“Quello compiuto in Procura, alcuni giorni fa, è solo un primo passo verso la risoluzione del problema, ora l’azienda si impegni a mettere a punto tutte le misure sul fronte ambientale, così come abbiamo discusso al tavolo con il pubblico ministero, dott.ssa Silvia Curione, un confronto che, come è noto, ha portato alla concessione della facoltà d’uso dello stabilimento della TIMAC ”. Così il Segretario Generale della FILCTEM CGIL BAT/FOGGIA, Pietro Fiorella, ed il Segretario Generale della CGIL BAT, Peppino Deleonardis, commentano la svolta nella vicenda dello stabilimento di via Trani a Barletta chiuso dal I maggio scorso tendendo col fiato sospeso i 51 lavoratori dell’azienda, oltre a tutti quelli che ruotano attorno all’indotto.

Ora è necessario che si dia seguito agli impegni presi in Procura nell’incontro fortemente voluto dalle parti sociali, trattativa sulla quale i sindacati e la R.S.U. hanno lavorato sotto traccia sin dall’inizio della vertenza e che ha portato anche ad un altro importante vertice e cioè quello presso gli uffici del comitato Sepac (convocato dal presidente della task force regionale, Leo Caroli) nel quale sono stati esaminati tutti gli aspetti e rilevato che ‘l’ingombro fondamentale – come messo a verbale – alla possibilità di progettare una continuazione dell’attività anziché la sua cessazione è dato dall’attività penale in corso da parte della Procura della Repubblica di Trani’. Su questo particolare abbiamo insistito in quanto da subito abbiamo ritenuto che vi era la necessità di confrontarsi con tutti i soggetti che ricoprivano un ruolo in questa vicenda, Procura compresa”, aggiungono Fiorella e Deleonardis.

“Siamo riusciti a far slittare i termini della procedura di licenziamento collettivo che scadevano il 25 luglio per permettere alla TIMAC di ottenere l’ufficialità della facoltà d’uso e ritirare quei licenziamenti, aspetto sul quale nell’ultimo comunicato stampa l’azienda non si sofferma, nonostante la sua importanza cruciale. Il 6 Agosto prossimoconcludono Fiorella e Deleonardis –  si terrà un incontro presso l’ufficio vertenze della Provincia ed il nostro obiettivo al tavolo sarà quello di portare a casa, insieme agli altri sindacati e la R.S.U., lo stop al licenziamento collettivo”.

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