Illustrata la Strategia Integrata per lo Sviluppo Urbano Sostenibile

Rigenerazione urbana

Barletta intende affrontare una sfida di rigenerazione urbana, ecologica e sociale che valorizzi la sua storia guardando al futuro”. Cosi il sindaco Pasquale Cascella in occasione della presentazione della Strategia Integrata per lo Sviluppo Urbano Sostenibile (SISUS) da candidare al bando regionale per la selezione delle Aree Urbane e per l’individuazione delle Autorità Urbane in attuazione dell’Asse Prioritario XII “Sviluppo Urbano Sostenibile” (Azione 12.1, Rigenerazione urbana sostenibile del P.O.R. FESR-FSE 2014-2020 Puglia). 

“Prioritario – ha affermato il sindaco – è  migliorare la vivibilità e la sostenibilità delle aree urbane prestando particolare attenzione alle zone cittadine e alle fasce di popolazione più disagiate e marginali sotto il profilo socio-economico attraverso soluzioni sostenibili, inclusive e integrate tra loro. Occorre superare le barriere fisiche, ambientali, sociali ed economiche per poter ottenere un rinnovato sviluppo che consenta di valorizzare pienamente la nostra città puntando a raccordare il centro cittadino e le nuove aree di espansione e attenuando così l’effetto barriera della linea ferroviaria. Il tutto, contando sulla partecipazione e sul contributo dei cittadini”.

Nel corso dell’incontro, al quale hanno partecipato l’assessore Marina Dimatteo e la responsabile dell’Ufficio Europa comunale Angela Lattanzio, l’architetto Michele Sgobba ha illustrato l’iter attraverso il quale, grazie agli incontri pubblici promossi dall’Amministrazione, si è giunti alla elaborazione della proposta strategica.

Numerosi gli apporti pervenuti, tra questi, la rigenerazione di aree sportive, il recupero dell’ex ENAIP per ospitare un centro polifunzionale di supporto alle famiglie, ai giovani, ai disoccupati e a coloro che necessitano aiuto, la riqualificazione ambientale, paesaggistica e naturalistica del tratto di costa antistante la località  “Fiumara” e la proposta di abbattimento delle barriere architettoniche lungo alcune vie del centro storico.

“Le barriere da superare – ha detto l’arch. Sgobba –  sono rappresentate non solo dalla stazione ferroviaria e dal largo fascio di binari che corre parallelo alla costa e taglia in due la città, ma anche dalle aree un tempo produttive, ormai dismesse, che occupano un’area strategica tra il Castello Svevo e Porta Marina e che impediscono qualsiasi tipo di relazione tra la città storica e il suo porto. La visione strategica vede una città senza più barriere proprio grazie a una serie di interventi pubblici e privati lungo un corridoio ideale che collega l’area della ex Distilleria e dello stadio comunale con l’area portuale in maniera sostenibile e condivisa dalla città“.

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