Un incontro sulla Nutrigenetica al Rotary club Barletta

Oggi Nutrigenetica ed Epigenetica sono le nuove frontiere della biologia molecolare, volte alla conoscenza del metabolismo umano tramite lo studio del DNA e dell’espressione genica dettata dall’ambiente e dagli stili alimentari.

È intervenuto un relatore di specifica competenza, il dott.Leonardo Prascina, Biotecnologo, Specialista in Nutrigenetica e Prevenzione e Direttore dello studio Gen&tica a Barletta.
Da quindici anni segue il progetto genetico sulle patologie metaboliche come spin off dell’Università di Ferrara, nonché  si occupa  di indagini genetiche, dall’attività Forense all’oncogenetica.

Il dott.Prascina in particolare ha spiegato come un test del DNA di natura Nutrigenetica ed Epigenetica possa dare informazioni importanti al medico e al paziente non solo per prevenire patologie ma anche risolvere problematiche alquanto ricorrenti e fastidiose. A volte si tratta di problematiche ereditarie, ma difficilmente sono associate alla genetica: tra queste, le patologie autoimmuni e le problematiche gastrointestinali. Il dott.Prascina evidenzia quanto sia importante lo stile di vita, geneticamente personale, a supporto delle terapie convenzionali.

L’epigenetica è frutto della recente pubblicazione su Nature della nuova mappa del genoma umano e spiega come ciò che circonda l’essere vivente venga reinterpretato dai geni. Numerosi i campi di applicazione : nell’incontro ci si  è occupati in particolar modo  di discutere il lato alimentare, basilare per la vita e le abitudini quotidiane di tutti noi.

Fondamentale quindi l’ importanza dei nostri geni, che non cambiano nel corso della nostra esistenza. Ciò che muta è la loro espressione,  strettamente connessa al tipo di vita che conduciamo. Il nostro cervello acquisisce le informazioni relative e fa sì che i nostri geni non dimentichino le esperienze più importanti, fra cui l’alimentazione. Anche quelle delle precedenti generazioni. L’alimentazione poi è fondamentale anche nella gestione di malattie importanti quali l’artrite reumatoide, sensibile al glutine.

Numerose quindi le applicazioni ed ancor più le prospettive future. Notevole l’interesse suscitato nel pubblico presente grazie all’importanza della tematica e alla capacità comunicativa del relatore anche nei confronti di quella parte del pubblico che non apparteneva al mondo medico.

Commenta questo articolo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here