Arrivare tardi a scuola è sicuramente una routine di molti studenti da sempre. Questo però potrebbe costituire un vero problema poiché, a parte in casi come ritardi di mezzi pubblici o se capita di non sentire la sveglia, molti studenti ritardano di proposito.

Fino ad oggi la risposta da parte dei dirigenti scolastici, gli studenti che arrivano tardi, è stata pressoché inesistente, tranne a Selargius in provincia di Cagliari dove il Preside del liceo scientifico Pitagora ha proposto di imporre un giro di vite sui ritardi cronici degli studenti.

Le misure che verranno adottate, eccetto per i pendolari autorizzati e giustificati a far tardi, saranno soggetti al pagamenti, tramite le rispettive famiglie, pari alla somma di due euro da versare entro 15 giorni dalla sanzione.

Una vera e propria multa per i ritardatari che impunemente si presentano oltre l’orario d’ingresso. 

In realtà, il preside Angius, non parla di vera multa perché nella  circolare, emessa l’8 febbraio e resa esecutiva il 14 dello stesso mese, è scritto:

“I ritardatari, ad eccezione dei pendolari autorizzati, dovranno attendere nell’atrio e verranno affidati, per l’assistenza, alla cura degli operatori ed entreranno in classe nella seconda ora.                                                                                                                Le spese per l’assistenza, saranno a carico delle famiglie. Il docente presente in aula annoterà il ritardo che dovrà essere giustificato sul registro elettronico. Gli studenti maggiorenni potranno non essere ricevuti a scuola in caso reiterato e sistematico ritardo”.

I due euro, quindi, più che una multa, sarebbero il costo del servizio dell’assistenza nell’ora in cui gli studenti ritardatari sono sotto il controllo vigile di un operatore.

 

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