What’s UP ? I film in uscita al Cinema… dal 24 al 27 Ottobre

Settimana cinematografica interessante e ben assortita, che si apre con un intrigante documentario, proseguendo con i fratelli Dardenne e un nuovo film dell’universo Marvel. Attesa anche per il secondo lungometraggio da regista di Pif e per il dramma francese Saint amour. Buona visione da What’s UP !

Mapplethorpe   (24 Ottobre)

Non hanno bisogno di presentazioni Fenton Bailey e Randy Barbato, registi, provocatori, documentaristi di tutto ciò che di singolare ruota attorno al sesso. Davvero di nicchia nel nostro paese, in patria hanno riscosso discreto successo quando, nel 2004, hanno deciso di riportare in auge il vecchio successo di un apprezzatissimo film erotico come Gola profonda, con l’icona Linda Lovelace, girando un documentario sulla sua ormai mitica realizzazione. A distanza di 12 anni è Mapplethorpe, fotografo e artista americano, l’oggetto del loro ultimo documentario. Personalità scomoda ed incredibilmente controversa, il fotografo newyorkese è stato un lettore instancabile della fierezza nella perversione, della forza espressiva omosessuale, fino a percorrere sempre in precario equilibrio quella linea sottile che separa l’Arte dalla pornografia.

Doctor Strange   (26 Ottobre)

Forse uno dei più particolari prodotti dell’immaginario Marvel, il personaggio di Doctor Strange nasce dal tragico incidente che vede coinvolto un celebre neurochirurgo, Stephen Strange, e che ne compromette per sempre l’uso delle mani. Proprio quell’universo scientifico cui Strange aveva giurato fedeltà nella professione medica si dimostra incapace di restituirgli la mobilità delle mani, unici strumenti che Strange possiede per essere se stesso. Nella disperazione, l’uomo si rivolgerà all’enclave di Kamar-Taj, sperduta località himalayana ai confini del mondo conosciuto e della società civile. Qui Strange entrerà in contatto con una realtà sconosciuta, fatta di uomini e donne che combattono il Male utilizzando le arti magiche. Il nemico è pronto a sferrare il suo attacco, con il leader Kaecilius, nemesi di Strange, animato dall’odio. Prodotto da Marvel Studios, la particolarità di questo film che in molti oltreoceano già dipingono come uno dei massimi esempi del genere supereroistico, sta in primo luogo nella regia di Scott Derrickson. Lo statunitense, già confrontatosi con un genere affine quale la fantascienza con il remake del classico Ultimatum alla Terra, ha raggiunto il massimo splendore della sua carriera cinematografica con Sinister, horror interpretato da Ethan Hawke. Sta invece già facendo parlare di sé la colonna sonora firmata da Michael Giacchino (Up; Star Trek; Super 8), che interrompe così la collaborazione tra Il regista e Christopher Young (che con Derrickson ha già lavorato in Liberaci dal male e Sinister, oltre che con Sam Raimi per Drag me to hell e con Jewison per Hurricane, solo per citarne alcuni), una sublime fusione tra l’epopea dei Pink Floyd e il misticismo. Cast delle grandi occasioni, con Benedict Cumberbatch nei panni di Strange, e Mads Mikkelsen (conosciuto dal grande pubblico per il serial Hannibal) in quelli del villain, coadiuvati da Tilda Swinton, Rachel McAdams, Chiwetel Ejofor e Benedict Wong.

Enclave   (27 Ottobre)

Il film racconta le conseguenze della guerra di indipendenza in Kosovo contro il governo serbo di Slobodan Milošević, combattuta dalla fazione albanese -in maggioranza musulmana- e causa di eccidi e violenze i cui effetti riecheggiano ancor oggi in quelle terre martoriate. La vicenda, narrata attraverso gli occhi di un bambino serbo, Nenad, dà vita ad un film toccante ed intenso, uno spaccato di vita che è anche (e soprattutto) una richiesta d’aiuto. Il piccolo Nenad è accudito da suo padre e suo nonno, gravemente malato, in un villaggio kosovaro. La vita del piccolo è costantemente in pericolo, per via dell’odio profondo che anima i cuori degli abitanti del villaggio, in maggioranza albanesi. Così Nenad è costretto a muoversi in una terra che è sua ma gli è ostile, e per recarsi a scuola, ogni mattina, deve essere scortato da un carro blindato dell’ONU. Questo eterno e insanabile contrasto è acuito da un caso fortuito, che vede la comunità festeggiare un imminente matrimonio proprio mentre Nenad soffre per la perdita di suo nonno. Nenad sceglie di attraversare senza difese il villaggio, pur di raggiungere suo padre in tempo per la funzione funebre. Ad attenderlo però c’è Bashkim, ragazzino albanese animato dal rancore verso i serbi, che reputa responsabili dello sterminio della sua famiglia. Un incontro/scontro nella più giovane delle generazioni, che può riflettere i dissidi degli adulti o segnare una piccola rinascita. Alla regia il cineasta serbo Goran Radovanovic.

