Montaruli: “Politiche del turismo troppo concentrate sul Salento “

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Un incontro sul turismo non solo di natura tecnica ma con profondi contenuti politici quello che si è tenuto nella città di Barletta, al castello Svevo, lo scorso 14 marzo. Una delle tappe di incontri territoriali organizzati dalla Sezione Turismo della Regione Puglia e dall’Agenzia Regionale del Turismo Pugliapromozione.

Un incontro tematico finalizzato ad informare tutti gli operatori turistici di nuovi adempimenti a loro carico e per illustrare le evoluzioni del DMS (Destination Management System). Altri temi che saranno affrontati negli incontri sono la promozione turistica digitale, la promozione con Google e con Facebook, l’utilizzo degli opendata, il valore dei contenuti, i risultati delle analisi dei big data acquisiti da Pugliapromozione nell’ambito del progetto Innovazione Puglia365.

Il Presidente UniBat, Savino Montaruli, presente all’incontro, ha dichiarato: “ho voluto partecipare all’incontro organizzato dalla Regione Puglia a Barletta e sono rimasto allibito nel vedere soltanto una decina di operatori del settore presenti. Addirittura ho registrato non solo l’assenza degli altri 390 Operatori che sono presenti nella sola Provincia di Barletta Andria Trani, tra strutture ricettive, agriturismo, bed & Breakfast ed esercizi similari, tutti interessati dalle innovazioni obbligatorie, ma anche addirittura l’assenza totale delle Associazioni di Categoria e Datoriali. Un assurdo che dimostra quali siano oggi i livelli di rappresentanza e di rappresentatività sul territorio o comunque quello dell’attenzione verso queste iniziative evidentemente mal organizzate.

Infatti se si scorrono le news delle testate e addirittura sul sito web istituzionale della Regione Puglia si parlava dapprima di un incontro da tenersi nella città di Trani, poi all’ultimo momento, senza alcuna spiegazione, spostato nella città di Barletta e senza addirittura neppure l’indicazione dell’orario di svolgimento. Auspichiamo che l’Assessora al Turismo Loredana Capone si accorga una volta per tutte che esiste anche un territorio in Puglia che non fa parte del “suo” Salento. Un territorio che chiede di essere reso protagonista e partecipe delle scelte dell’Ente Pubblico e delle sue “prestigiose” società collegate che vivono di soldi pubblici. La Regione Puglia ha avviato percorsi di integrazione infrastrutturale per utilizzare le opportunità di Matera 2019. Lo sa l’assessora Capona e tutti quei privilegiati che siedono sulle comode poltrone di via Capruzzi che le città capoluogo di questo territorio addirittura si sono viste privare del collegamento ferroviario tra Andria, Barletta e l’aeroporto di Bari? Qualcuno di quei Polisindacalisti tanto vicini, anche politicamente sfacciatamente vicini e sostenitori dell’Assessora, che hanno messo le tende in regione per succhiare il succo del frutto proibito e raro, lo sanno che questo territorio della Bat sta continuando a vivere il dramma della sciatteria istituzionale e politica e che è completamente abbandonato a se stesso, senza politiche attive del lavoro, dello sviluppo, dell’integrazione e della competizione?

Come potrà la Bat usufruire di quelle opportunità e di quei servizi turistici inseriti nel percorso avviato da moltissimo tempo per la Progettazione di Matera 2019? L’incontro del 14 marzo scorso a Barletta veniva definito dalla Regione come la fornitura di vere e proprie “cassette degli attrezzi” per gli Operatori turistici. Cara Assessora Capone, non dimentichi che se una cassetta degli attrezzi non ha più i lavoratori che ne facciano uso o quegli attrezzi vengano usati impropriamente allora non servono a nulla o peggio servono a fare solo danni. Venga un giorno qui nella Bat e venga pure a spiegarci come mai la città di Andria sia stata completamente esclusa dal calendario degli incontri territoriali e cittadini. Chi sono i suoi interlocutori del mondo produttivo ed istituzionale andriese? Cosa stanno facendo per inserire in quel contesto virtuoso anche la città federiciana dove le politiche del Turismo sono inesistenti e sconosciute anche ai detentori del potere assoluto e autocratico della politica distratta e sciattona? Se un giorno, quando troverà quel minuto prezioso vorrà venire a dircelo sarà nostra gradita ospite e si accorgerà che la Puglia che cresce non è questa e ciò vanifica pure quel poco di buono che nell’”altra Puglia” forse sta tentando di realizzare” – ha concluso Montaruli.

 

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