What’s UP ? I film in uscita al Cinema… dal 14 al 15 Settembre

What’s UP vi presenta la prima vera settimana autunnale al Cinema nel 2016. Una buona vetrina per l’Italia, con Muccino e Piccioni che presentano i propri nuovi lavori, ma occhio al ritorno in sala di Vallée e di Todd Philips. Buona visione !

Fuck you Prof 2   (14 Settembre)

fuckyouprof2Con Bora Dagtekin ritorna anche Elyas M’Barek, l’irriverente professor Zeki Muller del primo capitolo di “Fuck you Prof!”. Con loro fa capolino quell’interpretazione scanzonata e alleggerita della matrice culturale tedesca, quella scuola che è sintomo e sinonimo di integrazione e superamento delle diversità. Il regista turco sceglie di raccontare con i toni della commedia una visione peculiare del mondo tedesco, un ritratto in cui svetta il valore delle seconde possibilità. Nel caso di specie, Zeki avrà a che fare col prezioso contenuto di un sacchetto:  quei diamanti che potrebbero cambiare la sua vita ma che la sua fidanzata Lisi (Karoline Herfurth, attrice nel tedesco “Ghosthunters”) spedisce in beneficienza in Thailandia a sua insaputa, perché la busta era nascosta in un innocuo peluche. Nella disperazione più assoluta, Zeki coglierà al balzo l’opportunità di una gita scolastica proprio in Thailandia, per provare a rintracciare l’inestimabile sacchetto. Ma non sarà facile coniugare le sue ricerche con l’irrequietezza della classe 10B.

L’estate addosso   (14 Settembre)

lestateaddossoPuò un’estate cambiare per sempre la vita e le idee di un gruppo di adolescenti ? Per Gabriele Muccino sembrerebbe proprio di si. A un anno di distanza da “Padri e figlie”, Muccino torna a privarsi di un cast internazionale, per raccontare con la consueta semplicità una favola dei nostri tempi, una negazione della rigidità imposta dal costume famigliare. Nel contatto con l’altro, Muccino ravvisa quel rituale di iniziazione al rapporto e all’emotività condivisa che ha già fatto le fortune di classici del Cinema italiano degli anni 2000, come “Notte prima degli esami”. Non necessariamente un passo indietro nella sua variegata filmografia, grata in egual misura al dramma e alla commedia morale. Obbligatori i paragoni col Silvio Ristuccia di “Come te nessuno mai”, col Silvio Muccino sbarbato che interpreta per Gabriele (un ricordo storico irripetibile, visti gli odierni rapporti non idilliaci tra i due) l’incertezza generazionale dominante, la difficoltà nell’interpretazione di un ruolo sociale che sfocia nella rabbia sistemica, nell’imitazione delle lotte sessantottine paterne. Quelli di “L’estate addosso” sono altri dubbi, ugualmente storicizzati ma meno tesi ad un’inquadratura politica. Protagonista è il diciottenne Marco (Brando Pacitto, Vale nella fiction “Braccialetti rossi”), prossimo al diploma ma vittima d’una fase di stallo personale, dalla quale nulla e nessuno sembrano poterlo tirar fuori. Un incidente e un risarcimento saranno il paradossalo biglietto da visita per un ragazzo diretto alla scoperta del mondo e delle proprie contraddizioni. Meta è l’agognata America, la California multietnica e colorata di San Francisco. Ospite di due ragazzi locali, Paul e Matt (Taylor Frey e Joseph Haro), una bruttissima sorpresa attende Marco: a condividere questa fantastica esperienza ci sarà anche Maria (Matilda Anna Ingrid Lutz, un nome che gli addetti ai lavori sentiranno nominare spesso negli anni a venire. L’attrice italiana ha appena recitato in “Rings”, terzo capitolo della saga horror partorita da Hideo Nakata). La ragazza, da sempre isolata per il suo atteggiamento conservatore, non prenderà bene la notizia che i padroni di casa, Matt e Paul, sono due ragazzi omosessuali e conviventi. Dagli iniziali contrasti con “La bigotta”, questo il soprannome della giovane, l’affiatamento del gruppo crescerà in un vortice d’esperienze e divertimento, un modo per superare vecchi pregiudizi ed “iniziarsi” ad una vita di condivisione ed amicizia, nel segno di un’estate indimenticabile.

