What’s UP ? I film in uscita al Cinema… dal 24 Novembre

Settimana molto nutrita, con proposte interessanti sul versante italiano, come Monte Il più grande sogno. Al botteghino è semplice però prevedere la vittoria assoluta di Snowden, di Oliver Stone. Da segnalare anche Il cittadino illustre, di Gaston Duprat e Mariano Cohn. Buona visione !

3 Generations – una famiglia quasi perfetta   (24 Novembre)

Titolo e tagline in forte accordo: tre generazioni differenti, tradotte in tre donne e attrici distanti ma ugualmente rappresentative di decenni diversi della recente storia del Cinema. Susan Sarandon, dalla fine degli anni ’70 agli anni ’80, ma sempre sulla cresta dell’onda; Naomi Watts, dai primi anni 2000, diva americana tra bellezza e maturità interpretativa; Ed infine Elle Fanning, ragazza prodigio del Cinema Hollywoodiano, recentemente in sala con The neon demon . Ray (Elle Fanning) è una ragazza adolescente travolta dal desiderio di diventare un ragazzo. Sua madre single, Maggie (Naomi Watts), deve quindi rintracciare il padre biologico per ottenere il consenso legale per il cambiamento. Dolly (Susan Sarandon), la nonna lesbica di Ray, ha qualche difficoltà ad accettare la scelta di sua nipote. Tutte loro si ritrovano a dover fare i conti con la propria identità per comprendere la trasformazione di Ray e ritrovare la serenità e l’equilibrio della famiglia. Regia per Gaby Dellal.

https://www.youtube.com/watch?v=ClEj0iDoyKM

Come diventare grandi nonostante i genitori   (24 Novembre)

La nuova commedia di Luca Lucini (Nemiche per la pelle; Solo un padre) è un piccolo affresco del rapporto, spesso conflittuale, tra genitori, figli adolescenti e… insegnanti. L’arrivo di una nuova preside nell’istituto frequentato da questi ragazzi, appassionati di musica, sconvolge i loro piani e i loro sogni. La dirigente scolastica decide di non aderire al concorso scolastico nazionale per gruppi musicali. E’ il caos: gruppi di genitori corrono a protestare, mentre le vite dei giovani proseguono, tra amori, amicizie e difficoltà. Questo cambiamento potrà fermarli o rappresenterà un nuovo, inaspettato, trampolino di lancio ? Sceneggiatura firmata da Gennaro Nunziante (già sceneggiatore per tutti i film interpretati da Checco Zalone/Luca Medici). Nel cast due ottime attrici come Margherita Buy e Giovanna Mezzogiorno, con una star come Matthew Modine (dal cast di Stranger things), Ninni Bruschetta, Federico Russo, Paolo Calabresi e Roberto Citran.

Condotta   (24 Novembre)

Il cubano Ernesto Daranas approda sui grandi schermi italiani, a più di due anni dalla fine delle riprese del film Condotta. Il piccolo Chala, ragazzino indisciplinato e costretto a vivere in un ambiente poco consono alla crescita educativa e all’apprendimento scolastico, è seguito giornalmente da Carmela, anziana insegnante, che ha preso a cuore il suo caso ed ha capito come lavorarci trarlo fuori da un futuro privo di prospettive. Quando, per malattia, Carmela si allontanerà dalla scuola, la supplente assunta non si dimostrerà altrettanto paziente verso Chala, indirizzandolo in un istituto correttivo. Il giovanissimo e problematico alunno potrà ancora costruirsi un futuro migliore ? Il film è stato prodotto in Cuba ed è stato girato con finanziamenti statali, perché opera riconosciuta di importanza sociale e culturale.

Il cittadino illustre   (24 Novembre)

Daniel Mantovani è un premio Nobel per la Letteratura fittizio, un personaggio mai esistito e partorito dalla solida penna di Gaston Duprat e Mariano Cohn, coppia di registi argentini. Un così ambito riconoscimento può rivoluzionare l’intera esistenza d’uno scrittore, e così accade a Daniel, che in un momento d’estrema notorietà accetta di far ritorno nel suo paese natale in Argentina, Salas, paese che ha ispirato le vicende che gli sono valse il premio più prestigioso della Letteratura mondiale. Verrà però a conoscenza del fatto che non tutti i suoi concittadini sono entusiasti delle descrizioni riportate nell’opera letteraria, che hanno portato alla luce e all’attenzione del mondo intero nefandezze, negatività e difetti di un intera cittadinanza. Il suo ritorno a Salas scatenerà così una serie di eventi, che non mancheranno di coinvolgere Daniel Mantovani in una spirale di violenza. Nei panni del protagonista c’è l’attore Oscar Martinez.

