Un nobile cittadino scrive al sindaco Cascella

barletta

Apriamo le pagine di questa edizione con il messaggio di un cittadino avanti con gli anni ( ce lo consentirà), e che dedica da tempo, in modo garbato e persino nobile ogni suo sforzo al risanamento di Barletta. Già altre volte abbiamo ospitato la penna di Giuseppe Santaniello, ecologista non di queste ore ma da immemorabile tempo. Lo ringraziamo a nome della città, augurandoci una risposta del Primo Cittadino e, perchè no, una sua  futura stretta di mano al nostro affezionato lettore.

Lettera  aperta  al  Sindaco  Cascella

Sig. Sindaco,

Le chiedo innanzitutto scusa se La importuno sottraendo qualche minuto al Suo prezioso tempo, ma ritengo essenziale farLe pervenire queste brevi considerazioni da parte di una persona ammalata di “barlettanità”, di quello stato patologico di passione per le “eccellenze” che ci circondano e che tutti ci invidiano ma che noi trascuriamo.

Bisogna senza alcun dubbio riconoscere che Lei, in controtendenza all’esodo di altri illustri Concittadini, è ritornato dopo alcuni anni nella Sua città accompagnato, anche se non era necessario, da molti Suoi Amici Potenti che ci volevano convincere a votarLa. E, i Barlettani si sono convinti consegnandoLe un pesante fardello di problemi. Ora, però, deve alzare la cornetta del Suo telefono e sollecitare  le Competenze necessarie,  per farsi dare una mano a risollevare la situazione che Le assicuro sta scivolando verso un irreversibile default.

Un grosso problema prioritario è quello del mare inquinato che anche quest’anno ci ha costretto a rimanere in casa per tutta l’estate. Qualche bagno solo a Margherita con gli amici di Bolzano che mi vergognavo di accompagnare sia a Ponente che a Levante per la incresciosa  situazione. Sulla questione i Suoi Predecessori hanno nascosto molta polvere sotto il tappeto erigendo anche un muro di acciaio e, non di gomma, contro il quale molti Cittadini, nel recente passato, hanno sbattuto la testa.  Lei con  coraggio ha sollevato il tappeto, ma, ora per evitare un polverone deve in ogni modo risolvere la situazione al più presto anche perché il degrado si va consolidando e fra poco non potrà essere utilizzato nemmeno un martello pneumatico.

La svolta potrebbe essere determinata da una possibile  partecipazione attiva di Barletta al prossimo Expo di Milano dove sotto il quadro di Denittis, che è stato deciso di inviare, potrebbe anche essere esposto lo scrigno dei gioielli del patrimonio storico-artistico di Barletta con le eccellenze autoctone dell’agricoltura del territorio. Del resto il messaggio della Manifestazione  Internazionale è   la valorizzazione delle tipicità autoctone e della  tradizione contadina.  I Barlettani sarebbero ben lieti di ricevere la visita di una pur minima parte dei venti milioni di visitatori previsti per la fiera, in quanto è innato in loro la cultura dell’accoglienza : “sand riggir amend i firastir”.

Nel periodo di gestione amministrativa già trascorso Lei avrà avuto senz’altro modo di conoscere Uomini e Cose e, pertanto, qualche volta batta pure il pugno sul tavolo, non troppo forte per non dislocarsi il polso, ma, lo faccia!  Le assicuro che avrà sempre dalla Sua parte tutte le Persone per bene che sognano Barletta come “una città a dimensione europea”. Buon lavoro sig. Sindaco! La prego gradire i miei più distinti saluti. Giuseppe Santaniello.

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