Ultimato politico del Sindaco Cascella a Caracciolo

Una corposa, muscolare nota del Sindaco di Barletta Pasquale Cascella è quella che ripetiamo di seguito. Riteniamo che contenga tutta  la ” bellezza” politica- amministrativa che è mancata alla città per molti anni. Ringraziamo Cascella per ogni tentativo di ricerca della dignità che sta perpetuando per ogni cittadino:

“Dispiace che il consigliere Caracciolo cerchi di scaricare sull’Amministrazione comunale l’improvvisazione politica e l’indeterminatezza tecnica che non hanno consentito alla mozione presentata al Consiglio monotematico sull’ecocentro nell’area della 167 di essere sostenuta dalla maggioranza e votata per il venir meno del numero legale. E’ vero che la convocazione del Consiglio, richiesta da venti consiglieri, è stata tardiva, ma questo tempo avrebbe dovuto e ben poteva essere utilizzato per ricercare l’alternativa e costruire la soluzione, come personalmente ho sollecitato più volte sia nella sede istituzionale della conferenza dei capigruppo sia in quella politica della maggioranza, senza però riuscire a ottenere le necessarie disponibilità a condividere e portare a compimento le attività partecipative e istruttorie pur compiute con le competenti commissioni consiliari. Dispiace ancora che il consigliere Caracciolo irrida questo lavoro, prospettato in Consiglio con slide ma accompagnata da una copiosa documentazione tecnico-giuridica, che potrà comunque servire – come l’Amministrazione è impegnata a fare, nonostante l’opzione ipotizzata in extremis non abbia retto alla prova del pronunciamento consiliare – a cercare rimedi veri, alternative credibili, provvedimenti legittimi per non perdere i fondi già stanziati e non scaricare sulla collettività i costi del mancato rispetto di atti che nell’arco di ben 5 anni hanno prodotto effetti e vincoli.

Dispiace vieppiù che il consigliere Caracciolo scambi l’etica della responsabilità per “insensibilità” proprio mentre la sua nuova presa posizione rivela i costi politici e sociali, e persino di impopolarità, a cui ci si espone quando si cerca di far valere il primato del bene comune. Ma debbo rispetto al ruolo politico che induce il consigliere Caracciolo a ritenere che la mia personale coerenza con il ruolo istituzionale affidatomi dagli elettori stia scadendo nella ordinaria amministrazione o – peggio – nella gestione burocratica. E sono pronto a rispettare un tale giudizio se e quando si dovesse esprimere in Consiglio comunale, peraltro convocato a breve, e proprio su scelte – dai debiti fuori bilancio alla completa pubblicizzazione della BarSa –
volti a chiudere capitoli del passato e scrivere nuove pagine di buona politica per la città. Sempre lavorando scrupolosamente e concretamente, anche per recuperare iniziative improvvide che, queste si, potrebbero minare il rapporto di fiducia con gli elettori.”

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