What’s UP? I film in uscita al cinema… dal 24 maggio (parte 2)

film in uscita

C’è anche Rudy Valentino, con il film che sarà presentato a Barletta domenica prossima, tra i film in uscita al cinema in questa seconda parte di What’s UP (trovate qui la prima parte). Spiccano tra tutti il ritorno di Abdellatif Kechiche e la strana coppia comunista composta da Sergio e Sergei. Buona visione!

Hotel Gagarin   (24 maggio)    primo film in uscita al cinema

Con il focus degli addetti ai lavori e del pubblico sul premio conseguito da Troppa Grazia a Cannes, Battiston anticipa sui nostri grandi schermi l’arrivo in sala del film diretto da Gianni Zanasi, prevista per il prossimo novembre. Lo fa con una commedia che è anche il primo lungometraggio di Nicola Speranza, per un intreccio che sfrutta il cinema e le sue metafore per raccontare le omeriche odissee di chi prova a rimanere (con fatica) a galla. Cinque personaggi, tra i quali quello interpretato proprio da Giuseppe Battiston, giungono all’Hotel Gagarin carichi di speranze e farciti di promesse. Ad unirli è la prospettiva di un film da girare in Armenia, sotto indicazione di un produttore facoltoso che, com’è lecito aspettarsi, li ha truffati. Si ritrovano così con un sogno infranto e soli in un paese percorso da annose guerre. Sarà questa l’occasione, per i personaggi, per guardarsi dentro e scovare nel proprio cuore un buon motivo per essere felici? Nel cast di questa commedia ci sono Luca Argentero, Silvia D’Amico, Barbara Bobulova, Philippe Leroy e Claudio Amendola.

La terra di Dio   (24 maggio)    secondo film in uscita al cinema

Più che la tormentata potenza narrativa di Ang Lee, La terra di Dio sembra ambire alla genuina naturalezza di Andrew Haigh, con il chiaro intento di non trasformare l’asserzione bucolica dell’ambiente in filtro della realtà. Così Francis Lee gira un film su un amore omosessuale, che vede protagonisti il lavoratore Johnny Saxby e Gheorge. Quest’ultimo, lo straniero che spalanca le porte a una possibilità nuova per chi, come Johnny, è fermo in un immobilismo che gli impedisce di vivere come dovrebbe, giunge nella fattoria dove lavora Saxby, con l’intento di rendersi utile come aiutante stagionale. Il ragazzo inglese, assorbito dal duro lavoro per la sua famiglia, annega ogni giorno le difficoltà del sostentamento in incontri fugaci con ragazzi del posto. Con Gheorge, però, le cose potrebbero cambiare. Nel cast una certezza in terra britannica come Ian Hart (lo ricorderete nel biopic su George Best e persino nel primo capitolo della saga del maghetto Harry Potter, nei panni del perfido Prof. Raptor), al fianco di Gemma Jones (non potete averla dimenticata in Ragione e sentimento o nell’horror spagnolo Fragile). I personaggi principali sono invece interpretati da Josh O’Connor e Alec Secareanu.

Mektoub my love – canto uno   (24 maggio)    terzo film in uscita al cinema

Vi spieghiamo in poche righe perché Mektoub my love e il suo regista Abdellatif Kechiche sono così attesi. A fare del cineasta franco-tunisino un nome fin troppo abusato nelle ultime stagioni cinematografiche è quella sua capacità di unire all’urgenza dell’erotismo uno sguardi di rara sensibilità sui tumulti esistenziali, con una tale profondità nel culto del tragico da lasciare a bocca aperta chi vi si accosta per la prima volta. Nei film di Kechiche si agita la vita, in impulsi di tale virilità da reprimere la tentazione di un centro focale e nervale che metta al sicuro lo spettatore. Così Cous Cous e Venere Nera tradiscono quella vibrante esplosione che in La vita di Adele si tradurrà in un verismo linfatico per l’eros, mai domo in questa fase della filmografia del regista nordafricano. Quella di Mektoub vuole essere una trilogia, con questo primo film che torna sui luoghi della Languedoc che videro filmare il dramma che lanciò Hafsia Herzi, nel cast anche nell’ultimo film di Kechiche. Protagonista è Amin, il ragazzo che nella sua passione per il cinema e la sceneggiatura incarna l’imprinting tipico di chi apprende e assorbe le sfumature del reale avvicinandole, filmandole, vivendole. Così il ragazzo torna a casa, proprio nel sud della Francia, per trovare l’ispirazione, entrando dolcemente in rotta collisione con un mondo che ribolle, fatto di gioventù, di forme, di corpi, di piccoli e grandi avvenimenti. Nel cast l’esordiente Shaïn Boumedine, Kalim Keliouche de La vita di Adele, Alexia Chardard, Lou Luttiau e Ophélie Bau.

Montparnasse femminile singolare   (26 maggio)    quarto film in uscita al cinema

Arriva in Italia il film d’esordio di Leonor Serraille, vincitore del premio come miglior opera prima al Festival di Cannes dello scorso anno. Il femminile singolare della Serraille è un affresco ironico e teso, allo stesso tempo, alla riflessione, che vede protagonisti Paula e i suoi 31 anni, un’età alla quale oggi è difficile reinventarsi. Dopo la fine della sua relazione con Joachim, Paula cerca in tutti i modi di raccogliere i cocci della sua vita, sballottata, dopo una vacanza in Messico, in una situazione che non sa come fronteggiare. Paula ha un gatto sotto braccio, e deve trovare in fretta una sistemazione e un lavoro. L’età della regista, la stessa della protagonista nella finzione filmica, allude naturalmente al bisogno di coordinate per un’intera generazione, con un racconto che non è confinato nelle inquadrature che vedono al centro della scena l’attrice Laetitia Dosch. Nel cast anche Nathalie Richard, Souleymane Seye Ndiaye e Grégoire Monsaingeon.