Alla ricerca di Dory   (15 Settembre)

allaricercadidoryLa parabola di Andrew Stanton è quella di un naufrago distrutto dall’avventura nel live action. L’insuccesso di critica e pubblico e i pochissimi elogi riscossi dal fantasy “John Carter” hanno costretto Stanton ad un mesto (si fa per dire) ritorno all’animazione. Il fatto che la Pixar punti ancora su di lui per dar seguito al franchise di “Alla ricerca di Nemo” è la prova della sua affidabilità, almeno nel campo dell’animazione. E non potrebbe essere altrimenti, per un regista che ha sceneggiato e diretto una delle vette più alte dell’animazione moderna, quel “Wall-e” che ha scaldato i cuori di milioni di spettatori in tutto il mondo, da molti indicato come il miglior film Pixar di sempre, anche se recentemente oscurato dall’apprezzatissimo “Inside Out”. Dory, già personaggio del primo film, si metterà alla ricerca della sua famiglia, ma finirà in un parco oceanografico nel quale conoscerà nuovi amici, tra cui lo squalo balena Destiny, il polipo fuggitivo e arrabbiatissimo Hank, e la beluga insicura Bailey. Riuscirà la simpatica Dory nell’impresa di rintracciare sua madre e suo padre ? Nel doppiaggio italiano segnaliamo la presenza di Luca Zingaretti, Licia Colò e Massimiliano Rosolino.

Demolition   (15 Settembre)

demolitionLa storia del protagonista Davis Mitchell è la storia di un uomo a prova di bomba, ignorato dalla vita così come dal sentimento. Dopo la tragica scomparsa della moglie in un incidente stradale, l’uomo ha realizzato di non averla mai conosciuta del tutto, giungendo ad uno stato d’atarassia nei rapporti umani dal quale cerca, inconsapevolmente, d’uscire con ogni mezzo. Davis scrive così una lettera ad una società che produce distributori automatici, lamentandosi di non essere riuscito ad ottenere un dolciume a pochi minuti dalla dipartita della moglie, cosa che lo ha gettato nel più profondo sconforto, frustrandolo all’inverosimile. Da quell’innocua e patetica missiva, nascerà un fitto scambio epistolare, fatto di confessioni e racconti che s’addentrano sempre più nella vita privata dell’uomo, che sceglie una sconosciuta per mettersi a nudo. Destinataria è infatti Karen Moreno (Naomi Watts), responsabile del servizio clienti. La donna s’addentra sempre più nella personalità di questo strambo e per certi versi inquietante personaggio, rimanendone affascinata. Jake Gyllenhaal torna ad un ruolo fortemente drammatico, se escludiamo le incursioni in altri generi, dopo il giornalista sciacallo di “The nightcrawler”, e non potrebbe esservi maggiore differenza tra i due. Nella sociopatia evidente dei due personaggi, quella del film di Dan Gilroy è risultanza d’ una caratterizzazione estremamente istrionica, tesa alla nevrosi. Mitchell è invece vittima di un’apatia relazionale che rischia seriamente di confinarlo in un universo di silenzi e solitudini, un universo che può essere violato unicamente dall’amore di una donna.  Alla regia c’è Jean Marc Vallée, creatore del controverso “Dallas Buyers Club” . Nel cast anche Chris Cooper e Brendan Dooling.

Mr. Gaga   (15 Settembre)

Il documentario diretto da Tomer Heymann ci aiuta a far luce sul “Gaga” e sul suo creatore, l’israeliano Ohad Naharin. Attraverso un uso emozionale del linguaggio del corpo, il 64enne coreografo si racconta, facendo parlare la propria arte. Dall’infanzia nei Kibbutz, fino ai pregiudizi davanti ai quali non si è arrestata l’incredibile vena creativa del suo lavoro, “Mr. Gaga” è la storia di un guru della danza moderna, che non smette di incantare e di sorprendere le platee mondiali.

