Un (bellissimo) viaggio inaspettato: si chiude la XXI edizione dell’Hobbiton

grimaldiLa vittoria di una grande passione. Probabilmente questo il modo migliore per descrivere la XXI edizione appena conclusasi dell’Hobbiton e che Barletta ha avuto l’onore e il piacere di ospitare quest’anno, dando già così un grado di specialità non da poco visto che, come ricordato in apertura di evento, mai prima d’ora questa manifestazione si è tenuta nel Sud Italia e che la Città della Disfida è riuscita a “conquistarsi” grazie al fervore della locale comunità di appassionati, come abbiamo già avuto modo di ricordare.

Così, per tre giorni che, se permettete, sono passati fin troppo velocemente, la piazza d’armi del Castello Svevo si è popolato di centinaia di visitatori e curiosi che si sono aggirati per gli stand gestiti dai gruppi organizzatori dell’evento o che hanno preso parte ai vari eventi che hanno animato quest’iniziativa tutta immersa nella terra di Mezzo ma non solo.

Alla mostra di illustrazioni “Dama Collection – Middle Earth Inspired Art” arricchita dai pezzi provenienti dalla ricca collezione di Oronzo Cilli, al torneo di Spada Larp, alla caccia al tesoro, alla rappresentazione a cura della compagnia “Fatti di Sogni”, Il “Cavaliere di Ham: Storia di un Contadino, un Drago e un Cane Cercaguai” e alla presenza di illustratori storici delle opere di Tolkien quali Piero Crida e Roger e Crida Garland, tutti strettamente collegati all’universo creato dal celeberrimo scrittore inglese, si sono aggiunti al parco eventi dell’Hobbiton la presenza dei numerosi stand dedicati ai giochi da tavolo, giochi di carte collezionabili e simili organizzati dalla Fumetteria Area 51 e dalla Vipera sul Tubo, youtuber emergente e barlettano, protagonista anche di una delle numerose conferenze organizzate che sono servite a presentare gli ospiti speciali dell’evento, discutere tematiche collegate all’opera tolkieniana ma anche al genere fantasy in generale e alle tematiche che vi orbitano intorno, senza poi contare la grande presenza di cosplayer che ha popolato i padiglioni di figure tratte direttamente da diverse opere di fantasia, non necessariamente legate con la Terra di Mezzo.

Perché l’Hobbiton non è stato un grande evento solo per gli appassionati del Signore degli Anelli, ma anche per tutti gli appassionati di saghe e opere di fantasia provenienti dai più disparati angoli del globo: così non è stato difficile trovare stand colmi dei libri della saga di Harry Potter, o oggettistica dedicata al mondo del Trono di Spade, all’universo Marvel e DC o riguardante il mondo dei manga o anche dei videogiochi, i cui personaggi, per un breve arco di tempo, hanno potuto liberamente camminare sul suolo del castello barlettano, interpretati dai loro più accaniti fan.

Passando per il Dottore della celebre serie televisiva “Doctor Who” per poi arrivare ad Edward Kenway, protagonista dell’ultimo episodio della saga videoludica di Assassin’s Creed, passando per in numerosissimi personaggi emersi direttamente dalle foreste e dai campi di battaglia della Terra di Mezzo, Barletta ha sostanzialmente effettuato quella che a tutti gli effetti è stata una “prova di comicon” che ha raccolto un più che meritato successo tutto basato sulla passione di chi si è tanto sforzato per portare questa manifesta qui da noi e, forse, basato un po’ meno da parte della pubblica amministrazione, i cui rappresentanti, in sede di apertura della manifestazione, hanno in effetti solo rilasciati commenti molto circostanziali e un po’ goffi sullo scopo dell’evento.

Ma perdoniamo queste piccole sviste, d’altronde l’Hobbiton non nasce come evento dedicato alla politica locale, ma come paradiso per tutti gli appassionati che, almeno per una manciata di giorni l’anno, possono condividere tra loro questa passione e magari (incrociando le dita) anche far conoscere questo immenso, magico mondo anche a chi ne è del tutto all’oscuro.  Ed è con molto rammarico che questo articolo si chiude insieme all’Hobbiton, un evento davvero ben riuscito e che, molto intelligentemente e sfruttando al massimo le risorse messe a disposizione, ha saputo coinvolgere una buona fetta della popolazione barlettana, non solo gli appassionati, ma queste poche righe si chiudono anche con la speranza che questa manifestazione sia solo la prima di questo genere che la nostra città saprà ospitare in futuro.

Non resta quindi che salutare tutti i partecipanti di quest’ultima edizione dell’Hobbiton con un fin troppo generico “alla prossima volta”, dando l’appuntamento, invece, a tutti gli appassionati di libri, fumetti e videogiochi, per la prossima settimana a Bari, dove avrà luogo la nuova edizione del B-Geek.

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