What’s UP? I film in uscita al cinema dal 31 maggio (parte 1)

film in uscita

L’ultima settimana cinematografica di maggio si segnala per la presenza di due pesi massimi internazionali: parliamo di Denzel Washington, impegnato nel nuovo film in uscita diretto da Dan Gilroy, e di Steven Soderbergh, che torna dietro la mdp per un nuovo e rocambolesco film. Buona visione da What’s UP!

Anna   (31 maggio)    primo film in uscita al cinema

Anna è un’impegnata fotoreporter, dedita allo spinoso caso della tratta di donne in Thailandia. Il fenomeno nel grande stato del sud-est asiatico, che sfocia spesso nella prostituzione e che nel 2004 si stimava coinvolgere quasi 3 milioni di persone, di cui il 70 % di sesso femminile e quasi il 30% minorenni, cresce di anno in anno, stante la corruzione delle autorità locali e il forte peso economico che tali “attività” ricoprono come core-business thailandese (si veda l’esplosione del turismo sessuale in Thailandia negli ultimi 30 anni). Spintasi forse troppo in là nelle sue personali indagini, Anna è catturata dai membri di un’organizzazione criminale locale e fatta oggetto di turpi violenze, provando sul suo corpo e sulla sua persone le stesse privazioni cui molte di queste donne sono costrette. Quando riuscirà a tornare a casa, la donna deciderà, con grande forza d’animo e determinazione, di tornare a occuparsi del caso e di mettersi in gioco personalmente, rischiando tutto ciò che ha. Il film, che arriva nel nostro paese più di tre anni dopo le riprese, è diretto dal regista canadese Charles-Olivier Michaud. Nei panni della protagonista troviamo Anna Mouglalis, musa anche nel cinema italiano, come in Romanzo criminale di Michele Placido per Mario Martone al fianco di Elio Germano in Il giovane favoloso.

End of justice: nessuno è innocente   (31 maggio)    secondo film in uscita al cinema

Il genero del thriller o del dramma giuridico trova in End of justice una improvvisa e inaspettata fioritura. Basta il solo nome del premio Oscar Denzel Washington per incuriosire più di un addetto ai lavori sulle potenzialità di questo film. Se anche volessimo sorvolare sulla presenza di un gigante come Washington, la sceneggiatura e la regia di Dan Gilroy offrono senza dubbio un fascino particolare a questo lavoro: risale a soli quattro anni fa l’uscita in sala di Nightcrawler – Lo sciacallo, film che, attraverso un’analisi dark di certo giornalismo americano, mostrava la capacità di Gilroy di mettere a nudo le brutture di un sistema senza ricorrere a facili buonismi. L’auspicio è quindi che Gilroy sia capace di replicare con Washington le stesse atmosfere moralmente malate che aveva giù rappresentato grazie a Jake Gyllenhaal, stavolta con un viaggio nelle spire dell’avvocatura e del mondo legale statunitense. Nel cast spicca anche Colin Farrell, accanto a Tony Plana, a Shelley Hennig e a Carmen Ejogo. Il film segue l’ascesa dell’avvocato afroamericano Roman J. Israel, ex attivista alle prese col difficile equilibrio tra i suoi ideali e la crudezza della realtà.  

La truffa dei Logan   (31 maggio)    terzo film in uscita al cinema

C’è un preciso aspetto (e pregio) registico che a Soderbergh non potrà essere mai negato: la sua incredibile abilità nel fare delle interazioni tra la dimensione celebrity delle star e gli equilibri del soggetto il vero fulcro del suo intrattenimento. Prova inconfutabile fu, nel 2001, Ocean’s Eleven. Con La truffa dei Logan, il regista torna ad allestire quel magnifico circo di inganni e peripezie che fu al centro della trilogia di Danny Ocean, interpretata, tra gli altri, da George Clooney, Brad Pitt e Julia Roberts. La trama presenta però nell’ambientazione country un forte punto di rottura rispetto alle precedenti esperienze del regista, sempre vestite di tutto punto, in setting dove la parola smart indicava uno specifico approccio (“smoking e paillettes”) alla vera anima hollywoodiana. I Logan sono invece due fratelli ridotti alla miseria, l’uno minatore rimasto senza lavoro e senza moglie e l’altro invalido di guerra. La coppia interpretata rispettivamente da Channing Tatum e Adam Driver, aiutata dalla sorella Mellie, una giovane parrucchiera sempre su di giri (Riley Keough, la stessa di It comes at Night), ha in mente un folle piano per ripianare i debiti e vivere senza problemi economici: una rapina ai danni del Charlotte Motor Speedway, circuito automobilistico e sede principale delle gare Nascar in Carolina del Nord. Per riuscire nell’impresa, i tre chiedono l’aiuto di Joe Bang, un vero professionista con gli esplosivi. Il problema è che Bang, interpretato da Daniel Craig, è incarcerato. Riusciranno i tre a farlo evadere dalla prigione in cui è detenuto e a portare a termine il colpo che potrebbe cambiare le loro vite? Nel cast ci sono anche Hilary Swank, nei panni dell’agente dell’FBI che proverà a sventare il piano, e Katie Holmes.

L’arte della fuga   (31 maggio)    quarto film in uscita al cinema

La fuga di cui vuole parlarci Brice Cauvin non è intesa in senso fisico, ma psicologico. I personaggi, una triade di fratelli diversi ma in realtà molto simili tra loro, fuggono dalle proprie reali identità, dai propri desideri, dalla loro indole. Gérard (Benjamin Biolay) sta vivendo il drammatico momento della separazione da sua moglie, e si vede costretto a tornare a casa dai suoi genitori ficcanaso e inaffidabili. Antoine (interpretato da Laurent Lafitte, vincitore di recente del César grazie ad Elle di Paul Verhoeven) ha una relazione con Adar da dieci anni, ma le cose non vanno benissimo. Inoltre, Antoine si è invaghito di Alexis (Arthur Igual). Poi c’è Louis, che tradisce la sua compagna Julie (Élodie Frégé) con Mathilde (Irène Jacob, vista nel serial tv “The Affair”), conosciuta a Bruxelles. Nel cast anche Nicolas Bedos, Didier Flamand e la bravissima attrice e regia Agnes Jaoui.

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