Unimpresa Bat: “L’uscita dalla Bolkestein è vicina per gli ambulanti”

Unimpresa

Comunicato di Unimpresa Bat sull’approssimarsi dell’uscita dalla Bolkestein per chi esercita commercio su aree pubbliche

La Puglia è stata una delle Regioni che ha rischiato di più e se non fosse stato per la manifestazione storica tenutasi presso la Regione Puglia in via Capruzzi a Bari lo scorso ottobre, organizzata dalle due primarie Associazioni di Categoria Unimpresa e CasAmbulanti sarebbe stato il caos con conseguenze inimmaginabili per i ventimila ambulanti pugliesi ed un indotto di almeno centomila soggetti. Tutto questo mentre altre Associazioni fremevano per ottenere il prosieguo delle procedure per la messa a bando dei posteggi, in assoluto contrasto con gli umori e gli indirizzi della base degli Operatori ambulanti pugliesi ed italiani, giungendo persino ad inviare a tutti i comuni note e diffide di sollecito per l’esecuzione dei bandi, non accorgendosi o facendo finta di non accorgersi che quei comuni erano assolutamente impreparati, come dimostrato ampiamente e come dagli stessi comuni poi ufficializzato.

A dire no al caos ed insistere con la linea di indirizzo della Categoria rappresentata, Unimpresa e CasAmbulanti hanno continuato a crederci ed a farlo non asservendosi ai politici di turno, come hanno fatto altri addirittura dopo aver presentato candidature di propri adepti in vari partiti politici, ma stando per le strade, tra gli ambulanti, tra la gente, a discutere con il governo, con i ministri e sottosegretari.

Dopo la sospensione dei bandi in Puglia, grazie alla fortissima azione dell’ex assessore al commercio Mazzarano, sollecitato da chi avvertì la necessità di sostenere una giusta battaglia come il consigliere Mario Conca e Domenico Damascelli, il quale non si fece condizionare dai bandisti e grazie alla storica manifestazione di ottobre arrivò, di lì a poco, un provvedimento fortemente sostenuto da un altro pugliese, l’onorevole Francesco Boccia che con tenacia e convinzione guidò la corsa verso la proroga e l’approvazione degli emendamenti “ammazzabandi” che di fatto hanno bloccato la messa a bando di oltre centomila posteggi nella sola Puglia e di oltre un milione di posteggi in tutta Italia, consentendo lo stop assoluto al business parasindacale del secolo e soprattutto il proseguo delle normali attività da parte degli ambulanti italiani che hanno potuto continuare ad utilizzare le concessioni già possedute, prorogate.

Nei recenti incontri territoriali, anche in presenza delle massime cariche dirigenti CasAmbulanti e Unimpresa, è stato il Premier Giuseppe Conte ad affermare che il Governo porterà a compimento gli impegni assunti e soprattutto i due Ministri Luigi Di Maio e Matteo Salvini a sostenere che le promesse assunte in Piazza della Repubblica a Roma, di fronte a ventimila ambulanti italiani guidati dalle loro vere Associazioni di rappresentanza indipendenti, sarebbero state mantenute.

Mentre coloro che avevano fatto male i propri conti, caldeggiando la messa a bando dei posteggi e sedendosi a tavoli dove non hanno per nulla saputo rappresentare gli indirizzi della base diffusa di operatori concessionari interessati, solo oggi affermano che uscire dalla Direttiva è possibile mentre fino a ieri hanno continuato a millantare l’impossibilità che ciò potesse accadere, giungono notizie confortanti tra le quali l’avvenuto deposito della proposta della maggioranza di governo, quindi proprio di coloro che avevano garantito le promesse di uscita agli ambulanti italiani, di un disegno di legge che prevede l’estromissione degli ambulanti dalla direttiva Bolkestein. In pratica, come comunica anche Ivan Della Valle, da sempre vicino alla categoria in questa battaglia storica, viene prevista: 1. l’estromissione del commercio su area pubblica dalla direttiva Bolkestein; 2. il Commercio su area pubblica riservato alle microimprese (quindi no alle Multinazionali e Società di Capitali); 3. La decadenza della vergognosa intesa mai riconosciuta dagli Ambulanti italiani e sottoscritta dalle due associazioni di categoria ripudiate,  quindi mai più bandi. Proprio le stesse proposte concordate con lo stesso Della Valle e oggetto della battaglia No Bolkestein delle nostre Associazioni del Coordinamento Nazionale portate avanti con costanza e perseveranza mentre gli altri restavano dietro le loro scrivanie e conteggiare gli introiti sfumati e piangere sul latte mai versato.

Ad arricchire il dibattito ci pensano il sindacalista Savino Montaruli di Unimpresa bat e Donato Gala Presidente nazionale CasAmbulanti che, compiaciuti, hanno aggiunto:

“Stiamo con il fiato sospeso da anni ormai e le notizie che giungono sono molto confortanti. Abbiamo ottenuto con l’emendamento approvato la sospensione dei bandi quindi sono state sconfitte le lobbie dei bandisti e ridata dignità agli Operatori ambulanti italiani, che altrimenti avrebbero visto scadere definitivamente le proprie concessioni fra qualche anno, senza più valore e senza futuro, neppure per i propri figli. Una congiura che si stava compiendo in silenzio, sottotraccia ma che le nostre Associazioni Indipendenti ed Autonome nazionali hanno smascherato e fermato in tempo, prima dello sfacelo irrimediabile.

Se fino ad oggi i nostri peggiori nemici sono stati l’ignoranza dei politici e il pressapochismo e autoreferenzialità dei sindacati che non hanno saputo rappresentare, oggi il pericolo peggiore è la contaminazione del nostro lavoro. Contaminazione che verrebbe da chi non sa più da che parte stare e si affanna a primeggiare nel gioco, nel triste e meschino gioco del “salto sul carro”. Il tempo è segnato, la storia è stata scritta, abbondantemente e spazio non ce n’è più, per nessuno” – hanno concluso Montaruli e Gala.

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