In guerra per amore   (27 Ottobre)

Secondo film alla regia per Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif. Era il 2013 quando La mafia uccide solo d’estate si impose come piccola e gradita sorpresa nel panorama cinematografico italiano. La capacità di Pif di sintetizzare il dramma, la love story, la commedia e la critica sociale, e di farlo con un tocco peculiare di naturale ingenuità e freschezza, rendono questo suo ritorno alla regia sul grande schermo un momento carico di attese. Pif decide di conservare intatto il canovaccio che fece le fortune del film interpretato, tra gli altri, da Cristina Capotondi e Claudio Gioè: Arturo (Pif), col suo carico di smaliziata imprudenza, si imbarca in un’incredibile avventura pur di coronare il suo sogno d’amore convolare a nozze con la donna che ama, la siciliana Flora (l’ex miss Italia Miriam Leone) . Ma sono gli anni della seconda guerra mondiale, e per Arturo l’unico modo per raggiungere la Sicilia è quello di arruolarsi tra gli americani che proprio in quei giorni preparano l’offensiva che scaccerà i tedeschi dall’isola. Ma non sarà l’immane conflitto l’unico ostacolo che separerà Arturo dalla vita sognata con Flora, perché il padre della donna l’ha promessa in sposa al figlio di un boss della mafia locale. Alla fotografia Roberto Forza, già impegnato ne I cento passi e Romanzo di una strage. Nel cast, oltre ai protagonisti, segnaliamo la straordinaria Aurora Quattrocchi di E’ stato il figlio e Nuovomondo, oltre ad Andrea Di Stefano (regista del recente Escobar) e Antonello Puglisi (Ciancimino ne Il divo di Paolo Sorrentino). Piccola curiosità: i nomi dei personaggi protagonisti sono gli stessi del lungometraggio precedente.

La ragazza senza nome   (27 Ottobre)

Quello dei fratelli Dardenne è il Cinema nella sua definizione di controversia con il classicismo. Il loro è un piano artistico senza orpelli che, operando una smaterializzazione della costruzione cinematografica, crea l’intreccio non somministrando il fatto, lasciando che a parlare al pubblico sia una tecnica che nulla ha del tecnicismo. Così è per La ragazza senza nome, con la giovane Jenny, medico generico, che si trova suo malgrado coinvolta in un’indagine relativa alla morte di una ragazza, avvenuta a pochi metri dal suo studio. La sera prima, infatti, Jenny ha impedito ad un suo collega di ospitare l’ultima paziente, giunta dopo l’orario di chiusura della struttura. Si tratta in realtà proprio della ragazza ritrovata il giorno seguente dalla polizia locale, per la quale è aperta un’indagine. Travolta dal senso di colpa per non averla ospitata nel suo ambulatorio, condannandola a morte, Jenny intraprende una crociata solitaria per ricostruire la vita della vittima e per trovare il suo assassino. Nel cast Adele Haenel, Christelle Cornil, Fabrizio Rongione e il giovane divo belga Jérémie Renier.

Oiuja: l’origine del male   (27 Ottobre)

Sequel di quel Ouija diretto da Stiles White poco più di un anno fa, L’origine del male ha dalla sua quel Mike Flanagan già apprezzato regista di Oculus e Hush ma, ad onor del vero, poco convincente nell’ultimo lavoro Somnia. Scommettiamo volentieri in un passo avanti rispetto al prequel, soprattutto per la cura che filtra dalle prime immagini e clip che circolano in rete, le quali mostrano una cura certosina nella ricostruzione dell’ambientazione americana di metà anni ’60. Siamo a Los Angeles, dove la famiglia di Alice Zander (Elizabeth Reaser) si guadagna da vivere inscenando false sedute spiritiche. Aiutata dalle sue giovanissime figlie in imprese ai danni di persone che hanno subito tragici lutti, tutto cambierà radicalmente quando nella loro maniacale organizzazione farà il suo ingresso una tavola oiuja, reperita da Alice. Tramite il terribile strumento, un potente spirito malvagio sarà richiamato nel nostro mondo, e a farne le spese sarà la piccola Doris, la più giovane delle figlie di Alice. Nel cast Doug Jones, Henry Thomas e Lin Shaye, icona horror grazie alle interpretazioni della medium Elise Rainier nei tre capitoli di Insidious.

Parola di Dio   (27 Ottobre)

Film russo sulle conseguenze di un estremismo religioso cattolico, è la storia di Veniamin, studente mosso da una fede cristiana incrollabile. Portando alle estreme conseguenze la sua aderenza alle sacre scritture, Veniamin si erge a paladino della religione in ogni ambiente che frequenta. Le cose precipitano quando deciderà di ricorrere alla violenza pur di far valere le sue ragioni e imporre agli altri il suo credo. Ad opporsi alle sue folli gesta sarà Elena, docente di biologia e ferma sostenitrice di un razionalismo inconciliabile con le tesi sostenute da Veniamin nelle sue accorate prediche. Diretto da Kirill Serebrennikov.

