“Teatro Patologico” porta in scena la Medea di D’Ambrosi al Teatro Curci

Una versione della Medea diversa dal solito è stata presentata e recitata ieri sera presso il Teatro Curci di Barletta dall’associazione “Teatro Patologico”. La celebre tragedia del poeta greco Euripide, diretta dal regista milanese Dario D’Ambrosi, è stata interpretata da ragazzi con disabilità psichiatriche. “Teatro Patologico” è il nome scelto venticinque anni fa, dal direttore artistico, per l’associazione teatrale da lui fondata e oggi diretta, il cui scopo è quello di stimolare la libertà creativa permettendo ad ognuno di loro di trovare il proprio spazio nel campo teatrale. L’incontro è avvenuto nel foyer del Teatro, insieme agli attori Sebastiano Somma, Paolo Vaselli, Michela D’Ambrosi, Celeste Moratti, figlia dell’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti, anch’egli presente ieri sera, e la prefetta Clara Minerva.

“Mi sento di dire ai giovani di vivere questa esperienza come se fosse unica perché, dovete sapere, in molti paesi i ragazzi con disabilità sono tenuti sui letti di contenzione o con le camicie di forza”  ha dichiarato il regista. “L’idea del Teatro Patologico è partita da me, dall’Italia, e siamo riusciti a fondare il primo corso universitario al mondo per ragazzi con disabilità psichiche, offrendo loro un corso di laurea. Il 16 giugno scorso, nel Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite, palazzo in cui ci esibiremo in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, a tutti i rappresentanti del mondo ho detto che su questo problema siamo più avanti di 50 anni. Sono pienamente soddisfatto del lavoro svolto fino ad ora” ha affermato ancora D’Ambrosi.

Il regista ha sempre mostrato un interesse fortissimo per il teatro e per la patologia mentale, tanto da farsi internare per tre mesi in un ospedale psichiatrico lombardo per poter studiare il comportamento dei degenti e dare vita in questo modo all’associazione del Teatro Patologico.

Insieme ai ragazzi con disabilità anche attori professionisti, tra cui Sebastiano Somma nel ruolo di Creonte: “Un ringraziamento importante va dato ai ragazzi, perché sono loro il motore di questo spettacolo. Dario è stato bravissimo a tirar fuori la loro energia. Loro hanno voglia di esprimersi e di mettersi in gioco e siamo noi che dobbiamo ringraziarli perché ci danno sempre dei grandi stimoli. Lavorare con loro è una grande soddisfazione e uno scambio continuo, perché imparano da noi ma soprattutto noi riusciamo ad imparare da loro”.

Tra un mese il Teatro Patologico sbarcherà anche a New York in occasione della giornata della disabilità internazionale e si esibirà nel Palazzo delle Nazioni Unite, ma prima ha fatto tappa nelle due città pugliesi di Andria e Barletta, quest’ultima città natale dei due “mattacchioni” del Teatro Patologico: il compositore Francesco Santalucia e Papaceccio.

Ad accogliere la compagnia teatrale ieri sera anche il sindaco della città, Pasquale Cascella: “Questo è l‘approdo di un percorso perché Medea a Barletta l’abbiamo già avuta nel Castello. Voi avete voluto portarla al culmine di questo percorso nel teatro della nostra città, e credo che sia un approdo meritato. In questo momento ci sono diverse esperienze che si incrociano, e che sono importanti come messaggio culturale di un impegno comune che voi adesso porterete avanti anche alle Nazioni Unite in occasione della giornata della disabilità. Viviamo la vostra esperienza in modo davvero partecipato e con l’auspicio di crescere tutti quanti nella sensibilità e nella consapevolezza collettiva, con la capacità di fare cultura e di fare crescita sociale, solidale e civile”.

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