Trani, cittadini e imprenditori minacciano sciopero per aumento tassazione locale

Reazioni dei cittadini e degli imprenditori di fronte all’aumento della tassazione locale erano attese e sono legittime e quanto sta accadendo in queste ore a Trani, ma non solo a Trani, non è né cosa nuova né cosa inattesa visto che la misura sembra essere veramente colma. Da Unimpresa Bat fanno sapere che continuano i contatti e in queste ore stanno anche giungendo gli avvisi di pagamento agli ambulanti del mercato, anch’essi colpiti da aumenti con importi che sono addirittura quadrupli rispetto a quanto pagato precedentemente per la Tassa Rifiuti. A tal proposito è opportuno precisare che proprio l’Associazione Datoriale è in contato con gli Uffici comunali tranesi in quanto, fanno sapere dall’Ufficio Amministrativo, sono necessari degli approfondimenti visto che la tariffa applicata, per esempio, agli ambulanti del mercato,  risulterebbe discordante e molto più onerosa di quella prevista e prestabilita nella Deliberazione del Commissario Straordinario, così come non vengono scomputati i giorni di assenza, come invece previsto per legge. Anche in merito alla Tariffa per le Utenze giornaliere di Bar, Caffé, Pasticcerie risulterebbe una discordanza che andrebbe chiarita.

A parte questo approfondimento che è in corso di accertamento proprio in queste ore, emerge un generalizzato stato di agitazione e di intolleranza e sono in verità tantissimi gli inviti ad una forma di protesta, una sorta di sciopero fiscale slow che, se attuata, sarebbe disastrosa per le casse comunali, seppur il contribuente agisca nel perfetto solco normativo senza trasgredire alcuna norma.

Uno sciopero fiscale quindi basato non sull’evasione del pagamento ma semplicemente sul ritardato versamento della tassa senza però incorrere in sanzioni e/o interessi. Infatti, anche per quest’anno, come anche sottolineato lo scorso anno da parte di altre Associazioni, sugli avvisi di pagamento che stanno giungendo in questi giorni ai contribuenti tranesi è scritto a chiare lettere che “in caso di mancato pagamento del presente avviso, verrà emesso un sollecito a mezzo raccomandata A.R. con spese postali a carico e successivamente, se non verrà effettuato il pagamento, si procederà alla riscossione coatta a mezzo di ingiunzione fiscale con addebito di sanzioni, interessi e spese”.

Se dovessimo prendere ad esempio quanto sta accadendo nella città di Andria allora i contribuenti dormirebbero sonni tranquilli per anni visto che quei “famosi solleciti” nella città di Federico non sono ancora neanche partiti per l’anno 2013 e chissà fra quanto tempo ancora saranno spediti, con il pericolo che addirittura quei tributi possano prescriversi. Una protesta slow ma con risvolti drammatici per le casse comunali in quanto se quelle somme non dovessero pervenire nei tempi previsti il comune si troverebbe in una condizione sicuramente irrecuperabile.

Al fine di evitare che tutto questo possa accadere Unimpresa Bat getta opportunamente acqua sul fuoco e invita, invece, alla calma e alla ragionevolezza, anche perché una situazione del genere si ripercuoterebbe negativamente prima di tutto sugli stessi cittadini che ne risentirebbero in termini di minori servizi pubblici ricevuti.

L’auspicio, invece – ha detto il Presidente Savino Montaruli – è quello che si cambi seriamente rotta ma ciò avvenga in modo scientifico e strutturato mediante la concertazione e l’attuazione di serie politiche di visione che portino all’immediato alleggerimento del carico derivante dai costi e dalle spese correnti affinché, anche attraverso un’efficace e corretta azione di recupero dell’evasione o del ritardo nei pagamenti da parte dei contribuenti, si giunga al riequilibrio finalizzato ad un’equa redistribuzione del carico oneroso”.

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