Otto film in uscita al cinema in questa seconda parte di What’s UP (cliccate qui per leggere la prima parte). Tra i film svettano per interesse il libanese “L’insulto” e il russo “Loveless”, anche se il ritorno alla regia di George Clooney, con il fraterno amico Matt Damon come protagonista, sarà senz’altro al centro dell’interesse degli addetti ai lavori. Buona visione!

L’insulto   (6 dicembre)

Primo film in uscita al cinema:

Una diatriba su futili motivi si allarga dapprima a litigio tra due opposti schieramenti, per divenire poi una contrapposizione ideologica su scala nazionale. Questo è ciò che accade ne L’insulto, film diretto dal regista libanese Ziad Doueiri. Curiosa la storia di Doueiri, che parte dal cinema di Quentin Tarantino, col quale ha lavorato come assistente di macchina in alcuni dei suoi film più celebri (Pulp Fiction e Le iene), per poi tornare all’antico, in un rendez-vous con le sue origini, per narrare il medio-oriente attraverso la cinepresa. A Beirut, Toni e Yasser, rispettivamente un cristiano di nazionalità libanese ed un palestinese, sono coinvolti in una colorita discussione. Ma il loro piccolo caso rischia di risvegliare divisionismi mai sopiti nella popolazione, divenendo l’occasione per raccontare i tanti volti di una società sempre impegnata sul terreno di una difficile integrazione culturale e religiosa. Nel cast Kamel El Basha, Adel Karam e Rita Hayek.

Loveless   (6 dicembre)

Secondo film in uscita al cinema:

Fa specie pregustare il ritorno di Andrey Zvyagintsev sulla scena dei grandi schermi internazionali. Fa specie perché l’autore russo era riuscito con Leviathan a raccontare l’assurdità di un potere che in tutto si esprime e che tutto ricomprende, aprendo la strada ad una spietata critica di un assolutismo statale anacronistico e distruttivo. Loveless si presenta, almeno in teoria, come un dramma sulla coppia e sulla famiglia, ma non sappiamo in che misura il regista, nativo della Russia meridionale, abbia colto nuovamente l’occasione per muovere un atto d’accusa alla patria e alle sue politiche, oltre che alla sua intolleranza verso la diversità e la disomogeneità. Protagonisti sono Boris e Zhenya, che stanno divorziando. Entrambi proiettati già alle rispettive vite future, i due saranno costretti a fronteggiare il dramma della sparizione del loro figlio dodicenne Aliocha. Nel cast Maryana Spivak e Alexei Rozin.

My little pony   (6 dicembre)

Terzo film in uscita al cinema:

Il film d’animazione riprende la serie tv in onda in Italia sul canale Cartoonito. Le sei protagoniste, capitanate da Twilight Sparkle, ormai diventata “principessa dell’amicizia”, combattono per contrastare i piani del perfido Storm King, che vuole privare della magia il regno fatato delle pony. Schierata al suo fianco, come seconda in comando, c’è la temibile Tempest Shadow, doppiata in originale da Emily Blunt e in italiano da Lorella Cuccarini.

Suburbicon   (6 dicembre)

Quarto film in uscita al cinema:

Suburbicon nasce da una collaborazione tra George Clooney, che torna così alla regia a tre anni da Monuments Men, e i fratelli Cohen, qui autori della sceneggiatura: A Suburbicon, quartiere modello e luogo perfetto dove condurre una vita pacifica e più che dignitosa, le cose non sono esattamente come appaiono. A scoprirlo sarà Gardner Lodge (Matt Damon), coinvolto in una incredibile sequela di violenze e di piccoli e grandi segreti che emergeranno sconvolgendo l’apparente patina dorata della comunità. Nel cast Julianne Moore e Oscar Isaac. Evidente l’apporto dei Cohen, a livello di scrittura, nella precisa messa in scena di Clooney. Il film, in gara alla Mostra del cinema di Venezia, è una aperta critica di matrice politica ed una sorta di manifesto intellettuale, per un attore che non ha mai nascosto di essere portatore di precise posizioni sulle più scottanti tematiche sulla bocca dell’opinione pubblica americana.

