What’s UP? I film in uscita al cinema… dal 5 all’8 febbraio (parte 1)

barlettanews - cinquanta sfumature di rosso film in uscita

Tra i film in uscita al cinema di What’s UP spazio a “50 sfumature di rosso”, che sfrutta, come con i precedenti capitoli, il periodo di San Valentino. Interessante il documentario Dancer di Steven Cantor. Buona visione!

Dancer   (5 febbraio)    primo film in uscita al cinema

Per chi non mastica abitualmente danza contemporanea, seppure la trasversale nomea che il personaggio è riuscito a guadagnarsi in pochi anni lo renda noto ben oltre la sua categoria, l’aura maledetta di Sergei Polunin ci è giunta anche attraverso il cinema, con l’interpretazione incredibilmente vivida del conte Andrenyi nell’ultimo lavoro di Kenneth Branagh, Assassinio sull’Orient Express. Espressivo, forte, affascinante, senza dubbio un uomo in grado di alzare l’asticella del ballo a termometro universale della grazia e della potenza, così come della perdizione e degli eccessi fuori dal palcoscenico. Steven Cantor immortala così questo autentico prodigio del balletto cogliendolo attraverso il tema biografico e documentando una crescita fatta di tappe importanti, tra cui l’ammissione alla Royal Ballett Academy di Londra. La cinepresa attraversa le primavere del ballerino ucraino, partendo dalla sua infanzia grazie a materiale d’archivio in possesso di sua madre, che ha permesso quindi Cantor di ritrarre Polunin in un iter formativo difficile anche per la sua famiglia. Dalla cittadina di nascita fino a Kiev, per poi arrivare in Gran Bretagna e alla clamorosa decisione di lasciare la compagnia di danza. Cantor non è peraltro un neofita del documentario a sfondo biografico, anche se ha lavorato prevalentemente sinora con produzioni televisive statunitensi. Tra i suoi lavori spicca James Blunt: return to Kosovo e Chasing Tyson.

Cinquanta sfumature di rosso   (8 febbraio)    secondo film in uscita al cinema

A portare un po’ di brio in una saga cinematografica che vive unicamente delle perversioni dei due protagonisti potrebbe pensarci ancora una volta Kim Basinger, nei panni di quella Elena Lincoln che già lo scorso anno era entrata nel tendono allestito dal regista James Foley. Chiara la differenza tra il primo capitolo, chiaramente concentrato sulla scoperta delle esotiche pratiche sessuali di Christian Grey ad opera della verginale Anastasia Steele, interpretata sempre da Dakota Johnson. Permangono i dubbi sul fatto se questo sia o no l’ultimo episodio (letterario e cinematografico) di un vero fenomeno dell’editoria. Certamente stabilizzati sono i toni narrativi utilizzati, anche rispetto al secondo episodio, Cinquanta sfumature di nero, dove l’apporto thrilling e mistery si faceva percepire con più chiarezza. Evento catalizzatore dei due lungometraggi è certamente il matrimonio, che segue alla proposta fatta da Christian ad Anastasia proprio al termine del film precedente. Tra i ritorni anche quello di Jack Hyde (Eric Johnson), deciso a vendicarsi per l’affronto subito con il licenziamento seguito alle avances mosse verso Anastasia. Nel cast anche la cantante Rita Ora, Luke Grimes, Arielle Kebbel, Callum Keith Rennie e Bruce Altman.

Final portrait   (8 febbraio)    terzo film in uscita al cinema

Dopo la classicheggiante performance di Armie Hammer nel film candidato all’Oscar di Luca Guadagnino Chiamami col tuo nome, lo statuario attore protagonista di Mine di Fabio Guaglione e Fabio Resinaro torna a imporre il proprio corpo all’attenzione della telecamera. Assente stavolta l’ingombrante figura di uno straordinario Timothée Chalamet, Hammer ha l’occasione per imporsi ancora all’attenzione del pubblico internazionale, e di giovare della presenza al suo fianco del pluripremiato e straordinario attore australiano Geoffrey Rush (La migliore offerta). Rush, protagonista del lungometraggio nei panni dello svizzero Alberto Giacometti, pittore e scultore di grande fama, scomparso nei tardi anni ’60, incontra James Lord (Hammer) che gli farà da modello per alcuni suoi quadri. James avrà così modo per entrare a stretto contatto con la follia creativa di un maestro delle Arti, con i suoi ritmi di vita, con le sue fobie, e con la sua visione del mondo e della vita. Nel cast del film, anche James Faulkner, Tony Shalhoub, e Clémence Poésy (7 minuti di Michele Placido). Alla regia c’è l’attore Stanley Tucci, che ha modo così di riproporre il tema della scoperta di un talento sopra le righe, così come già fatto in Il Segreto di Joe Gould (2004). Alla fotografia abbiamo Danny Cohen, già grande collaboratore di Stephen Frears e all’opera anche in The danish girl di Tom Hooper.

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Michele Lasala
Michele Lasala è nato a Barletta l'11/6/1989. Ha conseguito la maturità scientifica nel 2010. Iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, indirizzo d'impresa, é giornalista pubblicista dal 2016. Amante della lingua inglese, ha svolto un corso di Business English e possiede certificato Cambridge di livello B2. Nel 2016 consegue l'attestato Google: Eccellenze in digitale. Appassionato di Cinema e Poesia e scrittore a tempo perso, ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione presso NIDOnet e ne é attualmente addetto all'ufficio stampa. Dal Gennaio 2014 é redattore di cultura e spettacolo presso la testata telematica Barletta News.

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