Tutti conosciamo e sappiamo perfettamente che nelle discoteche è sempre esistito il problema della violenza, spesso derivato dal consueto mix tra alcool, droga e problemi  nel sociale. Una vera “bomba” capace di devastare la psiche adolescenziale

Purtroppo questo capita perché per quanto possano esserci i migliori controlli e controllori al di fuori dei locali, il più delle volte si è costretti a curare invece di prevenire. Sembra che i giovani adolescenti, i maggiori frequentatori delle discoteche, cambino di generazione in generazione e il vago ricordo che abbiamo di un sano divertimento diventa sempre più lontano.

Lontano perché al posto di migliorare e di andare al passo con i propri tempi, il giovane odierno sembra abbia la “auto pressione” dì crescere e di testare ogni genere di divertimento. Spesso sembra che non metta in conto che il divertimento si può creare ovunque e non solo in situazioni di sballo tipo l’effetto di alcool o della droga. 

Sicuramente il problema non è la discoteca, non è il luogo, il modo di lavorare o i servizi che offrono; il vero “groviglio” problematico sorge nel momento in cui il pensiero di divertimento, da parte dei giovani in pista, si trasforma in puro libertinaggio, coadiuvati dall’assenza dei “grandi” ma soprattutto dalle sbagliate compagnie che possono influenzare negativamente.

Durante l’adolescenza è normale e bello creare nuove amicizie e consolidare i rapporti. Spesso però la voglia di socializzare può portare l’ individuo a sbagliare e a frequentare compagnie poco raccomandabili. 

Bisogna però ammettere che il problema alla fonte non si limita solo ad una serata in discoteca. Probabilmente sia per una questione di mentalità, sia per la fretta di sentirsi adulti e forse per una scarsa, carente, superficiale o sbagliata educazione, oggi l’ adolescente non si rende conto che può mettere e, si può mettere, frequentemente nelle condizioni di dover affrontare svariati tipi di problemi.

Il più grande tra questi, oltre alla violenza in generale, l’alcool e le droghe di cui si fa spesso uso, è certamente il Bullismo. Una vera piaga della società sotto forma di diversi aspetti ed è un grande fattore di rischio per la crescita dei ragazzi poiché si evolve sempre di più.

Il bullismo è un atteggiamento che si riversa molto nelle scuole ma non è unicamente concentrato il questi luoghi, anzi si radica un po’ ovunque, nelle discoteche, nei locali e spesso c’è chi fa di tale atteggiamento un vero e proprio modo di essere.

Sicuramente il rapporto tra la musica, la situazione che si crea in discoteca, l’alcool e le droghe può accentuare l’esuberanza dell’adolescente divertito, ma non significa che non sia responsabile delle sue azioni anche se in stato mentale alticcio e devastato.

Il web è colmo di news dal mondo che riportano atti di violenza al di fuori dalla discoteca, ogni giorno si scopre una nuova forma di criminalità. Le risse, in luoghi con scarsa selezione di gente all’ingresso, sono sempre state una spiacevole routine della serata, ma quando si parla di utilizzo di armi come i coltelli, la situazione è decisamente degenerante.

In più oggi esistono anche altre sfaccettature di violenza, oltre a quella sessuale, carnale e psichica, esiste anche: l’utilizzo malsano della tecnologia usata per ricattare la vittima al fine di impedirle una possibile denuncia. 

Anche se bisogna ammettere che in realtà molti ragazzi sono vittime della loro stessa ingenuità da sempre, alla fine non è per la minaccia di una possibile diffusione di materiale personale digitale che le denunce scarseggiano.

La tecnologia male utilizzata tuttalpiù può essere un supporto per i colpevoli ad obbligare la vittima a non denunciare la violenza, ma spesso non c’è nemmeno bisogno di prendere questo metodo in considerazione perché molti, a prescindere, per paura di ripercussioni di ogni tipo non denunciano l’ accaduto e nemmeno si limitano a parlarne con un genitore o famigliare.

Servirebbero più controlli nei locali? Più selezioni? Servirebbero più limiti? Non si sa ancora bene come poter prevenire e intervenire ma il peggio avviene quando di fronte ad un atto violento non si ha alcun supporto. Questo accade perché oggigiorno c’è una vera e propria crisi di comunicazione, di valori e di molta inconsapevolezza e irresponsabilità. 

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