Unimpresa su Incubatore dell’innovazione: “La risposta dell’assessore è insoddisfacente”

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Continua l’acceso dibattito tra Amministrazione e associazioni riguardante il futuro dell’ex-distilleria e del bando per l’Incubatore dell’innovazione e della creatività. Al già pubblicato commento dell’assessore Divincenzo, arriva la risposta di Unimpresa, nella persona del suo presidente, che qui di seguito riportiamo

In attesa della risposta da parte del Sindaco di Barletta cui abbiamo formulato una richiesta formale di chiarimento, di sospensione delle procedure in autotutela e di convocazione, leggiamo il comunicato stampa dell’Assessore che tenta di fornire talune spiegazioni ma lo fa semplicemente ripercorrendo l’iter procedurale quindi mantenendosi sul “tecnico” ma non entrando nel merito “politico” della questione che, al contrario, va approfondita anche da quel punto di vista, intendendo per buona politica il coinvolgimento allargato, democratico, diffuso, condiviso e non pregiudiziale di tutti i soggetti che manifestino, come anche noi abbiamo manifestato, interesse rispetto ad un’opportunità che Barletta deve cogliere appieno e soprattutto deve farlo nell’ottica di un interesse generale e non particolare o di gruppi specifici precostituiti.

L’Assessore barlettano ha perfettamente ragione quando afferma che: “la struttura deve diventare un luogo di coinvolgimento della comunità locale, spazio per incontri, eventi feste ed esposizioni, crocevia di persone, risorse e contatti per intraprendere e creare, spazio di condivisione e sperimentazione, incubazione di impresa e consulenza, spazio dove si sviluppano e concretizzano le idee, nodo di una rete internazionale di contaminazione creativa” e per costruire “un progetto pilota regionale per l’innovazione delle politiche di sviluppo, la cultura della partecipazione e della concertazione, la diffusione della società della conoscenza, la pianificazione strategica ed il marketing territoriale, il governo del territorio e la sostenibilità dello sviluppo, la partnership pubblico-privata e la valorizzazione del patrimonio pubblico locale, lo sviluppo di servizi avanzati per lavoratori, sindacati, imprese, distretti ed associazioni di categoria, professionisti e portatori di interessi, cittadini singoli ed organizzati”.

Ebbene, di fronte ad obiettivi di così elevato spessore economico, culturale, occupazionale, sociale e produttivo come si può negare la possibilità di allargare il più possibile la base di partecipazione? Come si può non tenere conto che sono trascorsi  anni da quelle premesse e nel frattempo il sistema sociale, della rappresentanza, delle aspettative è completamente cambiato?

In fondo è stato solo chiesto un approfondimento che non c’è mai stato o che se c’è stato non è stato affatto diffuso e generale quindi da rivisitare e da rimodulare.

Proprio per far prevalere il senso del servizio pubblico dell’iniziativa, nei prossimi giorni approfondiremo l’intera vicenda anche grazie alle attività ed alle azioni avviate dal Coordinamento Network Associativo A.P.I.C.E. con il quale, siamo da tempo in contatto e sulla base della valutazione della documentazione già richiesta agli uffici comunali saranno valutate altre situazioni che sin da ora apparirebbero degne di tale approfondimento.

Nelle more se si tenesse l’incontro richiesto al Sindaco sarebbe un bel modo per rasserenare gli animi.

Cordiali saluti.

Il Presidente UNIMPRESA BAT
Savino Montaruli

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