What’s UP? I film in uscita al cinema… dal 13 al 16 novembre (parte 1)

barlettanews- justice league film

Il film Warner “Justice league” è un colosso pronto ad oscurare con i suoi ricchi effetti speciali l’intero panorama di proposte cinematografiche settimanali. A contrastarlo, in questa prima parte, tre opere a loro modo interessanti, ma troppo distanti dal cinema concepito nella sua dimensione puramente commerciale. Buona visione!  

The Paris Opera   (13 novembre)

Un dietro le quinte prestigioso, inedito, dal sicuro fascino. Parliamo dell’Opéra di Parigi, un ambiente in cui la forza della produzione e del vissuto teatrale si mescolano a situazioni ai limiti dell’assurdo, per lo più dovute alle esigenze improcastinabili dei tempi tecnici e ad una proposta artistica sempre rasente la perfezione. È Jean-Stéphane Bron a prenderci per mano e a trasportarci in questo universo sconosciuto ai più, una folle dimensione parallela in cui tutto può accadere: siamo nell’autunno di due anni fa, in quel 2015 che segna l’arrivo all’Opéra di Parigi del nuovo direttore artistico Stéphane Lissner. Durante i preparativi della conferenza stampa, ad un improvviso sciopero dei lavoratori si aggiungerà un ospite inatteso: un toro bianco, impiegato in uno degli spettacoli. Allo stesso tempo, un giovane cantante proveniente dagli Urali dovrà reggere l’impatto dell’incontro con una delle più grandi voci del panorama musicale contemporaneo. Il teatro, d’altronde, è un mezzo che vive di una storicità duplicata dal momento, aderendo alle regole della commedia e della tragedia ben oltre il perimetro rappresentativo. Il film documentario di Bron prova a darcene uno spaccato colorito, adrenalinico e sincero.

Agadah   (16 novembre)

Come cristallizzato tra Apuleio, Dante Alighieri e Miguel De Cervantes, l’opera dello scrittore polacco Jan Potocki offre una molteplicità di livelli di lettura in gran parte inesplorata, a detta della critica letteraria europea. In una miriade di sottotrame, tutte confluenti nel folklore della Sierra Morena, catena montuosa spagnola adombrata di mistero, si muove l’ufficiale vallone Alfonso di van Worden, incaricato di attraversare quei luoghi oscuri per raggiungere Madrid. Siamo nel 1734 e quella località iberica, che taglia le terre di Re Carlo fino ai confini con il Portogallo, è ancora patria di credenze e ritualità arcaiche. Il regista Alberto Rondalli trae dalla grandiosa opera dello scrittore dell’est Europa un riadattamento cinematografico che si prende alcune forti libertà, eliminando ogni riferimento alla penisola iberica e sostituendo la traversata verso la capitale spagnola con riferimenti al nostro meridione. È infatti l’altopiano delle Murge l’ambientazione di questo film, con l’ufficiale deciso a dirigersi a Napoli, nonostante gli insistiti avvertimenti del fido scudiero Lopez. Il viaggio si trasformerà ben presto in un percorso di formazione nel fantastico, tra spiritismo e seducenti incontri, singolari villaggi e apparizioni terrificanti. Il romanzo, scritto nel 1815, ha segnato anche gli ultimi giorni di vita dello scrittore, morto suicida. Nel cast Nahuel Pérez Biscayart, reso celebre per il ruolo di Sean in 120 battiti al minuto, il catalano Jordi Mollà, Caterina Murino, i bravissimi Umberto Orsini e Alessandro Haber, e Pilar López de Ayala.

I’m – Infinita come lo spazio   (16 novembre)

Ritorno alla regia per Anne Riitta Ciccone, con l’attrice tedesca Mathilde Bundschuh impegnata nel ruolo di una ragazza che si sente estranea al suo mondo. Come coperta e nascosta dalla sua diversità, evidenziata nel tratto caratteristico dei capelli viola, Jessica, questo il nome della ragazza, è una diciassettenne alla quale il suo paese sta stretto. Nel suo diario ritrae ciò che vive giornalmente, cercando di donare agli eventi sfumature diverse. L’obiettivo di Jessica è evadere da quella prigionia attraverso il disegno, segno di un’espressività e di un talento fuori dal comune. Solo un ragazzo sembra poterla capire: si tratta di Peter, interpretato da Guglielmo Scilla, ignorato ed isolato dagli altri esattamente come Jessica. Nel cast segnaliamo la presenza di Julia Jentsch e Piotr Adamczyk, che ricorderete in lidi italiani per la toccante e intensa interpretazione di Karol Wojtyla nel film Karol – Un uomo diventato Papa

Justice league   (16 novembre)

La correttezza di certo non manca a Joss Whedon, almeno stando alle sue dichiarazioni. In un epocale passaggio al versante DC Comics, in questa grande partita combattuta da decenni sul fumetto (ed ora anche nel cinema) con la Marvel, Whedon, già regista di The Avengers e Avengers: age of Ultron, dopo aver messo mano in prima persona a un progetto condotto inizialmente dal regista Zack Snyder, che ha abbandonato le riprese a lavoro quasi ultimato in seguito a una tragedia familiare, ha avuto parole al miele per l’universo Marvel. Il suo peso specifico, accostato al lavoro già svolto da un altro gigante del genere supereroistico, consta in uno sfoltimento di postproduzione che si aggira attorno al cinquanta per cento del materiale originario e nella regia di alcune scene supplementari. Il budget, che ha raggiunto la cifra monstre di 300 milioni di dollari soprattutto in seguito all’ingresso di Whedon, costringe la Warner a sperare in impatto significativo al botteghino per Batman e soci. La scelta di Batman di allearsi con una squadra di supereroi è davvero inedita, considerando il suo atteggiamento solitario. Ad interpretarlo, ancora una volta, è Ben Affleck, impegnato in un sodalizio con Wonder Woman (Gal Gadot) per creare una squadra in grado di affrontare una nuova e terribile minaccia per l’umanità. Così i due si metteranno alla ricerca del velocissimo Flash, conosciuto come Barry Allen, di Victor Stone alias Cyborg (Ray Fisher) e di Acquaman, il potente sovrano di Atlantide. Nel cast di questo film presenti anche grandi attori, impegnati in ruoli minori: jeremy Irons torna ad essere il maggiordomo Alfred Pennyworth, J.K. Simmons il commissario Gordon, ed Amy Adams Lois Lane. Presenti anche Ezra Miller, Amber Heard, Jason Momoa e l’irlandese Ciarán Hinds, qui nei panni del villain extraterrestre Steppenwolf. Sceneggiatura di Chris Terrio, già apprezzato per il premiato Argo.

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Michele Lasala
Michele Lasala è nato a Barletta l'11/6/1989. Ha conseguito la maturità scientifica nel 2010. Iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, indirizzo d'impresa, é giornalista pubblicista dal 2016. Amante della lingua inglese, ha svolto un corso di Business English e possiede certificato Cambridge di livello B2. Nel 2016 consegue l'attestato Google: Eccellenze in digitale. Appassionato di Cinema e Poesia e scrittore a tempo perso, ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione presso NIDOnet e ne é attualmente addetto all'ufficio stampa. Dal Gennaio 2014 é redattore di cultura e spettacolo presso la testata telematica Barletta News.

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