Racconto calabrese   (27 Ottobre)

Diretto da Renato Pagliuso, il film narra di Pasquale, uomo al limite, che torna nel suo paese d’origine in Calabria dopo che il vizio del gioco lo ha allontanato dalla famiglia e lo ha reso solo e schivo. Nicola Gaffuri è un uomo ingiustamente calunniato senza essersi mai potuto chiarire con la sua unica figlia, Concetta. Lo strano e misterioso incontro tra i due porterà Pasquale e il suo amico Lino in un viaggio “on the road” alla ricerca della ragazza per ricongiungerla al padre e alla sua terra e trovare il modo di perdonare loro stessi.

Saint amour   (27 Ottobre)

Il Cinema di Benoît Delépine e Gustave de Kervern è un Cinema che non ha paura di sporcarsi le mani, pur nella leggerezza di una visione irriverente. L’umanità della loro produzione di lungometraggi mostra un esistenzialismo del quotidiano, la ricerca dell’uomo nei suoi difetti e nelle sue tragedie. Così è stato per Le grand soir e per Louise e Michel, ma ancor più per Mammuth, viaggio di un uomo in un passato tormentato dai ricordi che si riflette in un patetico presente. Ma Delépine e de Kervern si muovono per certi versi ad un livello anche superiore, perché l’immobilismo spirituale e l’incertezza sul divenire dei loro personaggi si riflette persino sul piano estetico, evidenziando uno stato d’abbandono che li rende tristemente goffi e involontariamente comici. E’ quest’ultimo elemento quello meno affrontato da Saint amour, ma permane anche in questo caso quel sentore di deriva tragica e di perdita di fiducia nella vita. Bruno, un allevatore della provincia francese, si reca anche quest’anno alla fiera dell’agricoltura di Parigi. A competere c’è il toro di famiglia Nabuchednezzar, ma la vera novità è che ad accompagnare il protagonista c’è suo padre Jean, pronto a convincerlo ad occuparsi a tempo pieno della fattoria. Nel cast la nostra Chiara Mastroianni, figlia di Marcello Mastroianni e di Catherine Deneuve, Vincent Lacoste, il protagonista Benoit Poelvoorde e Gérard Depardieu, al suo secondo film per i registi. Dulcis in fundo: ricordate l’Andréa Ferréol de La grande abbuffata? E’ presente in questo film, accanto alla figlia di quel Mastroianni che fu suo collega proprio nel film girato da Marco Ferreri e ne Il mondo nuovo del compianto Ettore Scola.

The accountant   (27 Ottobre)

Gavin O’Connor, regista dell’ottimo Warrior, torna al Cinema con The accountant, una sorta di Mr.Robot della finanza, con protagonista Ben Affleck. Le capacità intellettive di Christian Wolff sono di gran lunga superiori alla media: per questo ha deciso di confondersi nella società civile, utilizzando come copertura un modesto lavoro da contabile. La sua impossibilità nel relazionarsi con l’altro l’ha condotto nelle spire della criminalità organizzata internazionale, rendendolo depositario di denaro sporco e di segreti scomodi e pericolosi. Il Dipartimento del Tesoro lo monitora da vicino, seguendone i movimenti nella speranza di consegnarlo alla giustizia. Nel cast J.K. Simmons, Jon Bernthal, Anna Kendrick (Into the woods), Jeffrey Tambor e John Lithgow (Interstellar).

Trolls   (27 Ottobre)

Dalla Dreamworks e dai creatori di Shrek: e vissero tutti felice e contenti, Mike Mitchell e Walt Dohrn, Trolls è una nuova e coloratissima avventura in computer animation, realizzata in un uno stile che privilegia l’uso dei colori primari e delle forme tondeggianti. Pur nelle sue palesi intenzioni di accontentare un pubblico molto giovane, e nei suoi riferimenti grafici a I Croods, Trolls si preannuncia un prodotto piacevole e ben diretto. La trama parla di Branch, troll solitario e schivo nei confronti di quanti, suoi simili, adorano la gioiosa Poppy, piccola diva canterina tra queste simpatiche creature. Quando il malvagio Bergen deciderà di rapire i troll per i suoi scopi, Branch e Poppy uniranno le loro forze per salvare tutti i loro amici. Con le voci di Justin Timberlake e Anna Kendrick.

 

 

 

 

Commenta questo articolo

CONDIVIDI
Articolo precedentePomeriggio di attesa al cimitero di Barletta – I cittadini aspettano invano che il custode apra i cancelli
Articolo successivoIl barlettano Paolo Polvani vincintore della IV edizione di Luce a Sud Est
Michele Lasala
Michele Lasala è nato a Barletta l'11/6/1989. Ha conseguito la maturità scientifica nel 2010. Iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, indirizzo d'impresa, é giornalista pubblicista dal 2016. Amante della lingua inglese, ha svolto un corso di Business English e possiede certificato Cambridge di livello B2. Nel 2016 consegue l'attestato Google: Eccellenze in digitale. Appassionato di Cinema e Poesia e scrittore a tempo perso, ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione presso NIDOnet e ne é attualmente addetto all'ufficio stampa. Dal Gennaio 2014 é redattore di cultura e spettacolo presso la testata telematica Barletta News.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here