sempre “periferica” nel novero delle grandi città statunitensi. Nel cast vi segnaliamo Jack Reynor, Anthony Mackie, Hannah Murray e il bravissimo John Krasinski di 13 hours, presto in sala anche in A quiet place.

Flatliners   (23 novembre)

Entrato forse troppo tardi nel circuito americano, ricorderete Niels Arden Oplev per la regia dell’episodio pilota di una delle serie tv più amate del momento: parliamo di Mr. Robot, con Rami Malek e Christian Slater. Il regista danese si è segnalato anche per la prima trasposizione cinematografica della trilogia “Uomini che odiano le donne”, di cui ha diretto il primo capitolo. Dopo il parziale fiasco di Dead man down, nel quale proprio Noomi Rapace ha collaborato col regista nordeuropeo, in Flatliners si trova dinanzi a un sequel dell’omonimo film diretto da Joel Schumacher, una delle vette della carriera del regista di Batman & Robin. Nel seminterrato di un’università si svolgono gli esperimenti estremi di alcuni studenti di medicina: l’obiettivo è fermare il proprio battito cardiaco e ritornare tra i viventi, per viver un’esperienza al di là di ogni comprensione. L’azzardato esperimento risveglia nei giovani volontari delle capacità cerebrali al di fuori dalla norma, ma presenta un inquietante inconveniente: al ritorno dalla morte, i malcapitati sono perseguitati da visioni spaventose e destabilizzanti, che rischiano di gettarli nella follia o, ancora peggio, di aprire le porte del mondo dei morti. Nel cast c’è il ritorno di Kiefer Sutherland, figlio di Donald e già interprete del dottor Nelson Wright nel film di Schumacher. Protagoniste sono invece Nina Dobrev ed Ellen Page, affiancate da Diego Luna, James Norton e Kiersey Clemons.

Gli sdraiati   (23 novembre)

La regista Francesca Archibugi torna al tema madre del confronto tra diversità: abbandonato il match Antonio Albanese – Kim Rossi Stuart, l’Archibugi mette in scena uno scontro generazionale, l’impossibilità di conciliare due modi diversi di vivere la vita. Parliamo degli adolescenti “sdraiati” degli anni 2000, viziati e adagiati spesso in un tempo che scorre sospeso e senza prospettive, e la generazione rappresentata da Claudio Bisio nei panni del giornalista Giorgio, qui genitore in cerca di un modo per scardinare il mondo chiuso di suo figlio Tito. E se la stessa regista di Lezioni di volo ci tiene a specificare quanto il film non voglia trascendere la propria dimensione singolare, è indubbio quanto, almeno nelle intenzioni di Michele Serra, il materiale di partenza (tratto dal suo omonimo romanzo) sia teso a dipingere un quadro più generale. Nel cast Antonia Truppo, Donatella Finocchiaro, Gigio Alberti e Sandra Ceccarelli.  

Il domani tra di noi   (23 novembre)

Un film sentimentale con incipit catastrofico: questo è in pochi termini Il domani tra di noi, film in cui Hany Abu-Assad si affranca (forse) definitivamente dal suo essersi reso traduttore del mondo mediorientale, anche se in un passaggio quasi progressivo. Dal tono denso di psicodramma e affollato di fantasmi e fanatismi personali di Paradise now, passando per un film che strizzava già l’occhio ad una occidentalizzazione a mezzo mediatico in The idol, Hany Abu-Assad è ora pronto a immergersi nelle atmosfere innevate di un amore che si sviluppa durante e dopo una tragedia aerea. Ben Payne e Ashley Knox si incontrano così su un volo privato diretto nell’Idaho, noleggiato dopo la cancellazione del volo col quale la fotoreporter Ashley avrebbe dovuto raggiungere il luogo del suo matrimonio e Ben, neurochirurgo inglese, eseguire un difficile intervento. L’incidente li catapulterà in luogo disabitato in cima a una montagna del Colorado, nel bel mezzo dei ghiacci di un sistema montuso. Qui, tra gli innumerevoli pericoli naturali, il freddo insopportabile e la mancanza di acqua e di cibo, Ben e Ashley dovranno cercare di sopravvivere, ma scopriranno di aver in comune molto più della tragedia aerea che li ha coinvolti. Kate Winslet, nei panni di Ashley, si immerge quindi in un ambiente ostile che pare ereditato dall’interpretazione del suo fraterno amico Leonardo Di Caprio in The Revenant, per una produzione (targata Chernin Entertainment e Twentieth Century Fox) che si è davvero confrontata con le rigide temperature delle montagne canadesi, setting di questo dramma a tinte sentimentali. Nel cast anche Lucia Walters, Dermot Mulroney e Beau Bridges.

Il figlio sospeso   (23 novembre)

L’argomento della maternità surrogata è qui sciorinato nella visione di Egidio Termine, regista siciliano che parte dalla vicenda che vede Lauro (Paolo Briguglia) personaggio principale, alla ricerca di se stesso attraverso le sue origini e i suoi ricordi. Lauro ha infatti perso suo padre in tenera età, e quella che è una ricerca sulla figura paterna si trasforma in una serie di scoperte che gettano dubbi sulla morte della sua madre biologica, Margherita, affetta da leucemia durante la gestazione. Nel cast Laura Giordano, Gioia Spaziani e Aglaia Mora.

Il libro di Henry   (23 novembre)

Da una sceneggiatura di Gregg Hurwitz, nasce un film che narra della famiglia di Susan Carpenter, interpretata da Naomi Watts. Susan è una cameriera impegnata presso una tavola calda, con due piccoli figli al seguito: si tratta di Henry (Jaeden Lieberher, piccolo protagonista di IT e Saint Vincent) e Peter (Jacob Tremblay, il bimbo prodigio del cinema americano, già visto in Room e Somnia). Henry, fratello maggiore e piccolo ometto di casa, cerca di aiutare sua madre in ogni modo. Susan scopre un giorno che i vicini di casa nascondono un oscuro segreto. Con la forza di volontà di Henry e Peter, Susan sarà chiamata ad intervenire in prima persona per salvare una vita, emergendo dal ruolo all’ombra di suo figlio che si era ricavata nel tempo. Nel cast Dean Norris, Sarah Silverman, Bobby Moynihan e Lee Pace.

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Michele Lasala
Michele Lasala è nato a Barletta l'11/6/1989. Ha conseguito la maturità scientifica nel 2010. Iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, indirizzo d'impresa, é giornalista pubblicista dal 2016. Amante della lingua inglese, ha svolto un corso di Business English e possiede certificato Cambridge di livello B2. Nel 2016 consegue l'attestato Google: Eccellenze in digitale. Appassionato di Cinema e Poesia e scrittore a tempo perso, ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione presso NIDOnet e ne é attualmente addetto all'ufficio stampa. Dal Gennaio 2014 é redattore di cultura e spettacolo presso la testata telematica Barletta News.

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