Il più grande sogno   (24 Novembre)

Il sogno di una riabilitazione umana e morale, lo scontro con la realtà quotidiana, e la difficoltà sottese a scelte piccole, semplici, ordinarie: è questa la vita di Mirko, piccolo criminale alla soglia dei quarant’anni e appena scarcerato. Vuole redimersi Mirko, e vuole farlo ripartendo dai valori famigliari e dalla sua comunità, nella periferia capitolina. Ad opporsi alla sua ferrea volontà sarà l’onta di un passato forse indelebile, e un padre ancora invischiato in piccoli crimini. Per la regia di Michele Vannucci, è Mirko Frezza l’attore protagonista, con Alessandro Borghi (Suburra ), Ivana Lotito e Vittorio Viviani.

La cena di Natale   (24 Novembre)

Ancora Marco Ponti e Luca Bianchini, dopo la commedia Io che amo solo te. La cena di Natale, suo seguito naturale. Tornano così gli amori, le battaglie e i conflitti tra i personaggi di Don Mimì, Matilde e Ninella, coinvolti in un singolare e divertente triangolo amoroso. Al loro fianco, come sempre, Damiano (Riccardo Scamarcio)e Chiara (Laura Chiatti) mamma in attesa e in procinto di partorire. Ci sono poi Orlando, avvocato omosessuale, alle prese con un insolito compito: dare un figlio a Daniela (Eva Riccobono) nonostante la corte incessante di Mario (Dario Aita). Nel cast, tra gli altri, Maria Pia Calzone, Antonella Attili, Michele Placido, e Veronica Pivetti.

Mechanic: resurrection   (24 Novembre)

Marchio di fabbrica indelebile di Jason Statham, l’action portato nella sua dimensione più estrema e concitata si ripete in Mechanic: resurrection, sequel di The mechanic di Simon West, che con Statham ha già lavorato in un paio di altre occasioni, tra le quali il sequel de I mercenari. Dennis Gansel, il regista, è invece un cineasta teutonica molto apprezzato per il suo esordio con L’onda, decisamente meno per l’action thriller Il quarto stato, con Kasia Smutniak. Eccolo adesso alle prese con il muscolare assassino, un sicario abituato a lavorare in condizioni estreme, in missioni pericolosissime e dagli esiti imprevedibili. L’identikit è quello di Arthur Bishop, assoldato per un compito al limite del possibile: eliminare alcuni degli più letali criminali al mondo in pochissimo tempo, prima dell’intervento dell’FBI. Nel cast Jessica Alba, Sam Hazeldine e Tommy Lee Jones, che, dopo Criminal con Kevin Costner e Bourne di Paul Greengrass, sembra aver dato una decisa svolta action alla sua carriera.

Monte   (24 Novembre)

Presentato fuori concorso all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, Monte racconta l’eterna sfida dell’uomo, con sé stesso e la Natura, per ottenere un proprio posto nel mondo, il diritto alla vita e all’affermazione personale. Il vissuto di Agostino, Nina, e il piccolo Giovanni, può essere così metaforicamente inteso come la forza di un respiro contrapposta all’ineluttabilità di un fato avverso. L’uomo, nel disegno del regista iraniano Amir Naderi, ha l’obbligo di provare a spostare un monte, se è questa l’unica possibile via per la salvezza, per l’affermazione del sacro fuoco dell’esistenza. La famiglia di Agostino, legata alla sua terra dalla tragica morte di sua figlia, deciderà di restare ai piedi di un monte che, coprendo il Sole, impedisce alle piante dei suoi terreni di crescere e dar frutto. Interamente girato e ambientato in Alto Adige, il film vede, nei panni di Agostino e Nina, Andrea Sartoretti (Acab; Ogni maledetto Natale) e Claudia Potenza (Era d’estate; Magnifica presenza).

