What’s UP? I film in uscita al cinema dall’11 al 12 aprile (parte 1)

film in uscita

“Rampage” scalpita tra i film in uscita al cinema, premendo forte sul pedale dell’intrattenimento. Non fa lo stesso Kim Ki-duk col suo impegnato “Il prigioniero coreano”, mentre sul fronte nostrano si agitano i fantasmi di un futuro indecifrabile ne “Il cratere” e quelli allucinogeni di “Icaros: a vision”. Buona visione!

8 minuti   (12 aprile)    primo film in uscita al cinema

Tante storie diverse si incrociano in un film basato sull’improvvisazione e ispirato ai tragici fatti dell’Hotel Rigopiano. Tra i personaggi ci sono: Leonardo Carpi, un giovane meccanico annegato nei suoi sogni; Mattia, che scoprirà di non poter pensare solo a sé, ma di dover badare anche all’hotel di famiglia; Sofia, piccola vegana che guarda tutto con gli occhi inconsapevoli di una bambina, comprese le truffe ordite da suo padre Davide; Sara, decisa a separarsi dal resto del mondo per riprendere contatto con la sua vita. Nel cast diretto da Dado Martino troviamo Alessandra Silvesti, Fabrizio Mancia, Fabrizio Savegnago, e Alessandro Santini.

Icaros: a Vision   (12 aprile)    secondo film in uscita al cinema

Ricordate Toxic jungle, il film diretto da Gianfranco Quattrini che si immergeva nel mito della pianta allucinogena Ayahuasca attraverso un viaggio alla riscoperta della musica? Numerosi sono i documentari che hanno affrontato l’argomento, navigando proprio in quelle terre che vivono nel culto della sacralità di questo mix di piante medicinali dagli effetti psicotropi. Peraltro questo profilo dell’Amazzonia è già stato oggetto di ripresa con fine documentaristico, se pensiamo a The Mirror of the Spirit o a The Reality Of Truth. Icaros: a vision si muove con un cast composto da Ana Cecilia Stieglitz, Filippo Timi, Arturo Izquierdo e Guillermo Arévalo. Protagonista è Angelina, che si avventura nel cuore dell’Amazzonia alla ricerca di una svolta a una vita segnata da una grave malattia. In questa sua esperienza mistica incrocerà il cammino di Arturo, uno sciamano destinato a divenire cieco. Alla sceneggiatura si sovrappone la vita vera, con la regista Leonor Caraballo, che ha collaborato per la realizzazione del film con Matteo Norzi, che è scomparsa proprio per un male incurabile a ridosso della fine delle riprese. Il film è distribuito da Lab 80 film.

Il cratere  (12 aprile)    terzo film in uscita al cinema

Silvia Luzi e Luca Bellino, dopo la regia a quattro mani di un documentario dal titolo La minaccia, partono dalla realtà reinterpretandola in quella che è oramai una nuova corrente in bilico tra il documentarismo e il film di finzione. I personaggi sono persone vere, alle prese con la propria vita ordinaria, inserita però nei rigidi canoni dello script. Sharon e Rosario, rispettivamente figlia e padre, sono due anime senza dimora, incagliati in questa incapacità di costruire un futuro roseo. La tredicenne Sharon, vinta dalla volontà del genitore di sfruttarne fino allo stremo l’acerbo talento canoro, rappresenta l’incompiutezza di un’età di transizione, mentre Rosario diventa oppressore, smarrendosi nel desiderio ossessivo di una diversa prospettiva alla propria esistenza. Il film, che ha un legame diretto con la musica neomelodica napoletana, non può non riportarci alla mente l’Edoardo De Angelis e le sorelle Fontana dell’intenso Indivisibili, film nel quale le pieghe della storia cedevano il passo alle trame del reale. Nel cast i due protagonisti, Rosario Caroccia e Sharon Caroccia.

