Tavolo tecnico sulle tasse non convince né l’opposizione, né parte della maggioranza

Nessuna novità. Confermate le tariffe

Il futuro dei Barlettani, vessati dai tributi locali. si prospetta incerto e tutt’altro che roseo. Questo il responso emerso  all’esito dell’incontro, convocato in data 14 novembre, dal sindaco Pasquale Cascella a Palazzo di Città. Presenti alcune tra le rappresentanze del Consiglio comunale, i vertici Bar. S.A,  i dirigenti al settore bilancio dell’ente.

Sul tavolo, le problematiche riguardanti l’applicazione delle norme istitutive del Tributo sui Rifiuti (TARI). Si è dato così seguito alla richiesta di convocazione urgente di un tavolo tecnico avanzata da alcuni consiglieri comunali del centrodestra unitamente alla ipotizzata istanza, inoltrata da alcuni esponenti del centrosinistra, circa lo svolgimento di un Consiglio comunale monotematico.

Il capogruppo di Forza Italia, Dario Damiani, aveva sottolineato il mancato accoglimento della richiesta avente ad oggetto, per l’appunto, la convocazione del succitato tavolo tecnico, protocollata in data 4 novembre dal centrodestra, attraverso un’intervista rilasciata alla nostra redazione.

Che sulla riduzione delle tariffe applicate, ormai, non fosse più possibile intervenire, era pacifico. Ma, senz’altro, su alcuni dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani, forse, si potrebbe ancora incidere. Questa la proposta avanzata dal capogruppo di Forza Italia, Dario Damiani e riportata agli astanti nel corso dell’incontro di cui trattasi.

“Quando una protesta scende in piazza – dichiara Damiani – la politica tutta, senza distinzione tra maggioranza ed opposizione, è chiamata a dare delle risposte. La volontà politica è l’elemento determinante per valutare la possibilità di intraprendere un percorso orientato a fornire, nell’immediato, delle soluzioni. Difatti, delle possibilità di manovra, possono e devono rinvenirsi, per dare respiro alle famiglie che si trovano nella assoluta impossibilità di adempiere al pagamento delle salatissime bollette pervenute  a proprio carico. In che modo è ancora possibile agire per reperire nell’immediato delle soluzioni? Incidere sul piano finanziario della Bar.S.A. – prosegue Damiani – per approfondirne i costi di gestione del servizio rifiuti solidi urbani. Difatti,tali costi di gestione – spiega Damiani – sono alla base del calcolo della tassazione. Qual è, dunque, la strada da seguire per poter conseguire siffatto risultato? Interrogare la Bar.S.A presente oggi a questo tavolo, nelle persone del Presidente, del Direttore Generale e del Direttore Amministrativo,  per capire se questo piano finanziario, così come è stato predisposto, in previsione, rispetta ancora oggi quella previsione o è possibile individuare, in una fase di assestamento del succitato piano, delle economie già maturate da inserire, attraverso una variazione di bilancio, all’interno dello stesso e da destinare a fasce di agevolazione che si andranno ad individuare attraverso un confronto esclusivamente di natura politica.  Il 30 novembre è il termine ultimo per poter procedere a delle variazioni di bilancio, attraverso un atto di Giunta che verrà ratificato dal consiglio in un secondo momento. Quindi, noi, oggi, siamo in possesso di tutti gli strumenti necessari  per poter andare incontro alle esigenze dei contribuenti.  Anche se le risorse che si andranno a reperire potrebbero rivelarsi esigue, vi sarebbe, comunque, la possibilità di autofinanziare delle agevolazioni. I cittadini – conclude Damiani – sapranno apprezzare lo sforzo compiuto dalla politica e premiarne  l’impegno, nonchè la volontà dimostrate,  nel voler recepire le loro istanze”.

All’unisono le repliche successive all’intervento del capogruppo di Forza Italia, da parte  del Presidente della Bar.S.A e del Direttore Generale, intervenuti al tavolo tecnico.

