Violenza nel corteo degli studenti: 16enne aggredito da gruppo di estrema destra

Nel corso del corteo studentesco tenutosi ieri per le strade di Barletta, si è purtroppo verificato un avvenimento a dir poco sconcertante che ha in poco tempo suscitato lo sdegno collettivo: uno degli studenti partecipanti, un ragazzo sedicenne, pare sia stato aggredito da un nutrito gruppo di persone, di cui molte maggiorenni, riconducibili all’area di Casapound e Bloccco Studentesco.

Questi due gruppi, militanti in un’area politica di estrema destra, avevano ottenuto regolare permesso per manifestare in contemporanea con il corteo organizzato dall’Unione degli Studenti ma, come quest’ultima organizzazione ci riferisce, non erano mancati per tutta la durata della manifestazione provocazioni verbali e insulti.

“Ma lo scontro è avvenuto soltanto dopo la fine del corteo. – riferisce l’Unione degli Studenti nella sua nota stampa –  L’agguato è stato premeditato, proprio a seguito di screzi durante lo svolgimento della manifestazione: i fascisti l’hanno aggredito (lo studente; n.d.r.) presso i Giardini del Castello, riducendolo col volto tumefatto e sanguinante. Riteniamo inaccettabile che i fascisti trovino ancora agibilità all’interno delle nostre scuole e città, ed è vergognoso che le istituzioni non abbiano fatto nulla per frenarli, anzi, autorizzando addirittura un loro corteo e dando spazio alle loro ideologie violente e brutali. Come Unione degli Studenti Barletta – si conclude la nota – richiediamo una forte presa di posizione da parte delle istituzioni: i fascisti nelle nostre città non devono avere agibilità politica, in quanto in loro la pratica violenta coincide con la pratica politica, e quest’aggressione lo dimostra appieno”. In calce a questa richiesta, il gruppo ha inoltre promesso l’organizzazione di altri iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica e condannare quanto avvenuto in modo che questo scempio possa non ripetersi.

Dure parole di condanna arrivano poi dal gruppo “Barletta Antifascista”: “Già da alcuni giorni era evidente che in città si respirasse un’aria anomala, quando si è saputo che i fascisti fossero stati autorizzati a fare un corteo parallelo a quello organizzato dalle associazioni studentesche cittadine. Cosa gravissima visto che era, probabilmente, più di un decennio che l’estrema destra non veniva lasciata libera di manifestare in città. Non paghi della bravata, quasi a voler rinnovare l’eterno sodalizio fascio-poliziesco, ci sono giunte testimonianze che durante il corteo alcuni studenti avevano provato a far notare alle forze dell’ordine alcune provocazioni da parte dei militanti di estrema destra, sentendosi dire per tutta risposta “che c’entra anche voi state urlando che siete antifascisti”. Non riteniamo che l’azione degli zelanti tutori dell’ordine abbia un qualche ruolo nella lotta al fascismo ma citiamo l’episodio per rimarcare il clima di complicità e le loro responsabilità oggettive”.
“Nell’esprimere la nostra più totale vicinanza e solidarietà al Compagno vittima del vile gesto – conclude il gruppo di sinistra – rilanciamo con forza la necessità di una mobilitazione antifascista sui nostri territori. L’Antifascismo non è delegabile alle istituzioni complici i gravi episodi come quello di oggi, ora non è più tempo di stare zitti”.

Sono state registrate anche le prime, dure reazione dei rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, tra cui vogliamo riportare le parole del consigliere comunale Carmine Doronzo, che commenta così l’accaduto: “Accerchiare un ragazzo di 16 anni, solo e indifeso, e massacrarlo di botte perché vestito in modo diverso da loro, oppure perché aveva appena preso parte a una manifestazione studentesca pacifica e colorata o, semplicemente, perché orgogliosamente antifascista, come insegna la nostra Costituzione. Erano in 20 contro 1 e dicevano di essere fascisti. Speravamo non dovesse succedere, ma è successo, proprio qui a Barletta. D’ora in poi nulla sarà come prima. Tutti dovranno sapere e nessuno potrà più restare indifferente!”

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