Tutte le azioni della BarSa al Comune di Barletta

 Cascella procede con l’acquisizione dell’intero capitale sociale.

Si è messo un punto fermo. L’Assemblea degli Azionisti BarSA con all’ordine del giorno l’approvazione del Bilancio d’esercizio 2013 e le prime determinazioni sul riassetto societario ha dato avvio alle procedure per l’acquisizione del 100% del capitale della BarSA, sulla base di una obiettiva valutazione delle sue attività. Lo ha dichiarato, nel suo intervento in assemblea, il sindaco Pasquale Cascella, confermando alcune riflessioni già espresse in passato nelle più diverse sedi.

Innanzitutto, per quel che riguarda il settore Igiene Urbana, non si può che prendere atto che, nel 2013, la percentuale media della raccolta differenziata è rimasta ferma al 21,4%. Ne deriva l’esigenza del progetto del “porta a porta”,  avviato, ancorché parzialmente, nel mese di aprile 2014, dal quale si attendono effetti, oltre che di carattere ambientale, culturale e sociale anche sul piano economico e finanziario giacché la TARI, introdotta con la Legge di Stabilità per il 2014, comporta la copertura integrale dei costi dell’igiene urbana. Da qui l’invito del sindaco alla Società ad adottare ogni utile azione per razionalizzare ulteriormente i costi di gestione del servizio, garantendone l’efficienza e la qualità al fine di assicurare il raggiungimento del primo obiettivo di incremento del 5% della raccolta differenziata entro la metà dell’anno così da evitare l’ecotassa.

Per il settore Global Service il sindaco ha sostenuto che le cause della riduzione del fatturato 2013 vanno ricercate innanzitutto nei tagli operati dal Governo ai bilanci degli enti locali e nei sempre più stringenti vincoli del Patto di stabilità e di crescita interno, che impongono una marcata riorganizzazione degli interventi di manutenzione straordinaria.

Restano prioritarie la tutela dell’occupazione e la qualità dei servizi. E, di conseguenza, la necessità di individuare servizi pubblici aggiuntivi insieme alla maggiore  caratterizzazione di quelli già esercitati, in modo che possano essere tutti legittimamente, ovvero con appropriati contratti e disciplinari e non più extracanone, affidati alla società.

Tutto questo – ha affermato Cascella – deve essere necessariamente considerato nell’affrontare le tematiche della governance e dell’assetto societario.

Nelle linee di mandato della nuova Amministrazione comunale è stata puntualmente tracciata la rotta da seguire. Il venir meno delle condizioni tecnico-operative del socio di minoranza determinano l’accelerazione dei processi decisionali di acquisizione di quelle quote, sempre e comunque compatibilmente con le norme di riferimento, peraltro in continua evoluzione, e delle risorse finanziarie da reperire per una corretta operazione. Le stesse vicende legate all’Ambito di Raccolta Ottimale, del quale il Comune di Barletta ha attualmente la guida, hanno indotto l’Amministrazione alla fine dello scorso anno a deliberare l’affidamento in house del servizio di igiene urbana. Conseguentemente, si proporrà in tempi stretti al Consiglio comunale la strategia tecnica per completare il complesso percorso di acquisizione dell’intero capitale della BarSA. Si tratta di aprire una costruttiva negoziazione con il socio, sugli strumenti più opportuni, a partire da quello dell’acquisizione di azioni proprie, e la migliore soluzione tecnica rispondente alla funzione pubblica che l’Azienda è chiamata ad assolvere. Si potranno così individuare gli opportuni criteri, che potrebbero essere – a titolo esemplificativo e non esaustivo – quelli del valore a patrimonio netto e del rimborso del capitale investito, nel rispetto delle compatibilità, anche sulla base della valutazione predisposta dalla Società di revisione incaricata dalla stessa BarSA.

 

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