What’s UP? I film in uscita al cinema… dal 18 gennaio

barlettanews - Ella & John film in uscita

A due film in uscita di sicuro interesse per il grande pubblico (“Ella & John” e “L’ora più buia”), What’s UP accosta altri interessanti lungometraggi: sorvolabile ma piacevole per gli appassionati sarà certamente “Insidious 4”, così come l’avvicinarsi della Giornata della Memoria giustifica senza esitazioni la riscoperta di un buon romanzo come “Un sacchetto di biglie” e una chance per l’omonimo film in uscita. Buona visione! 

Ella & John – The Leisure seeker   (18 gennaio)   primo film in uscita 

L’America sorride a Paolo Virzì, ed è l’America convincente, quella da cartolina della East Coast, per l’occasione sfondo di una ricerca: quella di un modo per sfuggire a un destino beffardo, che segnerà la fine della vita assieme per due coniugi. Entrambi gravemente malati, Ella di un tumore maligno allo stadio terminale e John privo di memoria per via dell’incalzante demenza senile, decidono di salire su “The leisure seeker”, il vecchio camper che per la loro famiglia aveva, anni prima, il significato di gioiosa e travolgente spensieratezza. Entrambi fuggono da quelle cure mediche che finiranno, per forza di cose, per separarli proprio al termine della loro vita. L’obiettivo finale di questa fuga coronata da momenti gioiosi e venata da un forte spirito di avventura è Key West, la cittadina della Florida che segna il punto più meridionale degli Stati Uniti. Virzì torna dunque in sala dopo il successo de La pazza gioia, transitando negli applausi della Mostra del cinema di Venezia e tornando alle origini di un cinema non italiano e grato agli USA, come in My name is Tanino. Nel cast spazio alla straordinaria coppia composta da Helen Mirren e Donald Sutherland, prossimo celebre attore insignito del premio Oscar alla carriera. Presenti anche Dana Ivey e Christian McKay.

Il vegetale   (18 gennaio)   secondo film in uscita 

Eccolo qui il primo lungometraggio firmato da Gennaro Nunziante al di fuori del lungo sodalizio artistico con Luca Medici, in arte Checco Zalone. Ancora una volta, il personaggio principale incarna difetti e pregi (pochissimi) dell’italianità, aprendo la strada a riferimenti nemmeno troppo velati ai film già diretti da Nunziante. Protagonista è Fabio Rovazzi, lo stesso youtuber consacratosi nel mondo della musica grazie ai singoli “Andiamo a comandare”, “Tutto molto interessante” e “Volare”, quest’ultimo grazie al featuring con Gianni Morandi. Il “vegetale” è Fabio, così soprannominato dal padre (Ninni Bruschetta) e dalla perfida sorellina. Affacciatosi al mondo del lavoro dopo la laurea, Fabio riceve solo una serie di tragicomiche porte in faccia. Quando la perdita della speranza inizierà a farsi strada in lui, l’incontro con alcune persone gli restituirà il sorriso, ma sempre tra momenti incredibilmente imbarazzanti. Nel cast Paola Calliari, Luca Zingaretti e Ninni Bruschetta.

Insidious 4   (18 gennaio)   terzo film in uscita 

Conoscere Adam Robitel è forse più appannaggio dei veri cultori dell’horror che degli appassionati generici di cinema. Questo perché lo statunitense, animato da una personalità a tratti esibizionista, si è segnalato come lo sceneggiatore del sesto capitolo dell’universo di Paranormal Activity, che vede ancora, lo specifichiamo, Oren Peli in veste di produttore. Il suo unico film da regista è invece The taking of Deborah Logan, film essenziale ma gustoso, vittima forse di un ending fin troppo telefonato. Indious 4, già dalle premesse, segnala come con ogni probabilità gli sforzi produttivi di James Wan siano stati quasi del tutto dirottati da Insidious a The Conjuring, con l’approssimarsi dell’uscita di The nun, spin-off delle terrificanti vicende affrontate dai coniugi Warren. In una saga divenuta ormai satellite di quella che non è considerabile, ad ogni effetto, un suo spin-off, ma che gli si avvicina in maniera sostanziale per temi affrontati, immaginiamo non ci sia molto spazio per l’originalità o inattesi virtuosismi. La trama vede ancora protagonista Lin Shaye nei panni di Elise Rainier, medium ed esperta di possessioni, che ricordiamo essere in realtà deceduta già al termine del primo capitolo della saga. Insidious 4 è quindi un prequel, così come lo era Insidious 3, e narra della giovanissima Elise a metà anni ’40, per poi tornare ai giorni nostri. Ancora presente il team composto da Specs e Tucker, che con la sua ironia spezza parzialmente la tensione del film. Nel cast Kirk Acevedo, Marcus Henderson, Angus Sampson, Leigh Whannell, Josh Stewart e Spencer Locke (la stessa di Landmine Goes Click).

