Tommy Dibari porta Pietro Mennea al Salone del Libro di Torino

Tommy Dibari porta Pietro Mennea al Salone del Libro di Torino. Domani, giovedì 9 maggio, alle ore 17.30, nello stand Solferino (Padiglione Oval Stand V69, U70), al Lingotto Fiere, lo scrittore barlettano, alla presenza di Manuela Olivieri Mennea, moglie dell’indimenticabile campione, presenterà “Pietro Mennea, l’uomo che ha battuto il tempo” (Cairo editore, 155 pp., 2018), opera che racconta il mito e l’uomo dell’unico velocista bianco in grado di detenere un record del mondo, nei 200 metri, per oltre 6000 giorni, in una narrazione che si dipana dall’esordio ai grandi successi sportivi fino al ritiro e all’ultima impresa: la corsa nel mondo della solidarietà con la sua Fondazione. “Era un atleta di livello internazionale, primatista mondiale e campione olimpico, ma anche avvocato, uomo colto e attivo nella solidarietà”, ricorda Dibari. “Per parlare di Pietro Mennea bisogna andare oltre i risultati ottenuti nell’atletica per cogliere l’essenza di quello che è e resterà un mito dello sport italiano”.

Tommy Dibari annuncia la sua presenza con un simbolico hastag, #iovadoatorino, in riferimento alle polemiche, diserzioni e mobilitazioni che stanno accompagnando la vigilia dell’apertura del Salone, dovute alla presenza, tra gli espositori, di una casa editrice riconducibile a Casapound. “Sono molto più preoccupato dal delirio paranoide mal simulato da parte del Ministro Salvini quando, maniacalmente, nutre d’ansia gli italiani affermando che sono in atto esplosioni di aggressioni da parte di pazienti psichiatrici (il caso di cronaca consumatosi a Manduria dovrebbe farci riflettere)”, spiega Dibari, “che dalla presenza di case editrici riconducibili a Casapound. Nella mia vita ho letto di tutto, anche il Mein Kampf, per comprendere il discernimento”.

Per Tommy Dibari, che è anche pubblicitario, docente di scrittura creativa e che oggi ricopre il ruolo di direttore generale dell’agenzia di comunicazione Wake Up, è il quinto libro. In precedenza ha infatti pubblicato “La Cambusa. Storia d’amore e di altre malattie” (Rizzoli, 2007), “Non ho tempo da perdere” (Cairo, 2011), il pluripremiato “Sarò vostra figlia se non mi fate mangiare le zucchine” (Cairo, 2015) e “Me la sono andata a cercare” (Cairo, 2017).

 

 

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