What’s UP ? I film in uscita al Cinema… dal 30 Agosto al 1 Settembre

Settimana importante da un punto di vista autoriale, con film drammatici di buono spessore sul versante europeo e statunitense. A tenere banco sono due ritorni: quello di Mungiu, atteso dalla critica, e quello del personaggio di Jason Bourne, atteso dal grande pubblico dopo ben nove anni di latitanza. Buona visione da What’s UP ! 

L’effetto acquatico   (30 Agosto)

effettoacquaticoQuello di Solveig Anspach è un caso degno di nota. La regista islandese, francese d’adozione, è spirata lo scorso anno per un male incurabile. Il lascito della Anspach è tutto nel gusto per quell’ironia leggera e spiazzante, nella mano sapiente e mai dimentica della sua identità nazionale e in quello spirito d’eleganza nordica che era impossibile non notare in alcuni suoi film, per lo più ambientati in Francia. In tutto questo, la ricerca di un minimo comune denominatore che superasse le differenze nazionali per raccontare storie di donne e di uomini non rinunciando mai alla commedia, o al romanticismo. Così era per “Queen of Montreuil”, con la protagonista Agathe chiamata ad una prova difficilissima: superare la morte del marito. Abbracciata ad un’urna e ancorata al passato, sarà proprio l’Islanda, tramite qualche suo abitante in vacanza a Parigi, a ribaltare il punto di vista di Agathe sulla deriva della sua vita. Così in “L’effet aquatique” ritroviamo Agathe, immersa nella sua vita e nel suo lavoro come insegnante di nuoto. L’equilibrio tanto faticosamente conquistato sarà sconvolto dall’arrivo di Samir, quarantenne francese d’origini nordafricane (interpretato da Samir Guesmi, già visto in ruoli minori in “Ciliegine” e “Banlieu 13”). L’uomo s’innamorerà a prima vista di Agathe e deciderà di corteggiarla a tutti i costi, iscrivendosi ai suoi corsi di nuoto e fingendo di non saper nuotare. La donna ben presto si accorgerà del piano inscenato da Samir, allontanandolo bruscamente ed organizzando un viaggio in Islanda, proprio in quella terra che tanto le ha dato. Samir, imperterrito, deciderà di seguirla anche nell’isola nordeuropea, pur di coronare il suo sogno d’amore. Accanto a Florence Loiret Caille, interprete di Agathe, ritroviamo Didda Jonsdottir, già vista in “Queen of Montreuil”.

Un padre, una figlia   (30 Agosto)

unpadreunafigliaCon Radu Mihaileanu, quella di Cristian Mungiu è una delle parabole del Cinema rumeno che più sono riuscite a superare gli angusti confini nazionali aprendosi dapprima all’Europa e poi al mondo . Le differenze sono però sostanziali: il regista di “Train de vie” ha parlato alla comunità internazionale di un paese che soffriva, pur se in una reclusione autoimposta, le problematiche che affliggevano l’occidente. Lo sguardo di Mungiu è, se possibile, più ombelicale. La sua Romania è una terra che non ha bisogno d’essere altro, di sintetizzare tradizioni estere per riscoprirsi. Al contrario, la difficoltà nella produzione di Mungiu sta tutta nel rendere appetibile un prodotto senza camuffarne l’etichetta. Il Cinema di Mungiu non ha bisogno di piacere, ed in questo ha una sua forza primitiva difficilmente ignorabile. Così è per “4 mesi, 3 settimane, 2 giorni” e “Oltre le colline”, affreschi d’incredibile veridicità, su un popolo che ha negli svolazzi della realtà il suo manto più bello. Mungiu torna a dirigere con “Un padre, una figlia”, dramma ambientato in Transilvania. La storia è quella di un toccante rapporto tra genitore e figlia adolescente, con un padre che vede nello studio l’unica possibilità per la ragazza di evadere dalle brutture di un paese ancora chino sulle proprie pochezze, che non offre alle giovani generazioni il prospetto d’un futuro di realizzazione personale. Eliza, figlia modello, ottiene una borsa di studio per volare in Gran Bretagna e continuare i suoi studi, con il sogno di diventare psicologa. Unico passo da compiere, prima del salto tanto atteso, l’esame per il diploma di scuola superiore. Poco prima della prova, la ragazza, di nome Eliza (Maria Victoria Dragus, ammirata ne “Il nastro bianco”) è vittima di una violenta aggressione, che mette a repentaglio i sogni coltivati anche da suo padre Romeo (Adrian Titieni, attore nel controverso “Illegitimate”). Per l’uomo si presenta un bivio : arrendersi al tragico fallimento di tutti i suoi sacrifici o lottare per farsi giustizia da sé, trasgredendo gli stessi principi e gli stessi valori che ha trasmesso per anni a sua figlia.