L’ora più buia   (18 gennaio)   quarto film in uscita

Speculare sulla storia è mestieri per pochi, e Joe Wright ha qui l’occasione per dimostrare di poter essere uno di questi. Sicura è invece l’abilità di Wright di maneggiare la materia romanzata, di entrare nelle spire del racconto assaporandone le vibrazioni più intime. In barba all’adagio della Christie per il quale “due indizi sono una coincidenza, ma tre fanno una prova”, possiamo tranquillamente dire che Wright ha, proprio per questa sua peculiarità, le carte in regola per dimostrare di aver fatto un buon lavoro, come già si vocifera oltre oceano. Ecco inoltre un ritrovato – che piacere poterlo dire – Gary Oldman, fresco vincitore del Golden Globe proprio per l’interpretazione in L’ora più buia. È suo il Winston Churchill potente e credibile che filtra dalle clip presenti sul web, lo stesso Churchill che nel 1940 si confrontò con la decisione più delicata della storia britannica: con un’Europa al collasso sotto il giogo del Terzo Reich, si profilava il tragico crollo del glorioso stato d’oltremanica. L’unica, folle, alternativa era ribellarsi al terrore attraverso l’orgoglio e una strenua ed eroica resistenza, per una reazione che partiva proprio dalle coste di Dunkerque, in Belgio, località in cui le truppe inglesi e quelle francesi giacevano inermi e circondate dal nemico. Logico pensare a come questo lungometraggio si intersechi con due importanti film dell’ultima decade: parliamo ovviamente di Dunkirk di Chistopher Nolan e di Il discorso del Re di Tom Hooper. I riferimenti maggiori sorgono con il film di Hooper, con due uomini potenti ma soli, alle prese con il superamento delle paure soggettive per il superiore bene comune. Nel cast Ronald Pickup, la bravissima Kristin Scott Thomas, Stephen Dillane (Stannis Baratheon per i fanatici di GoT) e Lily James.

Marlina. Omicida in quattro atti   (18 gennaio)   quinto film in uscita

Arriva dall’Indonesia Mouly Surya, e porta con sé una visione ed un’interpretazione singolare della propria terra, dipinta come teatro di soprusi indicibili nei confronti delle donne. Così è per Marlina, donna in difficoltà economica, violentata da sette uomini all’indomani della morte di suo marito. Marlina metterà in moto la propria vendetta con la rabbia di chi sa di essere nel giusto, combattendo una guerra che non è solo sua. Teatro delle sue azioni è l’isola di Sumba, che la regista riprende, non senza intelligenza, in zone desertiche, pur essendo l’isola conosciuta per un clima e una vegetazione di tipo tropicale. L’intenzione della Surya è chiaramente quella di filmare un viaggio morale nelle terre “aride” della vendetta, in cui si possa ascoltare meglio la eco della violenta ribellione di una donna sporcata nel corpo e nell’anima. Per questo sceglie deliberatamente di mostrare quella parte di isola lontana dai riflettori del turismo. Nel cast Marsha Timothy.

Un sacchetto di biglie   (18 gennaio)   sesto film in uscita

Grazie a una sceneggiatura firmata in collaborazione con Benoît Guichard, Christian Duguay prosegue la sua personale esperienza in un cinema che ammicca ai ragazzi e alle loro storie, riversando in esse la bellezza di valori universali. È il caso di Belle e Sebastien: l’avventura continua, anche se l’ispirazione per Un sacchetto di biglie proviene da una storia vera, narrata dall’autore e protagonista della vicenda nell’omonimo bestseller. È Joseph Joffo a raccontarci la storia vissuta da lui e da suo fratello Maurice nel 1941, giovanissimi fratelli marchiati dalla terribile colpa di essere ebrei e perennemente in fuga nella speranza di sopravvivere. Nel cast troviamo, oltre ai piccoli Dorian Le Clech e Batyste Fleurial, anche Elsa Zylberstein (al fianco di Andy Garcia in I colori dell’anima) e Patrick Bruel, che conferma così un inaspettato cambio di registro dopo i 50 anni; sua, infatti, un’interpretazione drammatica nell’ultimo film di Sebastiano Riso, Una famiglia.  

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Michele Lasala
Michele Lasala è nato a Barletta l'11/6/1989. Ha conseguito la maturità scientifica nel 2010. Iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, indirizzo d'impresa, é giornalista pubblicista dal 2016. Amante della lingua inglese, ha svolto un corso di Business English e possiede certificato Cambridge di livello B2. Nel 2016 consegue l'attestato Google: Eccellenze in digitale. Appassionato di Cinema e Poesia e scrittore a tempo perso, ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione presso NIDOnet e ne é attualmente addetto all'ufficio stampa. Dal Gennaio 2014 é redattore di cultura e spettacolo presso la testata telematica Barletta News.

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