What’s UP? I film in uscita al cinema… dal 26 al 28 settembre (parte 1)

barlettanews-alibi.com

La settimana di What’s UP sarà legata senz’altro al nuovo lungometraggio di Aronofsky, di cui parleremo nel secondo articolo settimanale. In questa prima parte si segnalano “Alibi.com” e, anche se con qualche interrogativo, “Ivory” e “Babylon sisters”. Buona visione!

Ivory: a crime story   (26 settembre)

Lo spietato commercio delle zanne di elefante, che causa ogni anno il decesso di numerosi esemplari di questo affascinante pachiderma, è oggetto del documentario Ivory, diretto da Sergey Yastrzhembskiy. Difficile dire quanto ci sia di politico in un lavoro come questo prima di poterlo visionare, anche se permangono i dubbi sul fatto che non vi siano, alle spalle del cineasta, ragioni di carattere economico, soprattutto se consideriamo che il regista Yastrzhembskiy è da anni diplomatico russo e portavoce dello stesso presidente. Ciò nonostante, permane l’interesse per una pellicola che affronta direttamente una incredibile piaga naturale ed ecosistemica, un fenomeno che, per l’incidenza dei bracconieri sulla specie, ha reso l’uomo il principale nemico del maestoso animale. Dai traffici illeciti di un materiale ancora oggi ritenuto pregiato, al supporto di stati sovrani come quello cinese nella sua diffusione, Yastrzhembskiy si sofferma anche sulla connivenza dei governi africani su questa triste piaga. Ricordiamo inoltre che, appena un anno fa, la tematica è stata già affrontata da Leonardo Di Caprio in veste di produttore esecutivo in The Ivory game, documentario targato Netflix.

Alibi.com   (28 settembre)

Se il nome di Philippe Lacheau non vi dice nulla, sappiate che si tratta dello stesso regista del campione d’incassi in Francia Babysitting, commedia esilarante e madre di una trasposizione nostrana con Diego Abatantuono e Paolo Ruffini. Come nel suo precedente lungometraggio, Lacheau si riserva un ruolo da protagonista nel cast, completato da parte degli interpreti del suo primo film, come Tarek Boudali e Julien Arruti, e da Elodie Fontan di Non sposate le mie figlie. Attore capace è senz’altro Didier Bourdon, già visto di recente in Benvenuti…ma non troppo. La trama ruota attorno a Greg (Lacheau), imprenditore intelligente e spavaldo, oltre che creatore di un sito web in rapidissima ascesa: il proposito della pagina è infatti quello di aiutare i bugiardi cronici ad escogitare ogni specie di scusa e giustificazione per venir meno ai propri impegni. Ma quando Greg cadrà vittima dell’amore per Flo, la sua copertura e la sua tendenza alla menzogna rischieranno di crollare come un castello di sabbia, soprattutto per l’avversione di Flo verso qualsiasi tipo di menzogna. La situazione si complicherà ancora di più quando Greg scoprirà che il padre di Flo è uno dei maggiori clienti del suo servizio online.

Babylon sisters   (28 settembre)

Già regista del documentario bellico Road to Kabul, sulla delicata situazione afghana, Gigi Roccati dimostra, col suo primo film di finzione, quanto gli stia a cuore mostrare la realtà straniera, stavolta calata in un contesto come quello triestino. Nel capoluogo friulano, infatti, quattro famiglie straniere sono destinatarie di un’ingiunzione di sfratto prodotta dal proprietario dello stabile dove vivono come affittuari. Le famiglie, di etnie diverse ma unite dalla disgrazia, rispondono solidalmente all’iniziativa del padrone di casa, e si ritrovano riunite per decidere il da farsi. Quando Lule, Marinka e Bocciolo di rosa si renderanno conto delle capacità dell’indiana Shanti nella danza del ventre, cercheranno di resistere all’ingiunzione aprendo una scuola di ballo. Nel frattempo la piccola Kamla conoscerà l’anziano professor Leone, interpretato da Renato Carpentieri, che ricorderete nei panni del commissario in Puerto Escondido di Salvatores e come collaboratore di Gianni Amelio dai primi anni ’90 all’ultimo La tenerezza.

Chi m’ha visto   (28 settembre)

Una commedia di Alessandro Pondi, sceneggiatore di Poli opposti, che porta assieme sulla scena Beppe Fiorello e Pierfrancesco Favino. Il primo, nei panni del chitarrista Martino Piccione, è un uomo ambizioso ma sempre all’ombra di grandi band e grandi solisti della scena musicale internazionale. Il musicista sogna infatti di diventare protagonista di una vera esibizione, così da poter fronteggiare chi, nel suo paese d’origine, da anni si burla del suo vivere sempre alle spalle di qualcun altro. Con il sostegno dell’amico Peppino (Favino), Martino metterà a punto un audace piano: scomparire per un po’ di tempo, causando clamore nell’opinione pubblica sulla sua figura. Nel cast Dino Abbrescia, Mariolina De Fano (protagonista degli sketch di “Mudù” al fianco di Uccio De Santis) e Mariela Garriga.

Emoji – accendi le emozioni   (28 settembre)

Ha generato non poca curiosità in Europa l’incredibile serie di recensioni negative al nuovo film d’animazione diretto da Anthony Leondis. Un aggregatore spesso affidabile come Rotten Tomatoes delinea per il cartone le dimensioni di un vero disastro tridimensionale, un disastro che coinvolge in veste di doppiatori nomi come quelli di Cristina Aguilera, James Corden, T.J. Miller, Sofia Vergara e, dulcis in fundo, Sir Patrick Stewart. Ambientato nell’immaginaria città di Messaggiopolis, abitata da numerosissime Emoji, il film ha come personaggi proprio le adorate faccine che popolano milioni di smartphones in tutto il mondo. In attesa di essere selezionate per il loro scopo, che è quello di ravvivare una conversazione in chat o per sms, le faccine conducono un’esistenza tranquilla, minata irrimediabilmente nel momento in cui il proprietario del cellulare attribuirà a un malfunzionamento del telefono la capacità dell’emoji Gene di assumere espressioni imprevedibili. L’unica soluzione sembra essere la formattazione, che metterebbe ovviamente a repentaglio l’esistenza di tutte le altre emoji. Il film è prodotto dalla Sony Pictures e dalla Columbia.

Commenta questo articolo

CONDIVIDI
Articolo precedenteEstate barlettana, Calabrese: “Una serie di fallimenti. Quale sarà il prossimo?”
Articolo successivoYoga Fest – Video intervista a Maria Rosaria Dibenedetto e Gianclaudia Dimastromatteo
Michele Lasala
Michele Lasala è nato a Barletta l'11/6/1989. Ha conseguito la maturità scientifica nel 2010. Iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, indirizzo d'impresa, é giornalista pubblicista dal 2016. Amante della lingua inglese, ha svolto un corso di Business English e possiede certificato Cambridge di livello B2. Nel 2016 consegue l'attestato Google: Eccellenze in digitale. Appassionato di Cinema e Poesia e scrittore a tempo perso, ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione presso NIDOnet e ne é attualmente addetto all'ufficio stampa. Dal Gennaio 2014 é redattore di cultura e spettacolo presso la testata telematica Barletta News.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here