Il vincente   (30 Agosto)

Al debutto dietro la macchina da presa, Luca Magri dirige un cupo ritratto in bianco e nero d’un uomo perso nelle sue perversioni. Il protagonista è Antonio, interpretato dallo stesso Magri, relitto ormai dipendente dal gioco d’azzardo. Convinto d’essere un “vincente”, di poter costruire una fortuna grazie alle proprie abilità nel gioco, Antonio ingannerà persino suo padre, che, preoccupato, lo obbligherà ad entrare in un gruppo terapeutico. Per Antonio sarà invece l’occasione per allargare il suo giro e fare nuove e pericolose conoscenze. Anche Dalia (Maria Celeste Sellitto), giovane artista che si invaghirà del protagonista, cadrà nelle sue vorticose spire, lasciandosi trascinare a fondo, in quel mondo dal quale è difficile uscire. Segnaliamo la presenza nel cast di Nina Torresi, nel ruolo di una psicologa di Antonio (“Il rosso e il blu”; “La bellezza del somaro”).

Io prima di te   (1 Settembre)

ioprimaditeDramma sentimentale diretto dall’esordiente Thea Sharrock , incentrato sulle vicende di Lou Clark, giovane innamorata della vita al punto di non sapere ancora cosa farne, e Will Traynor, banchiere finito su una sedia a rotelle in seguito ad un tragico incidente stradale. L’incontro per lavoro tra i due, così diversi eppure così complementari, segnerà la loro rinascita. Lou è davvero la prova della bellezza e dell’imprevedibilità della vita che Will cercava inconsciamente, per continuare a vivere e a lottare. In un cast di discreta qualità spiccano i protagonisti Emilia Clarke (la Daenerys Targaryen di Game of Thrones; “Terminator : genisys” ) e Sam Claflin (“Posh”; “Hunger Games”), circondati da comprimari di lusso quali Charles Dance (anche lui nel cast di GOT; “The imitation game”), Janet McTeer (“Hannah Arendt”) e Matthew Lewis (al suo secondo ruolo dopo le storiche partecipazioni nella saga del maghetto Harry Potter, nei panni di Neville Paciock). La sceneggiatura è curata da Jojo Mojes, autrice letteraria dell’opera, e da Weber e Neustadter, coppia che aveva già collaborato per “Colpa delle stelle” e “Città di carta”.

Bourne   (1 Settembre)

bourneConsiderando lo spinoff “The Bourne legacy”, con protagonista quell’Aaron Cross interpretato da un buon Jeremy Renner, siamo giunti al quinto capitolo delle pirotecniche peripezie del personaggio ideato dalla penna di Robert Ludlum. Jason Bourne torna in azione, così come il regista Paul Greengrass, già al timone di “Bourne supremacy” e “Bourne ultimatum”. Greengrass è in verità alla quarta collaborazione con la star hollywoodiana, che ha diretto anche nel dramma bellico “Greenzone”.  A 9 anni da “Bourne ultimatum”, torna questa icona moderna dell’Action, con la CIA nuovamente sulle sue tracce, e con essa torna anche quel tocco freneticamente “ragionato” che Greengrass aveva saputo infondere alla saga. Cast delle grandi occasioni, con la fresca vincitrice del premio Oscar come miglior attrice protagonista, Alicia Vikander, Tommy Lee Jones, nei panni del direttore della CIA Robert Dewey, Vincent Cassel, e Julia Stiles. Proprio il ruolo di Heather Lee (Vikander) farà da perno narrativo alle vicende: la donna è un’alleata per Bourne, o sarà pronta a tradirlo alla prima occasione ? Il quadro d’insieme, già di per sé interessante, è completato da Barry Ackroyd, ottimo direttore della fotografia e già collaboratore di Greengrass per “Captain Philips: attacco in mare aperto” e “Greenzone”.

