I teenager italiani stressati dai social ma dipendenti dagli smartphone

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I teenager italiani sono stressati dai social ma dipendenti dagli smartphone. Viviamo un secolo piuttosto particolare, basti pensare che negli ultimi anni camminiamo con gli smartphone “cuciti addosso”. Si vive la giornata consultando più volte il proprio dispositivo che qualsiasi altra cosa. Questo nuovo modo di vivere pienamente le giornate coinvolge tutti dai più grandi ai più piccoli e il campanello di allarme suona in particolare per gli adolescenti.

Questo mondo tecnologico in cui tutti ci interfacciamo, come tutto, se non ben utilizzato con ragione e parsimonia può nuocere alla psiche e alla vita, specialmente, quella dei ragazzini che risulterebbero essere statisticamente più sensibili. Infatti in questo caso specifico, i ragazzi sembra accusino il malessere più degli altri a causa di una forte fonte di stress e timori che gli smartphone, quindi annessi e connessi come i social network, possono solo ledere.

Secondo una ricerca per i teenager essere connessi non è una scelta: <<Non essere sui social potrebbe escluderti da quello che fanno i tuoi amici e quando si pensa che una foto scattata sia bellissima bisogna pubblicarla su istagram. La fotografia è un buon modo per esprimere se stessi>> queste sono le parole di due ragazzine adolescenti dell’età di 16 e 17 anni. Parole che immortalano la dicotomia vissuta attualmente dai 12-17enni.

La maggior parte dei teenager, in questo caso parliamo nello specifico degli italiani, vivono in simbiosi con il proprio telefono più di altri e uno sconcertante dato ottenuto da delle ricerche rivela che il 90% dei teenager italiani non riesce ad immaginarsi senza il proprio cellulare e che il 59% ha costantemente la preoccupazione che internet sia sempre attivo. Ma vediamo un po’ quando sopraggiungono ansia e stress , per quale ragione e cosa scatta nella mente della nuova generazione.

In particolare la situazione degenera quando scatta il “dovere” di rispondere alle sollecitazioni altrui come il mantenere attivo il proprio stato, specialmente dopo avvisi di notifiche varie e anche a causa delle famosissime spunte blu di WhatsApp. Pare imporrebbero reattività e risposta nell’immediato. 

Sicuramente la croce e delizia dei social network è mantenere i contatti con i propri familiari e amici lontani e vicini. In questo modo è semplice poter restare aggiornati sulla vita di un proprio caro o di amici datati con i quali non è sempre possibile una frequenza costante e questo, bene o male, per l’86% dei ragazzini è il primo motivo per cui continuare ad utilizzare queste piattaforme, mentre 6 ragazzi su 10 si preoccupano che l’esclusione social possa derivare da una scarsa presenza online.

Un’altra situazione che si crea e che impaurisce il 66% dei ragazzini italiani è la relazione troppo intensa con i like, commenti e tag che fa abbastanza pensare alla possibilità che questo possa essere uno dei motivi per cui il 44 per cento dei teenager americani ha deciso di togliersi da facebook.

Infatti, in base a questa ricerca, emerge che anche un buon 40 per cento dei ragazzi italiani tra i 13 e i 18 anni, pare siano diminuiti sul social facebook, restando però iscritti ad istagram, la piattaforma acquisita da Mark Zuckerberg e che sembra stia prendendo sempre più piede nel web.

Un altro quesito che sembra pressi la nuova generazione di teenager è, come sempre, il cyberbullismo e il terrore di poter esser danneggiati dalle proprie pubblicazioni che siano post normali o storie. Un rischio concreto e reale che potrebbe certamente essere un problema per il proprio futuro.

Ulteriore bel cruccio che sorge è lo scetticismo nei confronti delle istituzioni da parte dei ragazzi italiani che sembra divida il parere tra gli adolescenti, anche se parliamo di divisione sproporzionata a causa di uno “spareggio” dovuto ad un solo misero 1% dei teenager che pone fiducia nei confronti del governo.

Quest’ulteriore dato emerge da un fenomeno nato recentemente dove pare che i teenager creino community tramite account “flop”, gestiti successivamente da più ragazzini e che sembrerebbe siano dedicati a discussioni su argomenti di vario genere, politica e attualità compresa.

Insomma il genere umano è certamente soggetto ad una continua evoluzione e, quando parliamo dei giovani teenager, le speranze aumentano decisamente perché sono il futuro quindi l’ideale è spalleggiarli, dare loro indicazioni per una corretta via al fine di far proseguire la loro crescita come è giusto che sia. Bisogna affrontare con le giuste regole quest’era tutta social.

 

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