Nino Vinella: “Intitolare isola archeologica a Giuseppe Savasta”

Giuseppe Savasta

Ad un anno dalla scomparsa, la richiesta ufficiale di intitolare l’isola archeologica di via Vitrani al maestro Giuseppe Savasta come segno tangibile di omaggio alla sua figura di educatore, studioso e cittadino esemplare.

Una lettera di proposta ufficiale, a firma del giornalista Nino Vinella in rappresentanza della comunità scolastica del terzo circolo didattico “Niccolò Fraggianni”, del Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia e di Archeoclub d’Italia Onlus Canne della Battaglia Barletta è stata pubblicamente consegnata al vice sindaco Marcello Lanotte durante l’incontro svoltosi nell’aula magna dell’istituto per il tributo di memoria.

Nell’istanza, rivolta al Sindaco Mino Cannito, si legge: “Illustrissimo Signor Sindaco, a nome del Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia ed Archeoclub d’Italia Onlus Canne della Battaglia Barletta, ad un anno dalla scomparsa, la comunità scolastica del terzo circolo didattico “Niccolò Fraggianni” di Barletta  si unisce per acclamazione in tale richiesta nel suo ricordo, considerando il notevole apporto del maestro Giuseppe Savasta alla custodia, al recupero e allo studio dei reperti archeologici affiorati durante i lavori di scavo negli Anni Ottanta come documentato agli atti e dalla Stampa del tempo”

Il momento pubblico in sua memoria, coordinato e promosso in collaborazione con il Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia e l’Archeoclub d’Italia Onlus sede di Canne della Battaglia Barletta, si è tenuto con l’intervento dei docenti e della famiglia Savasta: ai figli Antonio, Francesco, Maurizio ed Emilia il vice sindaco Lanotte ha consegnato una speciale targa ricordo da parte dell’Amministrazione comunale quale segno di apprezzamento per l’opera svolta a favore della crescita culturale di Barletta, mentre la scuola Fraggianni ha offerto una pergamena commemorativa.

L’incontro, condotto dal giornalista Vinella, ha registrato l’intervento della dirigente scolastica Brigida Caporale e dell’ex dirigente Alfredo Basile. Da parte del prof. Andrea Messinese, dirigente scolastico che ha personalmente operato col maestro Savasta, è pervenuta una toccante testimonianza epistolare letta dall’insegnante Marisa Paolillo alla platea dei partecipanti. Mentre la signora Lombardi ha portato il saluto di famiglie e genitori.

La proiezione di numerosi immagini biografiche su Giuseppe Savasta, unitamente alla rassegna stampa da La Gazzetta del Mezzogiorno sugli scavi di via Vitrani, da sempre oggetto di interesse per il loro stato di salute e quale fonte di documentazione sulla storia cittadina, ha ulteriormente arricchito la conferenza.

Da tutti ricordato come figura di riferimento nell’appassionato studio e nella divulgazione delle sue ricerche in campo archeologico, Giuseppe Savasta è stato un fecondo operatore culturale per la storia patria nonché socio fondatore del ricostituito Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia nel 2001 quale riconosciuta Organizzazione di Volontariato operante nei Beni Culturali e nel Turismo dal 1953, dove ha contribuito – unitamente ad altri eminenti personalità quali Don Luigi Filannino ed il prof. Pietro Cianci – alla ripresa delle attività associative sotto la presidenza onoraria del compianto dott. Carlo Ettore Borgia.

Autore di apprezzati testi (quali “Archeologia con la lente” e “Ariscianne, la spiaggia dei misteri”), si è sempre distinto nella vita pubblica di Barletta per la generosità dei suoi interventi e del proprio sempre sentito, intelligente apporto a favore della Cultura, della Storia patria e più in generale del valore espresso dalla Città a favore della crescita civile e l’educazione delle giovani generazioni.

La sua biografia parla: insegnante elementare, aveva da sempre coltivato la passione per l’approfondimento e la ricerca, impostando il proprio lavoro in vari ambiti e cogliendo apprezzati risultati sia nell’archeologia subacquea (le selci e gli altri reperti abbandonati dal mare sulla riva di Ariscianne) sia in quella classica: a lui si devono interessanti ritrovamenti oggi esposti all’Antiquarium di Canne della Battaglia.

Personalità volitiva, energica, di grande forza morale ed intellettiva, sostenuto da spiccate doti di umanità accompagnata da seguito popolare per la propria innata carica umana di simpatia e di positivo coinvolgimento civico, Giuseppe Savasta sarà ricordato per aver saputo coniugare allo scrupolo della ricerca il gusto tutto personale per la volontà di condividere il sapere della Cultura e della Storia di Barletta all’intera comunità cittadina.

 

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