Nobili bugie   (24 maggio)    quinto film in uscita al cinema

Attore di nobili natali, con l’intera famiglia Pisu impegnata fin dal secolo scorso sul grande schermo, Antonio Pisu dirige un film d’ambientazione bellica. Pier Donato Martellini e Romola Valli, rispettivamente Duca e Duchessa, rinchiusi nella loro villa durante la seconda guerra mondiale, si disperano, preda di grandi problemi economici. Quando sarà proprio il conflitto a presentare loro un’opportunità per far rifiatare i conti di famiglia, i due non se la lasceranno sfuggire. Siamo nel 1944 e alla loro porta si presenteranno infatti tre ebrei (due donne e un uomo), in fuga dalle persecuzioni e disposti a pagare oro pur di aver salve le proprie vite. La proposta si basa su lingotti d’oro, elargiti per ogni mese che i tre passeranno in quel lussuoso rifugio. Quando la guerra, poco dopo, terminerà, Romola e Pier Donato sceglieranno di fingere un improbabile prosieguo del conflitto, pur di prolungare la permanenza degli ebrei. Nel cast svettano proprio Raffaele Pisu, padre del regista, e Claudia Cardinale, sorretti e coadiuvati da interpreti del calibro di Giancarlo Giannini, Nini Salerno e Ivano Marescotti.  

Sergio e Sergei – il professore e il cosmonauta   (24 maggio)    sesto film in uscita al cinema

Sergej Krikalëv, un nome rimasto impresso nella memoria di molti. Siamo negli anni ’80, nel pieno di quel quadro politico informe che stava definitivamente sancendo la fine dell’Unione Sovietica. Il caso volle che Krikalëv, astronauta, parta proprio in quei mesi tesissimi per la sua missione sulla stazione spaziale MIR, l’ultima grande creazione del programma di conquista spaziale della confederazione allora guidata da Michail Gorbačëv. Quando, a fine dicembre del 1991, l’Unione Sovietica termina la sua storia, Krikalëv è ancora in orbita, e da più parti si vocifera che il prolungarsi della sua missione sia dovuto alla mancanza di fondi necessari per permetterne il ritorno in patria. L’ingegnere e astronauta tornerà a calpestare il suolo terrestre a fine marzo del 1992. Il film diretto dal cubano Ernesto Daranas, attraverso un riferimento diretto a un preciso episodio storico, intende indagare quegli anni cruciali anche per la storia del paese centramericano. La sceneggiatura infatti parla di un professore filomarxista cubano, Sergio, che cerca in tutti i modi di sopravvivere alla crisi in cui versa il suo paese per via dell’embargo, entra in contatto, grazie a una stazione radio, proprio con l’astronauta Sergej. Ne viene fuori un’amicizia incredibile e improbabile, figlia della richiesta d’aiuto del sovietico per tornare sulla Terra. Nell’intreccio entrerà ben presto anche l’americano Peter (interpretato da Ron Pearlman), deciso a smascherare gli inganni statunitensi nelle missioni Apollo. Il film diretto da Daranas è quindi un manifesto d’addio al comunismo in ogni sua forma, una sorta di nostalgico epilogo nel solco della commedia latinoamericana. Nel cast troviamo Mario Guerra, Héctor Noas e Tomás Cao.

Stato di ebbrezza   (24 maggio)    settimo film in uscita al cinema

Stato di ebbrezza narra la storia vera della cabarettista Maria Rossi, volto comico noto del panorama televisivo, coinvolta in drammatici episodi di vita vissuta. Dopo il successo grazie alle apparizioni in “Zelig”, Maria Rossi cade nel vortice dell’alcolismo, causando persino un incidente automobilistico. Ricoverata presso una struttura di cura specializzata in problemi legati all’abuso di alcool, Maria inizia un lungo e travagliato cammino per riappropriarsi di se stessa, circondata da persone in grande difficoltà, che le saranno d’ispirazione. Il film, tratto da una sceneggiatura firmata dalla stessa Maria Rossi, è diretto dal regista Luca Biglione. Ruolo da protagonista per Francesca Inaudi. Tra gli attori figurano anche Marco Cocci, Antonia Truppo, Fabio Troiano, Melania Dalla Costa, Andrea Roncato ed Elisabetta Pellini.

Commenta questo articolo

CONDIVIDI
Articolo precedenteRicominciamo da qui: dialoghi sul futuro della sinistra e della città
Articolo successivoVideointervista a Francesco Siffa, rapper barlettano autore di “Fiori di Loto”
Michele Lasala
Michele Lasala è nato a Barletta l'11/6/1989. Ha conseguito la maturità scientifica nel 2010. Iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, indirizzo d'impresa, é giornalista pubblicista dal 2016. Amante della lingua inglese, ha svolto un corso di Business English e possiede certificato Cambridge di livello B2. Nel 2016 consegue l'attestato Google: Eccellenze in digitale. Appassionato di Cinema e Poesia e scrittore a tempo perso, ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione presso NIDOnet e ne é attualmente addetto all'ufficio stampa. Dal Gennaio 2014 é redattore di cultura e spettacolo presso la testata telematica Barletta News.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here