What’s UP ? I film in uscita al Cinema… dal 14 al 17 Novembre

E’ Animali notturni il titolo più intrigante della settimana presentata da What’s UP, ma non possiamo certo dimenticare un blockbuster del calibro di Animali fantastici e dove trovarli, l’interessante Agnus Dei di Anne Fontaine o la comicità gustosa e demenziale targata Maccio Capatonda ed Herbert Ballerina in Quel bravo ragazzo. Buona visione !

Ibrahimovic: diventare leggenda   (14 Novembre)

“Non è più un giocatore, è la memoria del gioco, incisa sulla pelle di ogni partita: una specie di ruminato da interi stadi. Che gli dei del pallone lo conservino a lungo, veglino sulla sua arroganza e proteggano il suo talento” . Prendiamo volentieri a prestito un passo tratto da un articolo di Alessandro Baricco su Vanity Fair, un testo che forse più di ogni altro è riuscito a condensare in verbo l’incredibile personalità di questo gigante svedese dello sport mondiale.  Così Zlatan si racconta, attraverso archivi fotografici e video di qualche anno fa, quando giovanissimo si apprestava a calcare i campi di calcio delle più importanti squadre di calcio europee. Prima il Malmö nel 1999, poi la definitiva consacrazione nell’Ajax e nella Juventus. Un cammino segnato dai trionfi, suo indelebile marchio di fabbrica, per la regia di Fredrik e Magnus Gertten.

Elstree 1976   (16 Novembre)

Il documentario, intelligentemente, gioca sul concetto di “galassia lontana” costruito dalla saga di Star Wars: è in effetti una galassia remotissima e sconosciuta ad aver dato i natali e ad esser stata teatro della crescita di questi piccoli attori. Inconsapevoli dell’importanza storica del loro ruolo, decine e decine di comparse hanno collaborato con George Lucas per la realizzazione del primo episodio di Star Wars e questo documentario non fa altro che ricostruire le emozioni di queste persone quando hanno percepito la grandezza di ciò in cui erano coinvolti. Dave Prowse, Jeremy Bulloch, Paul Blake, uomini che con semplicità e un pizzico di genuina inconsapevolezza hanno segnato un’epoca della Storia del Cinema. Elstree, località a nord di Londra, è il luogo dimenticato dal tempo ma cullato dal sogno, un reame tra le mattonelle rosse e i tetti a spiovente, dove s’addensò per caso la magia del Cinema. Regia per Jon Spira.

Agnus dei   (17 Novembre)

Anne Fontaine prova a tornare sul luogo del delitto, consumato solo due anni fa con Gemma Bovery. L’universo femminile non è, ancora una volta, il centro di gravità attorno al quale ruota l’analisi della regista francese che, semmai si fosse mai resa criticabile, lo ha fatto essenzialmente in virtù di questo suo ansiogeno bisogno di stratificare per raccontare: così la convenzione è sempre un muro da abbattere per necessità e sopravvivenza, non per anticonformismo. Se Gemma perseguiva l’ideale di un individualismo giustificato da una vita confinata nei rigidi confini matrimoniali, le suore di Agnus dei lottano per conservare non solo la fede, ma quell’identità di serve del Signore che la barbarie nazista ha messo a repentaglio nel dolore della violenza. Mathilde (la bellissima Lou de Laâge) è un giovane medico francese nel 1945, operante nella Polonia reduce dall’invasione tedesca. Proprio lì, coinvolta nella sua missione umanitaria, Mathilde conoscerà le suore di un vicino convento, stuprate dai militari tedeschi . La gravidanza delle sorelle è una macchia indelebile, un cancro inconciliabile con la Fede. Citazione obbligata per l’ottima direttrice della fotografia Caroline Champetier (Uomini di Dio).