The wicked gift   (6 dicembre)

Quinto film in uscita al cinema:

Un film horror italiano, diretto da Roberto D’Antona, che esplora diverse tendenze dell’horror contemporaneo: dalla rappresentazione tipica del fantasma nel j-horror, palesemente mutuata da Ju-on di Takashi Shimizu, ai meandri oscuri percorsi da James Wan nella trilogia di Insidious e nella saga di The Conjuring, con il ruolo decisivo del medium nel canalizzare le presenze nel mondo dei vivi. Protagonista è lo stesso D’Antona, nei panni di Ethan D’Amico, uomo affetto da una gravissima forma di insonnia, che gli causa continui incubi notturni ed allucinazioni. Dapprima in cura da un psicoterapista, si deciderà a rivolgere le sue attenzioni all’occulto, su consiglio di un’amica. Parteciperà così a delle sedute spiritiche organizzate da una medium, per poi scoprire che la verità sulle sue visioni è di gran lunga peggiore di quanto immaginasse. Nel cast Francesco Emulo, Annamaria Lorusso e Kateryna Korchynska.

Free fire   (7 dicembre)

Sesto film in uscita al cinema:

Ben Wheatley è un regista che ama il suo lavoro e si diverte nel farlo. Lo si nota da tanti particolari, il più grande dei quali è il suo continuo tentativo di rifiutare le ristrette dimensioni di un cinema che voglia identificarsi a tutti i costi in un genere. Un pianista di buon livello, che ama ignorare di proposito lo spartito per dar vita a sperimentazioni personali ma non per questo prive di fascino: ne sa qualcosa chi ha visto Killer in viaggio o Kill list, film costruiti proprio su modelli poi fedelmente distrutti nel prosieguo della rappresentazione. Stavolta Wheatley mette subito le carte in tavola, facendosi beffe di un cinema americano “rock’n roll” e di un elemento topico dell’action crime: il tesissimo incontro tra due bande criminali per uno scambio si trasforma, per una serie di eventi, in una Mogadiscio in piena regola. Tra sparatorie e lunghe sequenze d’azione regolate da proiettili di letale ironia, nelle intenzioni della sceneggiatura, scritta a quatto mani dal regista e dalla moglie Amy Jump, a vincere è il divertimento. Nell’ottimo cast compaiono Enzo Cilenti, Brie Larson, Cillian Murphy, Armie Hammer, Michael Smiley e Sam Riley.

Patti Cake$   (7 dicembre)

Settimo film in uscita al cinema:

Patricia Dombrowski non è esattamente l’immagine della star della musica. Decisa ad entrare nel mondo del rap che conta, Patricia si renderà conto dapprima come la musica che ama sia popolata da un ambiente estremamente maschilista e che, in secondo luogo, la sua forma fisica non le permette di fare molta strada. Soprannominata Dumbo a causa del suo peso, Patricia dovrà anche fronteggiare la ritrosia di una madre che la desidera impegnata in lavori più umili ma dalla paga sicura, come quello di cameriera. Il film drammatico, diretto da Jeremy Jasper, è interpretato da Danielle Macdonald, Bridget Everett e Cathy Moriarty, che ricorderete al fianco di Robert De Niro in Toro scatenato.

The void   (7 dicembre)

Ottavo film in uscita al cinema:

Dopo aver fatto incetta di una vasta esperienza nel mondo del cinema, i canadesi Jeremy Gillespie e Steven Kostanski firmano il loro primo film da registi. Trattasi di un viaggio inspiegabile e misterioso nel terrore, per un horror dalle chiare influenze lovecraftiane. Un uomo, rinvenuto apparentemente in fin di vita, sarà condotto al più vicino ospedale da un poliziotto. Qualcosa di macabro però si abbatterà sulla struttura sanitaria, minacciando i degenti e chi vi lavora, trascinandoli in una spirale di follia. Nel cast svettano due “vecchi” del cinema di genere quali Kenneth Welsh, attore che gli amanti di Twin Peaks conosceranno bene, e Art Hindle, nei panni di un personaggio centrale ne L’invasione degli ultracorpi  e attore principe per Cronenberg in Brood-La covata malefica.  Tra i più giovani, spazio a Kathleen Munroe, Ellen Wong e Aaron Poole, impegnato nel film di Atom Egoyan The captive.

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Michele Lasala
Michele Lasala è nato a Barletta l'11/6/1989. Ha conseguito la maturità scientifica nel 2010. Iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, indirizzo d'impresa, é giornalista pubblicista dal 2016. Amante della lingua inglese, ha svolto un corso di Business English e possiede certificato Cambridge di livello B2. Nel 2016 consegue l'attestato Google: Eccellenze in digitale. Appassionato di Cinema e Poesia e scrittore a tempo perso, ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione presso NIDOnet e ne é attualmente addetto all'ufficio stampa. Dal Gennaio 2014 é redattore di cultura e spettacolo presso la testata telematica Barletta News.

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