Il prigioniero coreano   (12 aprile)   quarto film in uscita al cinema

Difficile poter parlare di Kim Ki-duk senza gettare uno sguardo alla sua filmografia, al valore semiotico e simbolico che percorre da anni la sua controversa e complessa produzione cinematografica. Il prigioniero coreano è, innanzitutto e su di un primo ma non superficiale piano metaforico, un lavoro politico e di confine. Se pensassimo che il grande regista coreano affronti la questione delle tensioni internazionali esclusivamente en passant, per poi virare sui temi che lo hanno consacrato all’attenzione mondiale, sbaglieremmo. La sua è infatti una scelta intenzionale, calibrata generatrice di un affresco pluridecennale e stratificato. Kim Ki-duk descrive un quadro in cui i timori di un conflitto sono sì l’indice ultimo di una follia sociale dilagante – quella follia soggettivata nel particolarissimo The coast guard, in cui l’essere umano è destinato a perdersi nella ricerca patologica del nemico – ma lo fa con una tale e certosina ricostruzione di un retroterra simbolico da far gridare al miracolo. Elemento straniante nella sua tentacolare onnipresenza è quello acquatico: l’acqua, già “isolante” spirituale in Primavera, estate, autunno, inverno e… ancora primavera, lambisce e riassembla, colma e divide, penetra i confini dell’anima e quelli nazionali, con distesa e pacifica indifferenza. In acqua si ritrova il pescatore Nam Chul-woo, sulla una barca che gli consente di percorrere giornalmente quella linea tra sud e nord che può significare vita o morte. Quando la sua rete gli giocherà un brutto scherzo, impigliandosi al motore e lasciando impotente l’imbarcazione dinanzi alle correnti, Nam Chul-woo si ritroverà in Corea del Sud. Torna ancora prepotentemente, a livello narrativo, la figura della spia, che Ki-duk non può che aver mutuato dalla propria lunga e personale esperienza nei corpi speciali coreani. Nel cast troviamo Kim Young-min, Guyhwa Choi, e il protagonista assoluto, Ryoo Seung-Bum.

Rampage   (12 aprile)    quinto film in uscita al cinema

Visuale ipertrofica ed ipermuscolare dell’animal movie americano, Rampage si inserisce senza vergogne nel filone che Jordan Vogt-Roberts ha in parte rivitalizzato col suo mastodontico Kong: Skull Island. In tutto questo gonfiore ingiustificato, tra ridondante pettorali e colossali esibizioni di forza, svetta Dwayne Johnson, unico amico di un gorilla fuori controllo ma non privo di sentimenti e di riconoscenza verso chi l’ha accudito per anni. George, questo il nome del gorilla, nutre grande rispetto per il primatologo Davis Okoye (Johnson). In seguito a un esperimento dalle terribili conseguenze, l’intero mondo rischierà di essere travolto dalla furia animale. La fauna globale è infatti investita dagli effetti nefasti di una folle sperimentazione genetica, che ha decuplicato forza, dimensioni e aggressività degli esemplari animali. Davis cercherà in tutti i modi di scongiurare un disastro che potrebbe estendersi su scala planetaria e che coinvolge in primo luogo proprio il suo fido George. Alla regia troviamo Brad Peyton, e non potrebbe essere altrimenti, se pensiamo a quanto si sia mostrato già capace con San Andreas di mostrare città e metropoli in ginocchio (non più, adesso, per cause strettamente naturali) e a come, sempre col suo feticcio e ormai storico collaboratore Dwayne Johnson, abbia realizzato un divertissment con giganteschi animali preistorici in Viaggio al centro della terra. Nel cast anche Jeffrey Dean Morgan, Jake Lacy, Naomie Harris e la svedese Malin Akerman.

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Michele Lasala
Michele Lasala è nato a Barletta l'11/6/1989. Ha conseguito la maturità scientifica nel 2010. Iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, indirizzo d'impresa, é giornalista pubblicista dal 2016. Amante della lingua inglese, ha svolto un corso di Business English e possiede certificato Cambridge di livello B2. Nel 2016 consegue l'attestato Google: Eccellenze in digitale. Appassionato di Cinema e Poesia e scrittore a tempo perso, ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione presso NIDOnet e ne é attualmente addetto all'ufficio stampa. Dal Gennaio 2014 é redattore di cultura e spettacolo presso la testata telematica Barletta News.

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