Susanna Camusso presenta nella Bat la Carta dei diritti universali del lavoro

Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, il 05 novembre 2012 a Genova. ANSA/LUCA ZENNARO

Una Carta dei diritti universali del lavoro, questa è la nuova idea del sindacato: estendere a tutti questa carta senza distinzioni, in modo tale da poter migliorare le condizioni dell’occupazione. Questo nuovo statuto per i lavoratori compie delle scelte ben precise. Il punto di partenza è quello di una contrattazione inclusiva (ovvero non trascurare i soggetti che sono normalmente esclusi): che siano subordinati,  collaboratori, precari o lavoratori degli appalti il principio deve essere sempre lo stesso, avvicinare le condizioni lavorative.

Susanna Camusso, leader della cgil, il prossimo 28 gennaio, alle ore 17.30,   presso la storica Camera del Lavoro di piazza Giuseppe Di Vittorio ad Andria, illustrerà la Carta dei diritti universali del lavoro  nella Provincia di Barletta – Andria – Trani.

 I lavori, introdotti dal segretario d’organizzazione Massimo Marcone, si apriranno con il saluto del coordinatore della CdL comunale Antonio Di Bari e saranno caratterizzati da un dibattito con i lavoratori che avverrà alla presenza del segretario generale della Cgil Bat, Luigi Antonucci e del segretario generale della Cgil Puglia, Gianni Forte. Prima dell’arrivo nella città federiciana, Susanna Camusso  si recherà a Barletta, in via Manfredi, davanti alla lapide che ricorda i tragici fatti del 1956: in quell’anno morirono tre lavoratori. Il Paese, in quell’anno, fu messo in ginocchio da una violenta nevicata. A Barletta, il popolo esasperato dal freddo e dalla fame, tentò di assaltare il luogo in cui erano conservati i pacchi destinati ai poveri (gestiti dalla Poa, Pontificia opera di assistenza) che, raccontano le cronache, non sempre venivano distribuiti in modo equo. Per sedare la rabbia dei manifestanti che sfociò in protesta davanti al deposito la Polizia sparò sulla folla. Tre i braccianti, di nome Giuseppe, colpiti dagli spari: morirono “per fame e per lavoro”.

Il 29 gennaio, invece, Susanna Camusso terrà un’assemblea sindacale nell’azienda calzaturiera Vingi Shoes di Barletta (realtà che conta oltre 150 dipendenti di cui la maggior parte donne), primo banco di prova nel territorio del progetto della Cgil che nelle prossime settimane sarà al centro di una consultazione straordinaria degli iscritti, inedita nella storia del sindacato. La volontà della Cgil è quella di giungere ad una proposta di legge di iniziativa popolare.

“Nella Carta – spiega Luigi Antonucci, segretario generale della Cgil Bat – non si dimentica il contrasto al lavoro nero, autentica piaga anche per questo territorio. Siamo convinti che tutti i lavoratori abbiano il diritto di essere tutelati contro il ‘sommerso’ come reato penale. Con la Carta la Cgil vuole ridare diritti, democrazia e dignità al lavoro per questo, non a caso, abbiamo deciso di ospitare Susanna Camusso nella Camera del Lavoro di Andria, una sede in cui la storia delle lotte bracciantili e dei contadini poveri che occupavano i terreni si respira ancora. Anche qui, Giuseppe Di Vittorio, padre del sindacato, ha combattuto la grande battaglia per il rispetto dell’occupazione e del salario ed è da questo luogo che vogliamo ripartire per una nuova stagione di diritti universali del lavoro”.

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Sonia Tondolo
Sonia Tondolo classe 1993, consegue la maturità classica presso il Liceo Classico “A.Casardi” di Barletta. Prosegue gli studi umanistici laureandosi in Lettere moderne presso l’Università degli Studi di Bari “A.Moro”. È appassionata di letteratura e giornalismo e sta proseguendo il suo percorso di studi specializzandosi in giornalismo e cultura editoriale. Attualmente è redattrice di Barletta News e si occupa di attualità ed eventi cittadini.

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