Animali fantastici e dove trovarli

Warner bros tira uno scherzetto al pubblico internazionale: la stramba capigliatura di Colin Farrell, che i cinefili hanno già potuto osservare in Storia d’inverno, si ripresenta all’appello in Animali fantastici e dove trovarli. Il motivo di questa curiosa osservazione è presto  detto : entrambi i film in questione condividono, oltre all’ambientazione in un universo magico newyorchese, lo stesso producer, cioè Warner Bros. Intelligentissima quindi la strategia di marketing di Warner Bros, che in un sol colpo, o meglio, con una sola capigliatura, punta a rivitalizzare un brand fallimentare, e ad indirizzare una parte consistente degli spettatori di Animali fantastici su Storia d’inverno, magari in vista di futuri sequels con Colin Farrell. Venendo al film, godrà sicuramente del pubblico affezionato alle vicende del maghetto Harry Potter, ma non possiamo certo garantirvi che ne conserverà le atmosfere. La struttura narrativa dell’opera, condensata in poco più di un paio d’ore, ne amplifica la natura verticale, al contrario di quanto accadeva nelle trasposizioni tratte dalla penna di J.K. Rowling. Ovviamente anche in questi lavori vi è lo zampino della scrittrice britannica, per l’occasione sceneggiatrice, che ha già dichiarato di aver comunicato a David Yates (il regista) di avere in mente una pentalogia. Tantissima la carne al fuoco, come l’ingresso nel cast del sequel di Johnny Depp nei panni di Gellert Grindelwald, personaggio importante della mitologia letteraria potteriana. A mancare sarà comunque quel sentore di crescita parallela del prodotto rispetto all’età anagrafica dei personaggi, elemento che fece le fortune della saga originaria. Siamo a New York, nel 1926. Protagonista è Newt Scamander (interpretato dal premio Oscar per La teoria del tutto, Eddie Redmayne), mago e magizoologo, che gira il mondo alla ricerca di animali fantastici, che racchiude nella sua valigetta. La grande mela, e la sua comunità magica, sono però in pericolo, perché qualcosa semina terrore nell’ombra. La situazione è estremamente critica perché i maghi cercano disperatamente di agire senza farsi scoprire dai babbani (negli USA chiamati “No-mag”). Quando uno di loro, tale Jacob Kowalski, libererà inavvertitamente le creature racchiuse nella valigetta di Scamander la metropoli precipiterà nel caos. Tra gli attori del cast spiccano Katherine Waterstone, Ezra Miller, Jon Voight e Ron Perlman. Nel comparto delle musiche originali è memorabile la presenza del losangelino James Newton Howard, che sostituisce un gigante (gentile?) che risponde al nome di John Williams.

Animali notturni   (17 Novembre)

Una storia di odio e di vendetta si mescola alla vita vera, invadendo l’esistenza “sbagliata” di Susan Morrow, artista e mercante d’arte di Los Angeles. Il suo matrimonio con Hutton (Jake Gyllenhaal) è da tempo sentimentalmente finito, e si trascina in una stanca ripetizione di routine e abitudini dalle quali Susan cerca inconsciamente una via d’uscita. Quando la donna trova, nella cassetta delle lettere, un romanzo scritto e speditole dal suo ex compagno Edward Sheffield, il passato irrompe nella sua vita. La storia, intitolata Animali notturni, narra proprio delle passate vicende amorose e della rovinosa fine del loro rapporto, anni addietro. La controparte letteraria di quello che è a tutti gli effetti un romanzo di ispirazione biografica è Tony Hastings, uomo corroso dal dolore e dal risentimento. Pagina dopo pagina, il romanzo prende una piega sempre più crudele, fino a portare Susan a temere che quegli scritti altro non siano che una velata minaccia. Nel cast, panni della protagonista affidati a Amy Adams, affiancata da Armie Hammer, Michael Shannon e Laura Linney. Regia per lo stilista Tom Ford, alla sua prima regia thriller, dopo l’intenso ed efficace ritratto di A single man, con Colin Firth.

Bianca & Grey  e la pozione magica   (17 Novembre)

Un goffo e buffo lupo, di nome Grey, concorre contro lo spietato Ragear per il ruolo di capobranco. Poco prima del fatidico giorno dello scontro tra i due, Grey si reca nel bosco, dove una pozione misteriosa preparatagli dal coniglio indovino Mami, lo trasforma in un ariete. Riuscirà Grey ad affermare il suo ruolo nel branco e a riconquistare l’amore di Bianca, che in lui vede ormai solo un lupo incapace di assumersi le proprie responsabilità ? Cartoon di produzione russa, diretto da Maxim Volkov.

La sindrome di Antonio   (17 Novembre)

Nel settembre del 1970, Antonio Soris, vent’anni e sessantottino convinto, parte da Roma con la cinquecento della madre alla volta di Atene. Pochi soldi in tasca e tanta voglia di conoscere il mondo. La meta non è stata scelta a caso, Antonio ha il mito di Platone ed è convinto, o almeno spera, che in Grecia troverà la caverna delle ombre di Platone, il luogo oltre il quale abita la conoscenza. Un viaggio di ricerca dunque che non lo porterà alla famosa caverna ma che gli darà la possibilità di vivere un grande amore per una ragazza greca di nome Maria. In giro tra templi, mare meraviglioso e coste mozzafiato, i due ragazzi vivranno un reciproco corteggiamento continuo, fatto di allegria e malcelata passione, di scambio sulla vita, sull’amore e sulla politica. Sullo sfondo, il sogno della rivoluzione, la liberazione dei costumi e la Grecia dei colonnelli. Alla fine però le cose assumeranno un altro volto e un altro senso. Per la regia di Claudio Rossi Massimi, al suo premio lungometraggio, tratto da un suo romanzo, il cast del film annovera importanti attori nostrani come il maestro Giorgio Albertazzi, Antonio Catania e Remo Girone.

