Il Tavolo dell’Opposizione guarda alle Comunali del 2018: “Mandare a casa l’attuale classe politica”

 

“Già al lavoro per il futuro, per proporci come alternativa al governo della città e per mandare a casa una classe politica, ancora una volta, deludente e fallimentare”. È il guanto di sfida lanciato dal Tavolo Politico dell’Opposizione, riunitosi nelle passate ore per programmare, nonostante il periodo di ferie, le attività da avviare sin da subito al fine di innestare quel percorso di ‘cambiamento’ che la città invoca da tempo, in vista delle elezioni amministrative del 2018. “Superate le ultime vicissitudini politiche legate alle attività di Consiglio Comunale, ci siamo riuniti per tracciare il punto del lavoro sin qui operato tra i banchi dell’opposizione. Crediamo, con fare coerente, di aver ottemperato al nostro compito di osservatori attenti della macchina amministrativa raggiungendo anche diversi risultati politico-amministrativi, senza esserci tirati indietro laddove vi è stata la possibilità di porre fine a questa pagina politica da dimenticare. Certo, è sempre possibile migliorarsi e farlo grazie al sostegno di tanti cittadini che ci seguono determinati e desiderosi di una svolta. Diverse sono state le problematiche che hanno visto l’opposizione sollecitare l’Amministrazione Cascella, più volte inefficiente ma spesso addirittura assente nonché distante dalle istanze della comunità: dalle grandi alle piccole questioni, dal centro abitato sino a giungere alle periferie (come ad esempio sulle opere di urbanizzazione). Ricordiamo, in ultimo e solo per citarne uno in particolare, l’approvazione della nostra proposta politica riguardante l’adozione del Piano Strategico del Commercio, mediante il quale sarà possibile, riconvertire i capannoni delle zone industriali/artigianali, rivitalizzando la vita sociale ed economica cittadina ed incentivando la possibilità di nuovi posti di lavoro. Sono questi i provvedimenti dei quali Barletta si deve dotare al fine di garantire la crescita e lo sviluppo della nostra città. Nel corso della riunione si è ritenuto, inoltre, opportuno cominciare subito a pianificare il futuro. Ormai da decenni siamo nelle mani di una classe politica di centrosinistra unica vera responsabile dell’involuzione di Barletta al cospetto di comuni limitrofi che crescono e che gettano, quantomeno, le basi del domani. Nella nostra città, invece, continuano a prevalere gli interessi personali: dai rimpasti di giunta, ai cambi di casacca chissà per quale fine, alle postazioni di potere come un posto in Bar.S.A., società, ricordiamo, di proprietà al 100 % dei cittadini/contribuenti di Barletta. Ogni giorno apprendiamo dai giornali notizie che, purtroppo, contraddistinguono negativamente l’Amministrazione Comunale e soprattutto l’intera città, per questi motivi, non più capofila dei quei processi politici/economico/sociali dei quali è stata protagonista nella storia passata. Inevitabili, quindi, le ricadute sul tessuto economico/sociale: la città si è impoverita e laddove si registra qualche lodevole iniziativa di privati, da Palazzo di Città, non si fa altro che cercare di ostacolarne il cammino: dalla lentezza burocratica ad un accanimento assurdo. Nell’occasione sono stati anche focalizzati alcuni punti programmatici di vitale importanza per il futuro di Barletta: dall’approvazione del Piano Urbanistico Generale all’ammodernamento di una litoranea che nell’era digitale del 2016 non può essere chiusa da una ‘sbarra’. La nostra idea di città guarda proprio al turismo e alla valorizzazione dei nostri beni e delle nostre ricchezze naturali, storiche, artistiche, architettoniche, culturali. Non si può continuare ad accettare l’assenza di strutture adeguate in città. Non si può continuare a soprassedere sulla lentezza dei lavori pubblici, sulla perdita di finanziamenti, sul sequestro di cantieri, su opere mai terminate, su questioni ambientali (dalla qualità dell’aria alla qualità del mare) mai affrontate di petto, negli anni, dalla stessa classe politica, forse riciclata solo nei nomi e nei volti. Non si può continuare a far finta che nella nostra città non vi sia una presenza sommersa di immigrati, spesso artefici di fenomeni di microcriminalità, illegalità, prostituzione. Non si può continuare a subire tutto questo e tanto altro ancora. Infine un appello ai barlettani: “Barletta deve ribellarsi, deve ‘bocciare’ il vecchio sistema e la politica dei soliti noti, deve avere il coraggio di cambiare, come avvenuto di recente in Comuni importanti d’Italia e della nostra Provincia. È sui programmi e sul rinnovamento che si gioca la partita: la sfida è aperta, vinciamola insieme”.

Il Tavolo Politico dell’Opposizione

Forza Italia, Adesso Puoi, Conservatori e Riformisti, Movimento Politico Schittulli, Popolari e Liberali, Noi con Salvini, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale

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