“Me la sono andata a cercare”: bagno di folla per Tommy Dibari al Cinema Opera di Barletta

Un bagno di affetto, amore e stima. Quasi 350 persone hanno preso d’”assedio” una sala cinematografica, quella del Cinema Opera di Barletta, nella serata di lunedì 30 ottobre per rispondere ‘presente’ alla presentazione ufficiale di “Me la sono andata a cercare”, il quarto romanzo, il terzo scritto a due mani, dell’autore e scrittore barlettano Tommy Dibari (leggi QUI l’intervista rilasciata a Barletta News).  Nato a Barletta nel 1974, Dibari è scrittore, autore televisivo, pubblicitario e docente di scrittura creativa presso il Centro Internazionale Alti Studi Universitari. E’ stato tra gli autori di programmi televisivi come Striscia la Notizia, Artù, Paperissima e Paperissima Sprint. Ha scritto per teatro e cinema ed è anche paroliere musicale. Insieme con Fabio Di Credico ha pubblicato La Cambusa. Storia d’amore e di altre malattie (Rizzoli, 2007) e Non ho tempo da perdere (Cairo, 2011). Nel 2015, sempre con Cairo Editore, ha pubblicato Sarò vostra figlia se non mi fate mangiare le zucchine.

In “Me la sono andata a cercare” assoluto protagonista è l’amore per la scrittura che Dibari definisce bonariamente come una “malattia” mai passata, anzi cresciuta negli anni: la scrittura creativa apre le porte verso mondi abitati da un’umanità fragile, come il centro di salute mentale, il carcere e un ricovero per anziani, dove Tommy ha frequentato la sua personale scuola di vita. Ad accompagnarlo sul palco i giornalisti Giuseppe Dimiccoli e Antonio Procacci: “Questo è un titolo dal doppio senso – ha spiegato l’autore – solitamente è un richiamo di fronte a qualche monelleria, qui invece io ho cercato il mio Pireo in mondi abitati da persone fragili, che certo non sono figlie di un dio minore”. Un volume che racconta una crescita personale: “Mai come in questo momento sto ricevendo calore, affetto e restituzione della fatica affrontata negli anni” ha raccontato Dibari con emozione. “Si tratta di un libro nel quale racconto l’età della giovinezza, quella in cui fagocitavi i sogni, costantemente proiettato verso l’avvenire. Quella proiezione ti faceva dimenticare il presente, però forse ti faceva dimenticare anche le risposte che la creatività richiedeva dentro di me quando veniva ad abitarmi”.

“Me la sono andata a cercare” (Cairo editore, pp. 142, 13 euro) è già nelle principali librerie italiane, sul circuito Ibs e su Amazon. Ora il tour per le piazze italiane ha preso il via, tra confronti, racconti e incroci. Come quelli dei tanti personaggi che combattono i propri demoni e si alternano nel volume: da Pino, detto Pinuccia, a Peppe il bambino che vuole essere o squalo, fino a Gino che parla della morte in cambio di una caramella al limone e ancora Michele, Pierluigi, Domenico, Carmine e Matteo. Volti e voci che Dibari non dimenticherà più e dalle quali sarà accompagnato per sempre. “Abbiamo messo insieme una serie di sinergie in sede di lancio del libro, che è arrivato anche nelle vetrine di Barletta grazie al rapporto con il Comitato Le Strade dello Shopping: la cultura si deve mescolare con altre realtà, per canalizzare una risposta forte, bella, che sappia di lettura”. A fine serata, la musica di Francesco Maria Crudele, in arte Papaceccio, ha intrattenuto i presenti. Dibari ha invece salutato i presenti con una promessa: “Il mio editore sarà a Barletta nei prossimi giorni, siamo già pronti al prossimo passo. Restate collegati”.

 

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