Questi giorni   (15 Settembre)

questigiorniLa storia scritta e diretta da Giuseppe Piccioni, in concorso al Festival del Cinema di Venezia, narra di un traumatico passaggio all’età adulta, del confronto indefettibile tra aspettative e realtà delle cose. Nasce così “Questi giorni”, nell’ansia del non seminare, del provare con urgenza lo sbiadire della stabilità nello scorrere lento del tempo. Le sue protagoniste non sono più le donne che guardano di riflesso alla crescita quale paradosso della propria condizione, come accadeva ne “Il rosso e il blu”, ma ragazze che si affacciano all’età adulta, immerse nell’immancabile metafora del viaggio. Le attrici Caterina Le Caselle, Maria Roveran, Laura Adriani e Marta Gastini danno vita a donne che abbattono quel muro d’incertezza che le separa dalla percezione piena del reale. Ad attenderle la cronica disillusione della gioventù contemporanea, che forse la sola amicizia può riuscire a metabolizzare. Nel cast spicca la presenza di Sergio Rubini, Filippo Timi e Margherita Buy.

The Beatles: Eight days a week   (15 Settembre)

Non c’era forse miglior mano di quella di Ron Howard per ritagliare, nella sconfinata mole di materiale edito e inedito sui quattro ragazzi di Liverpool, un mosaico che restituisse, almeno in parte, la magia di una musica che trascende epoche e generazioni. “Eight days a week” è un viaggio nel mondo variopinto attraversato, e infine travolto, dai giovani Paul McCartney, John Lennon, Ringo Starr e George Harrison. Un viaggio nelle loro abitudini, nei loro rituali, nella loro vita prima e durante l’ascesa che li ha consacrati a icone indiscusse nella Storia della Musica. Un gustoso backstage che getta una nuova luce sulla loro amicizia, sulla loro dedizione al lavoro, sul modo in cui sono riusciti a imporsi nel panorama internazionale, dai primissimi concerti all’exploit del Candlestick Park.

Trafficanti   (15 Settembre)

Il sodalizio tra Todd Philips e Jason Smilovic non sarebbe potuto essere più esplosivo. Il regista della trilogia de “Una notte da leoni” e lo sceneggiatore di “Slevin- Patto criminale” collaborano per un soggetto parzialmente ispirato a vicende realmente accadute. Molti i riferimenti allo scorsesiano lupo di Wall Street, anche ignorando volutamente la presenza nel cast di Jonah Hill. David Packouz e Efraim Diveroli, inghiottiti in una spirale di pericoli e avidità, in adorazione del dio denaro. Dopo aver trascorso assieme il periodo del liceo, Packouz e Diveroli, intraprendono assieme un’attività d’impresa che li condurrà a rifornire l’esercito americano di stanza in Iraq a inizio anni ’90. L’attività, inizialmente lecita, e per la quale riceveranno anche il supporto governativo, si trasformerà negli anni in un traffico internazionale d’armi per armare la milizia afghana. Da bravi ragazzi a bad characters  il passo è breve, soprattutto con una spruzzata d’ “American Hustle”, corroborata dalla presenza nel cast di Bradley Cooper. Oltre all’interprete di “Il lato positivo”, spicca la presenza della bellissima attrice cubana Ana De Armas (“Knock Knock” di Eli Roth) e di Miles Teller, partner di Jonah Hill nelle spericolate vicende (“Divergent”, “Whiplash”).

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Michele Lasala
Michele Lasala è nato a Barletta l'11/6/1989. Ha conseguito la maturità scientifica nel 2010. Iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, indirizzo d'impresa, é giornalista pubblicista dal 2016. Amante della lingua inglese, ha svolto un corso di Business English e possiede certificato Cambridge di livello B2. Nel 2016 consegue l'attestato Google: Eccellenze in digitale. Appassionato di Cinema e Poesia e scrittore a tempo perso, ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione presso NIDOnet e ne é attualmente addetto all'ufficio stampa. Dal Gennaio 2014 é redattore di cultura e spettacolo presso la testata telematica Barletta News.

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