“Tutti gli sforzi necessari sono stati compiuti dalla società che mi onoro di presiedere per poter incidere efficacemente sulla riduzione dei costi di gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Il piano finanziario elaborato dalla Bar.s.a spa – dichiara Pannarale – la cui cifra utile a coprire interamente la necessità del servizio di igiene urbana a Barletta, è stata quantificata, in 15,3 milioni di euro, potrebbe apparire esosa se valutata in modo secco e acritico. Non si può non far notare, però –prosegue Pannarale- che quella somma di cui Bar. S A recepisce 10,8 milioni (la restante parte, difatti, è destinata ad altre categorie di spesa che la legge obbliga ad inserire nella Tari) deve essere confrontata con quelle investite in altri comuni con caratteristiche simili a Barletta e parametrata alle necessità della città. L’analisi proposta offre senz’altro una diversa lettura della situazione.  Possiamo ritenere –precisa Pannarale- che 1) al di sotto della cifra prevista e valutata come utile ad offrire copertura alla gestione dell’intero servizio di igiene urbana cittadino, non è possibile offrire servizi adeguati alle necessità di una città di circa 100.000 abitanti; 2) il progetto di conferimento dei rifiuti che Bar.S.A S.p.A. ha proposto, progetto elaborato in ogni sua parte dall’azienda senza costi aggiuntivi di consulenza e di realizzazione e approvato in A.T.O., ha sostituito un precedente progetto elaborato da una società esterna, molto più oneroso3) Inoltre, nonostante tutte le spese di start-up sostenute, l’incremento del servizio di Bar.S.A. s.p.a. è stato nel 2014, di circa l’8% rispetto all’anno precedente grazie ad una complessa riorganizzazione aziendale e senza nessuna assunzione aggiuntiva; 4) i valori di tassazione previsti dalla TARI non sono predisposti da Bar.S.A. s.p.a., ma vengono proposti e approvati nel bilancio comunale e non si riferiscono all’anno corrente ma a quello precedente, anche in questo caso, dunque, Bar.S.A. s.p.a .non ha responsabilità alcuna sul livello di tassazione prevista”.

“Sicchè, imputare l’aumento della Tari al  “Porta a porta”– conclude Pannarale- è non solo scorretto, ma non rende un buon servizio alla cittadinanza che, anzi, andrebbe invogliata a proseguire sulla strada della differenziazione della raccolta. Strada che sta già dando risultati lusinghieri, con una percentuale di raccolta attualmente al 74%, rispetto all’avvilente percentuale del 20% a cui si attestava, Barletta, all’inizio del 2014″.

Tassativa la risposta del dirigente al settore bilancio, dott. Nigro,  a Dario Damiani, “non ci sono margini per manovre di assestamento in merito” . Altrettanto ferma la replica di Damiani a Nigro. “Se verificherò il contrario, scenderò in piazza con la gente”.

Insomma, non sono mancati i consueti battibecchi tra i rappresentanti delle forze politiche intervenute,  l’amministrazione comunale e la dirigenza al settore bilancio. Aspre le polemiche  sull’operato del dirigente, dott. Michelangelo Nigro, anche da parte del capogruppo del partito democratico Pasquale Ventura e del consigliere Massimo Mazzarisi.

La principale  “accusa” rivoltagli è quella di volersi sostituire alla politica unitamente a quella di non aver accolto durante il Consiglio comunale svoltosi in data 9 settembre, in sede di approvazione di bilancio, la proposta, sottoposta all’Assise civica dai consiglieri comunali Massimo Mazzarisi e Gennaro Calabrese, di rinviare il pagamento della TARI, per l’anno d’imposta in corso, ai primi mesi del 2015, atteso il fitto calendario di scadenze fiscali che il governo centrale ha imposto ai cittadini nel trimestre ottobre-dicembre e che, inevitabilmente, sarebbe andato ad aggravare il già pesante disagio economico in cui versano gran parte delle famiglie barlettane. La risposta ottenuta dal dirigente al settore bilancio, nella sede consiliare, fu perentoria, come è suo solito fare. Impossibile rinviare il pagamento della TARI al 2015, adducendo tra le motivazioni, addirittura un ipotetico danno erariale per il comune, salvo poi prendere atto della fattibilità della proposta, atteso che nessuna norma si è rinvenuta essere ostativa al deferimento del pagamento della Tari a data successiva rispetto al 31 dicembre, ritenuta, inizialmente dal dott. Nigro, lo ribadiamo, perentoria. Altro affaire contestato alla dirigenza è quello relativo agli errori di calcolo rinvenuti nelle bollette recapitate all’utenza.

Nel merito interviene il primo cittadino a margine dell’incontro di cui trattasi. “Da parte dell’amministrazione – dichiara il sindaco – c’è la volontà di andare incontro ai contribuenti e cercare di riparare agli errori che stanno emergendo, come si sta apertamente dimostrando, assicurando anche la possibilità di “autogestire” il pagamento del tributo entro la scadenza ultima del 16 marzo senza che alcuno possa incorrere in sanzioni o interessi aggiuntivi. Si cercherà di fare tutto il possibile per riuscire, nell’interesse preminente della collettività- conclude il sindaco- a ridurre già dal prossimo anno il prelievo fiscale, contando sui risparmi derivanti dalla introduzione, con successo, della raccolta differenziata dei rifiuti “ porta a porta”  ”

Al netto delle disquisizioni di natura tecnica nonchè politica che hanno alimentato il dibattito, un dato è certo. Le tariffe non potranno essere ridotte se non a partire, forse, dal prossimo anno.

Ai cittadini, dunque, non rimane che farsi carico del pesante fardello delle tasse e al contempo coltivare la speranza che le promesse fatte dall’amministrazione non restino, buoni propositi e niente più!

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