Turismo e accoglienza, Cannito “Una città più vivibile è più turistica”

Il candidato sindaco ha incontrato la presidente e alcuni rappresentanti dell’associazione Barletta ricettiva, che riunisce i titolare di B&B in città

cannito

Disorganizzazione e mancanza di comunicazione negli eventi, un arredo urbano povero in un contesto a volte indecoroso, ridotta accessibilità a monumenti, beni artistici e giardini pubblici, scarsa considerazione del proprio patrimonio.

Sono alcune delle criticità sollevate dagli operatori turistici dei B&B, riuniti nell’associazione Barletta ricettiva, in un incontro con il candidato sindaco Cosimo Cannito.

“Una situazione, quella denunciata dalla presidente, la professoressa Chiara Cristallo, e dai suoi colleghi, che fa dei turisti della città dei probi protagonisti di una sorta di caccia al tesoro e dei residenti cittadini rassegnati, desiderosi di una città che offra una migliore qualità della vita”, commenta Cannito.

Gli operatori hanno tracciato il profilo del turista che visita Barletta, che si trova nel mezzo fra le due mete pugliesi più note e visitate, il Gargano e il Salento. La foto che viene fuori è quella di un turismo di passaggio, con pochi pernottamenti e una media di presenze, per il 2017, del 2,1 rispetto a quella regionale del 3,8, con un trend che è in calo rispetto al recente passato e rispetto a comuni vicini come Canosa di Puglia, Bisceglie e Trani.

“L’investimento più importante per incentivare il turismo – ha risposto Cannito – deve essere più culturale, di inversione di tendenza, che economico”.

Quello che voglio dire è che Barletta ha tutto quello che le serve per essere una città turistica, non dobbiamo realizzare nessuna opera faraonica, ha la storia, i monumenti, uno dei castelli più grandi e belli d’Europa, le tradizioni, il folklore e la buona cucina, insomma tutti gli ingredienti necessari”.

“Noi dobbiamo metterci il decoro, creare le condizioni per pedonalizzare il centro storico, mettendo residenti e turisti nelle condizioni di raggiungerlo senza fare salti mortali – spiega Cannito – dobbiamo tenere i monumenti e i giardini aperti di sera in estate, e non solo quelli del castello, penso per esempio a villa Bonelli, per non parlare dei monumenti chiusi e inaccessibili sempre”.

“Dobbiamo creare i collegamenti con Canne della Battaglia – aggiunge Cannito – e prevedere Infopoint nei punti strategici della città, in raccordo con un ufficio turistico efficiente e moderno, creare un sistema integrato di trasporti, dialogando con le parti e i soggetti coinvolti e, come sempre, tenere a freno la burocrazia”.

“Barletta sembra tornata indietro nel tempo, deve recuperare se stessa – conclude Cannito – perché quando si accoglie qualcuno si deve essere all’ altezza dell’impresa e chi ci mette la faccia sono gli operatori turistici”.

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