One piece Gold- il film   (24 Novembre)

Eiichiro Oda diede i natali a One piece nel lontano 1997. Da allora, il mondo degli shonen non è stato più lo stesso. Le avventure marinaresche (e piratesche) di Rubber, Zoro, Nami e compagni, rivivono in One piece gold. La trama si dipana a Gran Tesoro, regno indipendente e teatro di una delle più belle città al mondo, dove l’intrattenimento è di casa. Una sorta di Las Vegas trasposta nell’universo immaginario di Oda, sceneggiato in questa occasione da Tsutomu Kuroiwa. Rubber (Luffy in altri paesi) si muove, con i suoi inseparabili amici, in un mondo che sottostà a regole molto particolari, dominato dall’imperatore Gild Tesoro, che gode di uno status di immunità dinanzi al governo mondiale proprio per le immense ricchezze che può vantare. Ma quando la superbia senza fine di Tesoro rischia di far tornare i draghi celesti, Rubber e la sua ciurma si ribellano, preparandosi a una nuova battaglia. Regia per Hiroaki Miyamoto.

Palle di neve   (24 Novembre)

Film d’animazione francese “a otto mani”, diretto da Jean-Francois Pouliot e François Brisson, e sceneggiato da Roger Cantin e Danyèle Patenaude. Il principale motivo di vanto di quest’opera risiede senz’altro nella stupenda colonna sonora firmata da Celine Dion. Per divertirsi durante le vacanze invernali i bambini di un paesino decidono di organizzare un’enorme sfida a palle di neve. Luke e Sophie, entrambi undicenni, saranno i capitani delle due squadre avversarie. Sophie e la sua truppa si difenderanno con un elaborato fortino di neve dagli attacchi del team di Luke. Vincerà la sfida la squadra che, alla fine delle vacanze, sarà riuscita ad occupare il fortino per ultima. Ma quello che doveva essere un passatempo allegro e divertente si trasforma presto in un conflitto molto più serio. La gioia tornerà quando i bambini decideranno di attaccare il fortino e distruggerlo fino all’ultimo pezzetto di neve, piuttosto che accanirsi l’uno contro l’altro.

Snowden   (24 Novembre)

Oliver Stone riprende a tessere il suo rapporto conflittuale con il potere in Snowden, affresco che getta una  luce certo non nuova (nemmeno nella filmografia del regista di Alexander) sui rapporti tra denaro, intelligence, e conflitti armati. Per citarne solo un paio, già Michael Moore e Paul Greengrass si sono avventurati in questi lidi. Non c’era da aspettarsi altro da un cineasta che ha costruito la sua filmografia su icone politiche statunitensi come Richard Nixon, JF. Kennedy e G.W. Bush, che dalla guerra si è mostrato ossessionato in una carriera lunga più di 30 anni: vedasi Platoon; Nato il 4 Luglio; o lo stesso Alexander, per tacere di pellicole come Comandante e Chavez, che dimostrano, oltre ad un interesse spasmodico per i teatri di tensione internazionale, anche un bisogno ritrattistico di queste personalità che non si ferma ai soli confini nazionali. In Snowden tutti questi profili convergono, architettando, con la dovuta attenzione per una “romanticizzazione” del soggetto: Edward Snowden, ex responsabile e profondo conoscitore delle dinamiche dei servizi segreti americani, sceglie, nel 2013, di confessare ad una coppia di giornalisti (Glenn Greenwald e Ewen MacAskill) il funzionamento dei sistemi informatici di sorveglianza. Ogni giorno, un flusso inquantificabile di dati riguardanti le vite di milioni di cittadini americani è monitorato e registrato dall’intelligence, che, con l’attenuante del controllo al fine di prevenire atti terroristici sul suolo della più grande democrazia al mondo, entra nella vita privata di ogni individuo, violandone i diritti. Snowden è il racconto di quest’uomo e della sua coraggiosa scelta, per la quale ha dovuto rinunciare anche all’amore. Protagonista è Joseph Gordon-Levitt, affiancato da attori come Zachary Quinto, Nicolas Cage, Timothy Olyphant (La città verrà distrutta all’alba), Shailene Woodley (The divergent series) e Melissa Leo (La grande scommessa).

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Michele Lasala
Michele Lasala è nato a Barletta l'11/6/1989. Ha conseguito la maturità scientifica nel 2010. Iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, indirizzo d'impresa, é giornalista pubblicista dal 2016. Amante della lingua inglese, ha svolto un corso di Business English e possiede certificato Cambridge di livello B2. Nel 2016 consegue l'attestato Google: Eccellenze in digitale. Appassionato di Cinema e Poesia e scrittore a tempo perso, ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione presso NIDOnet e ne é attualmente addetto all'ufficio stampa. Dal Gennaio 2014 é redattore di cultura e spettacolo presso la testata telematica Barletta News.

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