“Viaggio nella memoria” nel Castello Svevo, dal 23 gennaio al 16 febbraio

giornata della memoria

Dal binario 21 della stazione centrale di Milano, trasformato oggi in memoriale della Shoah, partivano i convogli carichi di deportati ebrei diretti ai campi di sterminio nazisti. Dal binario 21, il 30 gennaio 1944 circa 650 ebrei, tenuti in prigionia nel carcere di San Vittore vennero condotti ai campi di Auschwitz-Birkenau,e solo ventidue di loro riuscirono a tornare vivi dal lager.

“VIAGGIO NELLA MEMORIA” è il nome del progetto culturale, che comprende BINARIO 21 (dedicato alla giornata della Memoria) e IL TRENO DELLA VERGOGNA (dedicato al Giorno del ricordo)  che sarà presentato a Barletta nella sala Conferenze del Castello Svevo, venerdì 17 gennaio alle ore 10.30, alla presenza di Maria Elena Germinario, Direttore Artistico di Marluna Teatro, Patrizia Camassa giornalista, Cosimo Cannito Sindaco di Barletta, Graziana Carbone, Assessore alla cultura di Barletta, Santa Scommegna, dirigente del Castello Svevo di Barletta, Francesca Pietroforte Consigliere delegato ai Beni Culturali e all’Attuazione del Programma, Mario Loizzo presidente del Consiglio Regionale Pugliese, Sebastiano Leo Assessore Politiche per il lavoro, Diritto allo studio, Scuola, Università, Formazione Professionale.

Un “viaggio nella memoria” per non dimenticare il passato, per essere consapevoli della terribile capacità dell’uomo di commettere orrori, un viaggio che ha l’ambizione di smuovere coscienze: queste sono le premesse dell’esperienza culturale, di forte impatto emotivo, legata alle celebrazioni della Shoah, proposta dall’Associazione Marluna Teatro di Trani, con il supporto organizzativo dell’agenzia Guastella Communication di Bari,  e  il patrocinio del Consiglio Regionale Pugliese, Assessorato alla Pubblica Istruzione Regione Puglia, che si svolgerà nel Castello Svevo dal  23 gennaio al 6° febbraio 2020.

Dall’9 febbraio al 18 febbraio 2020 invece l’iniziativa proseguirà con il “Treno della Vergogna”, dedicata al Giorno delle Foibe, uno degli episodi più drammatici e sconosciuti della seconda guerra mondiale

Quest’anno l’iniziativa assume particolare valenza, in seguito alle tristi vicende che hanno riguardato la Senatrice a vita Liliana Segre, 89 anni sopravvissuta ad Auschwitz ora è costretta alla protezione dalle minacce ed è sotto scorta (suo malgrado).

Commenta questo articolo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here