La verità negata   (17 Novembre)

Tratto da una storia vera, il film, diretto da un redivivo Mick Jackson, è la cronaca di un singolare episodio giudiziario che vide coinvolti la storica statunitense Deborah E. Lipstadt e lo storico e saggista britannico David Irving. La donna, ferma e strenua oppositrice delle teorie negazioniste sulla storia dell’Olocausto, attirò le ire di Irving, che nelle sue opere aveva più volte difeso l’operato di Hitler negando l’evidenza storica dei tragici fatti perpetrati dal partito nazista tedesco durante la seconda guerra mondiale. Citata in giudizio davanti a un tribunale britannico, la Lipstadt si rivolse a un pool di avvocati, capeggiati da Richard Rampton (Tom Wilkinson), che per via dell’onere della prova in capo all’imputato nel sistema legale britannico, dovette dar prova della fondatezza delle espressioni rivolte dalla sua cliente ad Irving. Per farlo, la Lipstadt si spese in un’accurata ricostruzione storica dell’Olocausto e dello sterminio ebreo. Protagonista del film è Rachel Weisz, con Irving interpretato da Timothy Spall. Menzione particolare per il regista inglese Mick Jackson, letteralmente scomparso dai radar della Settima Arte per quindici lunghi anni, e di cui si ricorda soprattutto la lovestory/thriller The Bodyguard, con Kevin Costner e Whitney Houston.

Per mio figlio   (17 Novembre)

Per la regia di Frédéric Mermond, Per mio figlio è un film ipnotico sulla vendetta di una madre, perpetrata a distanza di anni dalla tragedia che le ha sconvolto la vita, portandole via suo figlio. Il ragazzo perse infatti la vita in un incidente stradale causato da un’auto color moka, forse una mercedes, che Diane, madre distrutta dal dolore e consumata dalla rabbia, cerca da anni per farsi giustizia da sola. Giunta ad Evian, la protagonista scopre che a guidare l’auto era probabilmente una donna, di nome Marlène (Nathalie Baye). Il film è tratto da un romanzo di Tatiana De Rosnay, il ruolo da protagonista è affidato a Emmanuelle Devos, recentemente già vista in Fai bei sogni.

Quel bravo ragazzo   (17 Novembre)

Un boss della mafia siciliana, in punto di morte, esprime ai suoi consiglieri il desiderio di conoscere e affidare a suo figlio, che non ha mai riconosciuto, il suo impero criminale. I due partono alla ricerca del ragazzo, oggi 35enne, abbandonato in tenera età in un orfanotrofio. Quando, grazie alla collaborazione amichevole di un corrotto Don Isidoro (Maccio Capatonda), rintracciano il ragazzo, di nome Leone, si rendono conto che l’uomo è goffo, ingenuo e completamente inadeguato a ricoprire il ruolo che suo padre intende affidargli. Ha così inizio il tragicomico e divertentissimo addestramento  di Leone per il comando della criminalità organizzata locale, tra immancabili fraintendimenti e tesissimi incomprensioni. Protagonista è Luigi Luciano, in arte Herbert Ballerina, attore molisano divenuto famoso come spalle di Marcello Macchia in anni di comicità televisiva, poi approdata al Cinema. Regia per Enrico Lando, che annovera nei suoi lavori la doppia collaborazione con I soliti idioti per i film tratti dai loro sketch. Nel cast Tony Sperandeo, Ninni Bruschetta ed Enrico Lo Verso.

Ti amo Presidente   (17 Novembre)

A Chicago, in un magico giorno d’estate del 1989, due giovani colleghi decidono di incontrarsi fuori dal prestigioso studio legale in cui lavorano. Lei, Michelle, è il supervisore di lui, l’affascinate Barack Obama. L’incontro ha tutta l’aria di essere un primo appuntamento nonostante la reticenza di Michelle. Il giovane avvocato cerca di conquistare l’irremovibile collega, nel corso di un appuntamento che li porta da una mostra d’arte alla proiezione di Fa’ la cosa giusta di Spike Lee, per giungere alla gelateria Baskin- Robbins e al loro dolce primo bacio. Regia per Richard Tanne, con Michelle Robinson interpretata da Tika Sumpter e Barack Obama da Parker Sawyers.

 

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Michele Lasala
Michele Lasala è nato a Barletta l'11/6/1989. Ha conseguito la maturità scientifica nel 2010. Iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, indirizzo d'impresa, é giornalista pubblicista dal 2016. Amante della lingua inglese, ha svolto un corso di Business English e possiede certificato Cambridge di livello B2. Nel 2016 consegue l'attestato Google: Eccellenze in digitale. Appassionato di Cinema e Poesia e scrittore a tempo perso, ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione presso NIDOnet e ne é attualmente addetto all'ufficio stampa. Dal Gennaio 2014 é redattore di cultura e spettacolo presso la testata telematica Barletta News.

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