La famiglia Fang   (1 Settembre)

lafamigliafangSparizioni, inganni, sentimenti e realtà celate alla vista e al cuore. Questo e molto altro nella commedia drammatica diretta da Jason Bateman e sceneggiato dal noto drammaturgo David Lindsay Abaire. Bateman (attore versatile, come dimostrato in “Regali da uno sconosciuto”, “Io sono tu”; “Disconnect”) che per l’occasione interpreta anche il protagonista Baxter Fang, si muove in una realtà di apparenza e illusione, dalla quale si è affrancato con la crescita, assieme a sua sorella Annie (la premio Oscar per “The hours”, Nicole Kidman). I due hanno da tempo lasciato la casa natale per condurre le rispettive vite, vite che li hanno condotti lontano dagli eccentrici genitori, Caleb (lo straordinario Christopher Walken) e Camilla Fang (Maryann Plunkett). I due hanno alle spalle una lunga carriera da maghi illusionisti, ed utilizzavano spesso i propri figli come assistenti e performers nei loro spettacoli. Baxter e Annie saranno costretti a tornare nei luoghi in cui sono cresciuti quando apprenderanno la notizia della scomparsa degli anziani genitori. L’ennesima ed arguta messa in scena, o il risultato di un dramma che si è consumato in loro assenza ? Le indagini di fratello e sorella, circondate da un fascinoso alone di mistero, getteranno una luce rivelatrice sul loro passato, aiutandoli a comprendere il loro presente. Un soggetto che sembra strizzare l’occhio a “La corrispondenza” di Giuseppe Tornatore, pur nella diversità di genere, addolcito dalle musiche del compositore Carter Burwell ( “Carol”, “Il quinto potere”, “Il grinta”).

Lolo – giù le mani da mia madre   (1 Settembre)

Con un titolo e una locandina che strizzano l’occhio, con fare innocentemente canzonatorio, al capolavoro “Lolita” di Stanley Kubrick, quello di Julie Delpy è un confronto/scontro generazionale tra un adolescente e il nuovo compagno di sua madre. Ovviamente assente quell’erotismo elegante e provocatorio che ha fatto le fortune del romanzo di Nabokov. Oggetto della contesa è la stessa donna, Violette, madre di Lolo. Quando Jean René, uomo di mezz’età, deciderà di conquistarla, dovrà fare i conti proprio con suo figlio Lolo, che non accetta l’idea che sua madre, donna che stima più di ogni altra, frequenti quello che ai suoi occhi è uno sfigato. Inizierà così una vera e propria lotta tra i due, con tanto di malintesi, perfidi scherzi e inevitabili baruffe. Commedia francese dal forte tono comico, “Lolo” è diretta dalla bellissima Julie Delpy, qui anche interprete di Violette (la ricorderete in “Before midnight” di Linklater). Nel cast anche Dany Boon (“Giù al Nord”) e Vincent Lacoste.

Mike & Dave: un matrimonio da sballo   (1 Settembre)

Il film racconta la disavventura di due fratelli che, per trovare due ragazze che li accompagnino ad un ricevimento di nozze, mettono un annuncio sul portale informatico Craiglist. A rispondere saranno due pazze scriteriate, che faranno scoppiare il caos. Zac Efron, ormai un habitué del genere, torna alla commedia americana, con Adam DeVine (“Lo stagista inaspettato”) come spalla. Completano il cast Aubrey Plaza, che ha già recitato con Efron in “Nonno scatenato” e Anna Kendrick (la Cenerentola di “Into the woods”). Alla regia c’è Jake Szymanski.

 

 

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Michele Lasala
Michele Lasala è nato a Barletta l'11/6/1989. Ha conseguito la maturità scientifica nel 2010. Iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, indirizzo d'impresa, é giornalista pubblicista dal 2016. Amante della lingua inglese, ha svolto un corso di Business English e possiede certificato Cambridge di livello B2. Nel 2016 consegue l'attestato Google: Eccellenze in digitale. Appassionato di Cinema e Poesia e scrittore a tempo perso, ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione presso NIDOnet e ne é attualmente addetto all'ufficio stampa. Dal Gennaio 2014 é redattore di cultura e spettacolo presso la testata telematica Barletta News.

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