Toward a new conception of reality and consciousness

A number of new studies are depicting reality as strictly connected with consciousness. But the latter seems to have a “mysterious” nature which is challenging scientists and philosophers. One of the most interesting hypothesis has been proposed by the British theoretical physicist, mathematician and philosopher of science Sir Roger Penrose in 1990’s. According to his idea consciousness arises from the properties of quantum entanglement (a physical phenomenon that occurs when pairs or groups of particles interact instantaneously, in other words independently from space and time, even when they are separated by a large distance). With the anesthesiologist Stuart Hameroff he authored the Orchestrated Objective Reduction (Orch-OR) hypothesis, which asserts, among other things, that consciousness originates from quantum vibrations inside cellular microtubules (component of the cellular cytoskeleton). In a recent theoretical paper made by three physicists, Amrit Sorli, Davide Fiscaletti and Magi Mageshwaran, it has been proposed a new interpretive model of reality called Advanced Relativity (AR)[1]. It integrates matter and consciousness by applying Hilbert spaces. Their idea is that consciousness Consciousness “may exist not in, but beyond, the experienced dimension, in the deep dimension of the cosmos.” According to their hypothesis “Consciousness does not move in space; consciousness is the fundamental vibration of space.” And moreover “When the vibration of consciousness becomes lower it transforms into the light. Consciousness acts via bio-photons on the microtubules of the brain.” So, as with Orch-OR hypothesis, consciousness operates at a quantum level through the microtubules of the brain.

Although it may sound quite odd, in the last years an old but odder paradigm is getting even more popular among the scholars. It is the idea of panpsychism, the belief that mind is not just a property of the living systems, but of all physical systems in the universe. A new study by physicist Gregory Matloff, has recalled the idea of panpsychism. As a consequence of his findings it seems that the universe is in some sense conscious and that a portion of stellar motion is volitional. In other words Matloff suggests that there is actually evidence that stars control their own galactic paths. He says “One way that a minded star could alter its galactic trajectory is by the emission of a uni-directional jet. Such jets have been observed in young stars. Future work will hopefully show how uni-directional jets correlate with star temperature and distance from the galactic center. It is therefore not impossible that panpsychism can emerge from philosophy to become a subdivision of observational astrophysics.[2]

Even if a lot of theoretical proposals about the nature of consciousness have been published on books and journals in the last years it still remains a mystery. One of the most effective description of it is the one from the Nobel laureate Erwin Schrödinger who said “consciousness is that by which this world first becomes manifest, by which indeed, we can quite calmly say, it first becomes present; that the world consists of elements of consciousness.[3]

[1] Sorli et al., Advanced relativity: unification of space, matter and consciousness, NeuroQuantology, December 2016, Volume 14, Issue 4, Pages 645-656.

[2] Matloff G. L., Can Panpsychism Become an Observational Science?, Journal of Consciousness Exploration & Research, August 2016, Volume 7, Issue 7, pp. 524-543.

[3] Schrödinger E., My view of the world, Cambridge, Cambridge university Press, 1964, p. 40.

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Studioso di numerose discipline, è autore di circa 140 articoli a carattere scientifico e storico. La sua produzione bibliografica si compone di ben 8 libri di cui è autore o coautore. Dopo la maturità classica studia antropologia presso l’Università di Bologna ed ottiene la co-docenza di Biopsicocibernetica presso il IV Dipartimento di filosofia, psicologia, sociologia e pedagogia dell’Università Aperta di Imola. Oltre all’interesse per l’epistemologia, la fisica, la filosofia e l’antropologia, sviluppa fin da giovane anche una forte passione per la storia e l’archeologia. Già dal 1976, infatti, entra a far parte dell’Archeoclub di Barletta e pubblica a partire dai primissimi anni ’80 dello scorso secolo vari articoli di storia locale su giornali quali “Il Banditore” e “Il Fieramosca”. Diventa in quegli anni grande frequentatore e profondo conoscitore degli archivi storici locali, quali: Archivio di Stato di Bari –Sez. di Barletta, Biblioteca Archivio Diocesano “Pio IX” – Sez. di Barletta, Archivio Notarile di Trani ed archivi privati. Nel 1991 realizza alcuni libretti di storia della città di Barletta per ragazzi, pubblicati in tre lingue. Nel 2004 collabora col prof. Quinto Casadio, Rettore dell’Università Aperta di Imola, a cui fornisce documenti attinenti la storia della città di Barletta nel corso della Seconda Guerra mondiale. Tale collaborazione gli varrà una menzione nel saggio storico del Rettore, intitolato Una resistenza rimasta nell’ombra (Editrice La Mandragora, Imola, 2004). E’ apprezzato relatore in conferenze pubbliche nazionali ed internazionali presso importanti istituzioni in campo parapsicologico come la Fondazione Biblioteca Bozzano-De Boni di Bologna e la Scottish Society for Psychical Research (SSPR). Pubblica articoli sulle più importanti riviste del settore, come "Luce e Ombra", i "Quaderni di Parapsicologia", “Il Giornale dei Misteri”, “La Ricerca Psichica”, “Lettere e Scritti”, “ITC Journal”. Ha scritto articoli scientifici sulla parapsicologia, tra gli altri, anche per il gruppo RCS (Rizzoli- Corriere della Sera). E’ spesso ospite di importanti trasmissioni televisive di reti nazionali ed internazionali (RAI 1 - RAI 2 – RAI 3 – Reti Mediaset – La7 - TSI – Discovery Channel – Travel Channel - SKY) e la sua attività di ricerca è frequentemente oggetto di pubblicazione da parte di periodici nazionali (Focus – Famiglia Cristiana – Chi – Libero – La Repubblica – Il Resto del Carlino – Ecc.) ed esteri. E’ stato protagonista, in qualità di parapsicologo, nella prima serie del fortunato programma televisivo Presenze di SKY. Ha ricoperto per undici anni l’incarico di Direttore della Sezione Ricerca del Laboratorio Interdisciplinare di Ricerca Biopsicocibernetica (Il Laboratorio) di cui è co-fondatore nel 2001. E’ apprezzato relatore in conferenze pubbliche nazionali ed internazionali presso importanti istituzioni in campo parapsicologico, come la Fondazione Biblioteca Bozzano-De Boni di Bologna, la Second International Conference on Current Research into Survival of Physical Death with Special reference to Instrumental Transcommunication (ITC) in Vigo (Spagna) e la Scottish Society for Psychical Research (Scozia). Per quest’ultima ha anche tenuto una conferenza presso la facoltà di fisica dell’Università di Glasgow (2007) ed un’altra presso la Società Teosofica Scozzese (2008). Dal 2005 fa parte della prestigiosa Parapsychological Association (PA), unica associazione di parapsicologi al mondo associata alla AAAS (Associazione Americana per il Progresso delle Scienze), ritenuta la più importante compagine scientifica del mondo. Dal 2008 entra nella ristretta rosa dei Professional Member della PA: unico italiano di origini meridionali che vi abbia mai fatto parte. Nel 2011 pubblica in qualità di coautore, assieme a don Ignazio Leone, il libro "Santa Lucia. Storia e devozione" (Cafagna Editore, Barletta, 2011). L’opera, che ottiene la prefazione di sua Eminenza il cardinale Francesco Monterisi, presenta una sua articolata indagine storico artistica-antropologica sul complesso monastico di S. Lucia di Barletta. E’ autore di un saggio scientifico sulla natura del tempo, di imminente pubblicazione sul mercato nazionale.

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